Trucioli

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Savona, don Chisciotte e i mulini a vento socialisti. Straordinari amori !

Savona, the socialist 6. Canzone socialista, straordinari amori. 

SAVONA, THE SOCIALIST 6
Don Chisciotte e i mulini a vento socialisti
Nella quotidiana banditesca comunità anche le parole, come i mulini a vento, riescono a fare danni e i Don Chisciotte, nel delirio di vincere, nella convinzione di perdere, sono sempre più confusi.
Combattere contro la disonestà intellettuale è una battaglia persa, le conseguenze sono abnormi, terribili, ed è inutile anche piegare la testa nella speranza di non essere spezzati; non è necessario avere ragione o torto, anzi! ad avere ragione si rischia di venire esclusi, eliminati dai rapporti contestuali, additati come rompi scatole: in questa andazzo decadente della nostra Savona si esaltano i furbi e si lapidano le persone per bene.
Le cose malevoli, i fatti disdicevoli, peggiorano giorno in giorno, siamo a rischio continuo di profonde lacerazioni che, sempre e comunque lasciano un debito da pagare: quando giungerà il momento di farlo, sarà pura follia poterlo estinguere.
Al tempo di ‘tangentopoli’ era normale, solo perchè socialisti, essere additati come ladri criminali, facendo di tutta l’erba un fascio, insultando anche coloro dal comportamento irreprensibile e dal pensiero limpido agli ideali politici; nella nostra città le conseguenze furono terribili nell’immediato  e per alcuni versi tutt’ora sussistono: l’odio seminato dagli sciacalli accusatori ha germogliato in fretta ed è difficile estirparlo.
Si suol dire ‘così va il mondo’ ma non si può sempre abdicare alla propria dignità permettendo tanto livore distruttivo ne si può continuare a nascondersi dietro la solita e ipocrita ‘foglia di fico’ o tanto peggio essere additati come pusillanimi per non aver saputo difendere le ragioni e la storicità del socialismo.
Purtroppo anche la coerenza è vista con sospetto, nello specifico dal PSI, i ‘manovratori del vapore’  difficilmente si espongono palesando ciò che veramente pensano eludendo in tal modo responsabilità conseguenti; come ebbe a scrivere Erasmo ‘il potere è un istinto di violenza armato d’intelligenza’, ovviamente non conoscendo i nostri politici, che, da noi il ‘potere’ è sinoinimo di casta e l”intelligenza‘ un fatto casuale.
Alternativamente, secondo i momentii, si è tacciati di voler fare ‘terrorismo mediatico’ quando si scrive (come noi di Caffeina) che la politica dovrebbe anche essere, oltre che operosità e illuminata amministrazione di servizio, cultura, passione, bellezza e quant’altro di nobile; e non siamo d’accordo con il socialista Rino Formica quando afferma perentorio che ‘la politica è sangue e merda’  perchè a questo punto, stando così le cose, noi aggiungiamo che di merda ‘speriamo ce ne sia abbastanza per tutti’.
Noi socialisti siamo colpevoli di molti errori e di altri stupidamente tollerati, mai abbiamo comunque disertato la scelta rigorosa nella tradizione della sinistra, pur se cannibalizzati da un partito Comunista vorace e mai sazio; per quanto  riguarda qui a Savona, i fatti sono ben noti, una città in declinio costante che nei tempi giusti, nell’immediato dopo guerra, non ha saputo cogliere l’opportunità di una economia allora dinamica e di una rinascita liberale, rifuggendo per comodità, o ottusità, dal combattere il potere viziato dei due partiti agemoni, il comunista e la democrazia cristiana, trasudanti dogmatismi ideologici spesso torbidi oltre all’intrusione ecclesiale ostica alle ragioni della laicità.
Ben venga quindi il pensiero riformista, con una azione consone alle necessità di una società moderna e in continua evoluzione, un pensiero determinante e vincente, con prospettive alternative, in grado di riscattare la mediocrità del piccolo capotaggio politico di oggi.
Come ebbe a dire Bettino Craxi (hotel Midas, Roma, 12 luglio 1976) ‘la nostra politica deve confrontarsi con i problemi della lotta quotidiana, deve coinvolgere in un rinnovato impegno non solo i militanti ma anche tutte le forze che credono nel socialismo, l’Italia ha bisogno di in forte movimento socialista riformista’.
I socialisti savonesi debbono decidere una volta per tutte, in fretta, con chiarezza e coraggio ritrovato, se ricompattarsi sotto un’unica bandiera o continuare a dividersi come è più dell’atomo: senza questa scelta, continuando nel ‘gioco delle tre carte’, il rischio è di ‘ritrovarsi seppelliti prima ancora di essere morti’.
CANZONE SOCIALISTA (straordinari amori)
ti parlerò di bandiere lacerate / di canti spenti e senza voci / di montagne innevate e prati verdi / di tramonti e garofani rossi;
ti parlerò di ideali e speranze frantumate / di un’alba nuova per ricominciare / di ladri e di potenti / di amici bugiardi e     tradimenti;
ti parlerò in silenzio senza più parole / di volti cupi e notti di terrore / di  poltrone e tangenti / di ponti costruiti e poi bruciati;
ti parlerò di uomini e donne di valore / di compagni socialisti e straordinari amori”.
Gianni Gigliotti
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G.Gigliotti

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