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Ceriale, per chi arriva ‘soccorso rosso’. Cricca si, cricca no

La Stampa (1° novembre) dava notizia che ‘un personaggio, Enrico Paliotto, politico e professionista, sarà chiamato dal Comune di Ceriale a capo dell’Ufficio tecnico’. . Il sindaco Ennio Fazio (Pdl) ha dichiarato: “Avevamo bisogno di un funzionario esperto, capace di tenere testa agli imprenditori e abbiamo scelto Paliotto”.  Parola di Fazio da 40 anni sulla scena pubblica, tra Coldiretti, Comunità Europea, Camera di Commercio, politica militante. Paliotto?  ‘Compagno di viaggio‘ e di beneficenza del predecessore, Piero Revetria (Dc, già alla presidenza della Comunità Montana Ingauna, Pdl) eminenza grigia del potere locale. Revetria chiamato in soccorso, promosso assessore provinciale dall’altro ‘maratoneta’ e ‘uomo del rinnovamento’, Angelo Vaccarezza (Dc, Udc, Forza Italia, Pdl), da 25 anni pubblico amministratore.  Lavoro? Comune di Loano e Provincia, vice presidente Autofiori. Da ultimo ‘assessore a tempo‘ ad Alassio e….

L’ing. Paliotto nella sua missione umanitaria in Togo dal sito del Comune di Ceriale

Chi è stato Enrico Paliotto per il Comune di Ceriale? Leggi una nota ufficiale del Comune stesso: “Il progetto nasce da un interesse per i temi della Cooperazione allo Sviluppo da parte del Comune di Ceriale, in piena sinergia con la provincia di Savona (era presidente Bertolotto ndr) e il Comitato Iscos Liguria, e da un accordo stipulato in passato tra il Comune di Ceriale, Mons. Philippe Ezin Dantodji, presidente dell’Associazione ‘Conseil pour Enfants’ (A.C.EF) e l’associazione Dona con Amore di Volpiano, fondata nel 1991 proprio per contribuire alla crescita dell’A.C.EF. Principalmente tramite le adozioni. Nel mese di aprile 2005 il Sindaco di Ceriale, Pietro Revetria e l’Assessore provinciale Enrico Paliotto hanno compiuto una missione di fattibilità ed identificazione progettuale presso il centro di Tohouédéhoué e successivamente sono stati predisposti diversi progetti per accedere ai finanziamenti previsti, per questo tipo di interventi, dalla legislazione italiana ed europea”.

Non sarà comunque per il viaggio in Togo che la figlia laureata di Revetria ha potuto fare il tirocinio nel brillante studio tecnico dell’ormai collega Paliotto. Il seguito non lo conosciamo.

L’ingegner Paliotto, quale assessore provinciale ad hoc, era stato il responsabile politico, con la giunta di centro sinistra del presidente ‘meritocratico’ Bertolotto,  della pratica T1  di Ceriale (Geo-Nucera), esaminata ed approvata nella Conferenza dei Servizi del maggio 2008, a firma del responsabile di settore, geometra Roberto Tamburini.  Per ringraziamento o riconoscenza il signor Ennio Fazio e la presunta ‘cricca’ (non ci risulta sia stata querelata l’opposizione e Il Secolo XIX) invocano Paliotto quale ‘salvatore di Ceriale’ , diga contro gli ‘assalitori del mattone‘?

