Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Borghetto S. Spirito: le bugie hanno le gambe cortissime


Il temporaneo scampato pericolo dalla condanna del TAR , ha sollevato il sindaco GANDOLFO dalla fifa blu che aveva addosso ormai da molti giorni, sdoganandogli così la violenza verbale, che ha rivolto contro i consiglieri di minoranza e il loro avvocato difensore, in un delirio di accuse scritte in forbita forma e corretto italiano che, molto probabilmente, sarebbero apprezzate anche dal più esigente professore di lettere, dimostrando con ciò, ancora una volta, la sua totale incapacità di dialogo.

Il capo di una Amministrazione Civica, per tanto che possa essere attaccato e criticato politicamente, non deve mai perdere il controllo, perché facendo ciò dimostra unicamente la sua debolezza e non certo la sua forza o il suo coraggio.

Tra l’altro il Sindaco, tra una virgola e un duepunti, non dice tutta la verità. Infatti è errato affermare che il Tar respinge il ricorso della minoranza in quanto non ha elementi di fondatezza.

(vedi IVG.it del 22/01/2015- articolo di Andrea Chiovelli).

” Non è vero che Il Tar della Liguria ha respinto il ricorso della minoranza. Il Tribunale ha respinto la richiesta di sospensiva, che è cosa diversa….non ha respinto il ricorso presentato dalla minoranza ma ha adottato un provvedimento interlocutorio: non ha sospeso l’esecutività della convalida delle due delibere e ha preso tempo” (intervista di Luca Berto all’avvocato Giovanni Sanna – IVG.it 23/01/2015).


Nonostante tutto cerchiamo di essere positivi.

Sappiamo che le prossime elezioni amministrative (quelle per l’elezione del sindaco) dovrebbero avvenire regolarmente alla scadenza dell’attuale mandato di Giovanni GANDOLFO e cioè dopo cinque anni dalla nomina (prima sarebbe meglio per tutti, ma cerchiamo di resistere). Immaginiamo poi, per ipotesi, che avvengano lo stesso giorno di quelle del 2012 e cioè il 6 maggio del 2017. Facendo un breve calcolo veniamo così a conoscere che una legislatura dura 1.826 giorni (il 2016 è bisestile ndr.). Quindi ad oggi, 28 gennaio 2015, sono già trascorsi 997 giorni e ne restano 829 alla fine della legislatura. Ragazzi abbiamo fatto il giro di boa!

Potreste anche dire: “Abbiamo timore di ciò possono riservarci questi 829 giorni” ed avreste ragione, ma cerchiamo di sforzarci e di vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto.

Certo al peggio non c’è mai fine, ma se pensiamo che noi borghettini siamo riusciti a reagire per quasi mille giorni, vuol dire che abbiamo la possibilità di resistere per altrettanto tempo.

Per finire, in questo bel clima di ottimismo che l’anno nuovo ci ha portato, voglio citare un frase tratta dall’editoriale che Antonio PADELLARO, direttore de IL FATTO QUOTIDIANO, ha scritto il 31 dicembre 2014 e che si intitola: “A COSA SERVE UN GIORNALE”, nel quale difende il diritto di critica e il diritto di opinione. Forse non c’entra molto con questo articolo, ma proporla male non fa.

“Un giornale serve a questo, a spiegare, a distinguere, a scegliere. In piena trasparenza e onestà. Qualche volta sbagliando e in altri casi con la presunzione di avere visto giusto prima degli altri”.

 Silvestro Pampolini



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S.Pampolini

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