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La lettera / Chi ha contribuito al disastro alberghiero ? Ecco i responsabili e cosa si doveva fare. L’esempio Alto Adige e Trentino

Ho letto con attenzione l’articolo di trucioli sul turismo in Liguria (vedi…). Io e la mia Famiglia gestiamo alberghi dal 1958 . Abbiamo vissuto tutti passaggi da un turismo florido a quello delle vacche magre di oggi. Il nostro declino era scritto nelle scelte politiche di questa regione. I politici locali hanno sempre considerato il turismo una vacca da mungere senza che nessuno pensasse di organizzare l’economia della regione attorno al proprio bene più importante .

 

Lo staff dell’hotel del bambino dal sito stesso della struttura

Negli anni 50 il Trentino e l’Alto Adige non esistevano turisticamente, a parte alcune piccole eccezioni .
La loro Regione ha capito la ricchezza di quel territorio ed ha incominciato ad investire pesantemente sullo sviluppo del settore con grandi risorse sulla ristrutturazione degli alberghi e sulla promozione , in parallelo ha sviluppato un’industria legata all’alimentare .
Noi avevamo un vantaggio enorme, ma nessuno si è mai preso la briga di investire veramente sul turismo. Non solo economicamente, anche burocraticamente .
Per poter rinnovare una struttura i tempi di risposta delle istituzioni sono lentissimi , ogni giorno cambia una legge ed una regola che obbliga gli albergatori ad investire su cose completamente inutili, il tutto per favorire solite lobby di tecnici ed ingegnieri .
I finanziamenti a fondo perduto vengono sempre presi dagli stessi furbi che magari dopo 3 anni chiudono o trasformano le strutture in appartamenti .
Il gioiello della nostra regione è la promozione che sia i comuni che la Regione Liguria fanno male, mi scuso, non fanno.
Quando andate ad una fiera del turismo la Liguria , se partecipa , sembra sempre cenerentola , quella con i vestiti stracciati .

Il gruppo di animazione dell’hotel del bambino di Finale

Pensate che a volte investono più denari in promozione 10 alberghi  che un’amministrazione comunale o regionale .
I siti regionali e comunali non riescono ad avere visibilità rispetto a siti privati ( vedi Italy Family Hotel ).
Oggi ci accorgiamo che gli occupati del turismo erano tanti, ma nessuno li ha mai difesi, sostenuti.
Se gli amministratori si fossereo interessati a questi dipendenti quanto hanno fatto per gli occupati dell’industria oggi forse potremmo assorbire tutti i disoccupati che ha creato la fuga delle industrie verso i paesi dell’Est ed asiatici .
Abbiamo un territorio ed un clima che offrono potenzialità infinite:  sull’energia, sull’agricoltura,  sul turismo, ma per poterla utilizzare è necessario che si eliminino tutte le leggi, leggine e regolamenti che impastoiano la voglia di fare di chi ha voglia di investire.
Pensate che paghiamo una tassa sulla depurazione ed i depuratori funzionano solo pochi mesi all’anno  ( se  funzionano e se ci sono !!!!!!)
E’ necessario che la Regione smetta di sprecare soldi in progetti fasulli, che investa su progetti e su una promozione gestita da professionisti  con budget adeguati alla realtà economica del turismo.
E’ necessario che si vadano a reperire i soldi necessari per promuovere il turismo ed il territorio da tutte quelle case e strutture fasulle che hanno trasformato la Liguria in un dormitorio senza nulla investire in servizi e promozione .
Certo che questa è una scelta impopolare poichè i proprietari di seconde case votano ed allora chi avrà il coraggio di farla ?
Comunque andiamo avanti e speriamo in un miracolo, in amministratori lungimiranti e professionali .

Giovanni Capra

LEGGI ANCHE LA LETTERA  CHE GIOVANNI CAPRA  SCRISSE A IVG IL 29 4 APRILE 2009

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