Altro giro, nuovo curriculum copiato dal sito della Provincia di Savona dopo le elezioni amministrative e la vittoria del medico Marco Bertolotto,  imposto dal predecessore Alessandro Garassini, poi ‘acerrimi nemici’. Imposto  primario dal ‘clan Ds ex Pci e Ulivo‘.  Ecco l’autobiografia: “Enrico Paliotto, Democratici di sinistra, membro di giunta ha competenze in tutela dell’ambiente, difesa del suolo e risorse idriche, tutela della costa e degli arenili. Ha 53 anni, sposato con Elena (architetto ?  ndr), ha un figlio, Jacopo. Nato ad Albenga, risiede a Cisano sul Neva. Si è laureato in ingegneria (civile?) ed ha iniziato la sua attività professionale come dipendente occupandosi, dopo breve tempo ed in qualità di responsabile, di un progetto europeo per la Libia. Dal 1986 è libero professionista e si occupa di ingegneria naturalistica, ambientale ed urbanistica. Svolge attività politica dal 1997 ed è stato consigliere comunale di Albenga“.

Paliotto figura tra 20 candidati che il 16 novembre ’97 conquistano il governo di Albenga. L’ingegnere può beneficiare del vasto seguito del ‘re rossoAngelo Viveri (prima della sua immatura scomparsa collezionerà 193 capi di imputazione, in 45 procedimenti giudiziari, almeno quelli riportati dal Secolo XIX, tra assoluzioni, prescrizioni, amnistie, pene pecuniarie, ma anche una detenzione per la quale verrà assolto). In quella tornata elettorale, dopo la retata del luglio 1996, erano in lista  l’assessore esterno Sergio Ravera, geometra, assessore uscente ai Lavori pubblici; Franco Vazio, oggi deputato Pd, allora capogruppo di Alternativa Democratica (La lista di Viveri); Rosa Bellantoni (Movimento per l’Ulivo), Marco Bregoli, imprenditore, Giampiero Carcheri, dirigente medico e segretario provinciale di Rinnovamento  Italiano, assessore uscente; Giovanni Cravino, agricoltore; Mario Dello Mastro, dirigente Confesercenti;  Mario Fugassa, agricoltore; Fabio Gasco, assessore uscente; Maria Gaudenti in Famoso, assessore; Tullio Ghiglione, geometra e segretario cittadino SI; Giovanni Lucarelli, vice sindaco, bancario; Pasquale Manduca, direttore Poste di Campochiesa; Luigi Muratorio, architetto; Antonio Olivieri, ex vice sindaco, insegnante liceo scientifico; Paliotto, Francesco Papalia, artigiano, presidente del consiglio comunale;  Giovanni Peretto, operaio, membro direzione provinciale del PDS, della segreteria Fiom, del direttivo provinciale CGIL, del Consigli0 di fabbrica Piaggio di Finale Ligure; Giancarlo Salomone, avvocato, responsabile del Coordinamento Repubblicano per l’Unità della Sinistra Democratica; Cinzia Sgarlata, insegnante di danza;  Pietro Secco, commerciante della frazione Bastia.

L’ingegnere Paliotto, considerato professionista quotato, tra i prediletti imprenditori di spicco come Gerosa che con i progetti di Paliotto- Luca Lanteri (Imperia) ha costruito a Capo Berta 14 alloggi dove si trovava una discoteca e il gruppo Guidara (il fratello Antonio è considerato vicino all’Opus Dei) artefice di Polo ’90. Due imprenditori schivi  e ‘virtuosi’ di cui si è sempre parlato poco sui mass media. A Cisano, Paliotto abita in una villetta con il figlio, mentre si sussurra che la moglie toscana sia tornato al paese.  Inutile chiedere al bar centrale: “Si vede poco da queste parti, in Comune sale unicamente quando deve presentare e discutere qualche progetto, in particolare di Guidara“.  Ad Albenga che dicono? Un ex assessore: “A Ceriale il Pd non esiste più, cancellata la sezione e dire che avevano vinto le elezioni amministrative con un sindaco compagno. Il tandem Fazio-Revetria ha bisogno di un ‘esperto’ della stazza di Paliotto per affrontare la ‘patata bollente ‘della T 1 di Nucera. E tanto altro. Ci sono i progetti dei Fresia, della trasformazione del cantiere Sciallino, le mire di un paio di Srl esperte in mattonifici. A quanto si dice la super coppia si salverà sul fronte giudiziario, ma hanno altre gatte da pelare. E dire che l’amico ‘re rosso’, Angioletto, considerava l’ingegner Enrico un ‘tappabuchi’, ma non era chiacchierato; a quei tempi leggeva tanti libri….”.

A Ceriale dove calza a pennello “ogni scherzo vale“, Paliotto viene descritto ed accolto alla stregua di ‘salvatore della Patria’. Solo lui pare sia in grado di dare il meglio quale responsabile dell’ufficio tecnico e in particolare dell’edilizia che scotta. Dovrà consultarsi e farsi consigliare da uno dei maggiori esperti della città, il Revetria già assessore all’urbanistica ai tempi dei Nucera imprenditori  di successo e col vento in poppa? E ancora, chi più di un ex ‘Presidente  della Commissione tecnica provinciale settore difesa del suolo‘ (Paliotto) può dare le dritte giuste per affrontare quel mare di guai e di fango che abbondano nell’edilizia cerialese?

A Ceriale, si sa, ci sono ottime memorie storiche. Chi non ricorda il “Forum provinciale degli Ecodemocratici” sbarcati a Savona, con la presenza dell’assessore Paliotto?  Chi non ricorda la polemica lettera di Paliotto al presidente di lungo corso (allora) della Camera di Commercio, Giancarlo Grasso, primatista di cariche pubbliche (siamo a quota 45 anni)? Per la serie ‘ Il segreto è il mio mestiere‘.  Chi non ricorda quel sondaggio che coinvolgeva indirettamente pure Paliotto politico e chiedeva ” quanto incide la massoneria nella gestione del potere locale “? Chissà, si domandano alcuni maliziosi, dov’era l’ingegnere Paliotto quando il progetto T 1 – secondo il sindaco Fazio iniziò l’iter nel 2003 – si concluse con l’approvazione definitiva nel settembre 2008, tra le proteste della minoranza di centro sinistra, per i vantaggi strappati dal costruttore. Compresa la possibilità di realizzare mini-alloggi e nessun obbligo di arginare Rio Torsero.  A Paliotto  saranno venuti i cappelli dritti, pardon è calvo.

Oppure, secondo altre fonti, c’è stato lo zampino-ispiratore di quella volpe di (don) Mario Baucia, che 10 sindaci del comprensorio hanno di recente chiamato alla presidenza della municipalizzata Servizi Ambientali Spa (depuratore e raccolta rifiuti urbani). I ‘fratelli del compasso” garantiscono che questa estate abbia passato in rassegna gran parte delle sagre del ponente. Allacciando o rinsaldando rapporti, tra scambi di vedute, consigli e strategie. Altri, ma questa volta tra i ‘massoni’ in sonno di Ceriale, giurano di ottimi rapporti tra i due compagni socialisti; Andrea Nucera, per breve tempo assessore e consigliere comunale e il colto Mario, a sua volta già componente e stratega del governo cittadino.

La speranza dei pochi cerialesi informati – anche qui la disinformazione è di casa e di massa – è riposta nella resurrezione delle coscienze, dei giovani.  Nonostante il buon Fazio vada ripetendo: “Se c’è una persona estremamente rigorosa sono e sono stato io. Il mio ufficio non ha una chiave, né cassetti chiusi a chiave,  non ho mai chiesto un centesimo di rimborso spese. Personalmente sono sempre stato molto attento alla trasparenza. Vedersi accusati di associazione a delinquere non è piacevole (accusa peraltro caduta ndr)”.

C’è chi assicura, ma non ci crediamo, di averlo sentito sfogarsi in quel di Peagna: “ La mia etica sarà dimostrata dai fatti, che dimostreranno la mia totale innocenza e buona fede; il vostro concittadino giornalista (Luciano? ndr) è un forcaiolo comunista, amico dei preti; è malvisto anche dalle minoranze fatte di avvoltoi sempre pronti ad avventarsi sul rivale alla prima occasione“. Se lo dice lui…. Ennio Fazio ha sempre sostenuto che “c’è gente della minoranza che dalla T 1 ha avuto vantaggi, ad esempio con terreni venduti dalla sua famiglia”. Conclusione del discorso della premiata coppia Fazio e C. : “ Non ho nulla da spartire con Nucera e i vari costruttori;  nessuno può ergersi a giudice innaturale nei miei confronti, ci pensino bene, Fazio non è ricattabile”.

Una reazione a muso duro di chi si sente ingiustamente sotto accusa, sospettato. Speriamo che con la stessa tenacia e forza riesca a fare allontare come è suo diritto (e a tutela del buon nome di Ceriale) le prostitute giovanissime che sostano da anni proprio davanti a casa sua. Unico caso in Italia, come abbiamo già scritto e documentato con foto. E,  una volta per tutte, ci dica quale è stata, negli anni, la destinazione  urbanistica dei terreni di proprietà della moglie, tra Toirano e Borghetto. E ancora, perchè Ceriale è l’unica città della provincia di Savona dove si esercita la prostituzione in pieno centro a 60 metri in linea d’aria dal palazzo municipale. Nell’area di un distributore, sulla via Aurelia, davanti agli occhi di ragazzi e ragazze innocenti. Ora anche in pieno giorno.

Sulla ‘legalità modello Ceriale‘ stiamo preparando un ‘viaggio’ corredato di foto significative, frutto di una lunga estate da cronisti di strada. E’ scoccata l’ora di gridare basta con una deriva senza fine. E tolleranza zero contro degrado e illegalità. Non importa se tra i cittadini, come documenteremo, prevale senso di paura diffusa e omertà. Apatia cronica? Come accade in alcune città malfamate d’Italia?  Andatevene a casa se non siete in grado di far rispettare l’etica e la legge. Basta tolleranza, con l’aiuto forse inconsapevole, certo da autocensura, di chi non vede e non sente, fa il notaio. Non è questa la strada maestra, civile, per cui si sono sacrificati i nostri padri, i nostri nonni. Tanta gente per bene, virtuosa, magari idealista.

Un ultimo chiarimento. Avevamo preso l’impegno di pubblicare redditi e proprietà degli amministratori pubblici cerialesi degli ultimi 10 anni, dopo aver scoperto alcune situazioni davvero interessanti. Invece dobbiamo rinunciare sia per una questione di privacy (impostaci dal garante), sia per la mancanza di collaborazione (asseriti segreti d’ufficio all’Agenzia delle Entrate). A seguire, in questa pagina, per chi è interessato, abbiamo messo insieme un piccolo vademecum del personaggio Paliotto. Compreso il significativo ‘articolo di Angelo Fresia,  scrupoloso ed informato collega, figlio di Franco, il maggiore imprenditore edile della città, tra i primi della Provincia (Loano e Savona). Con una fugace presidenza alla benemerita Raria Nantes e nella città della Torretta è in corso, da anni, una trattativa a ostacoli per il risanamento di un’area sul mare (ex cantiere navale) che era stato acquistato da un avvocato romano e rivenduto.

Luciano Corrado  

 

 

Giudizio impietoso: 

PALIOTTO ing. ENRICO assessore provinciale alle risorse idriche. Si appresta, con la più sublime faccia tosta, a costituire l’ATO provinciale per la gestione dell’ acqua, conoscendone benissimo le conseguenze, vale a dire il vertiginoso aumento delle tariffe. Con grande gioia dell’AMGA e delle sue controllate e cospicuo danno per i consumatori e per le imprese. IMPUDENTE

Enrico Paliotto uno

Enrico Paliotto due

Enrico Paliotto tre

Enrico Paliotto quattro

Enrico Paliotto cinque

Enrico Paliotto sei

Enrico Paliotto sette

Enrico Paliotto otto

 

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