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Caprauna: La rapina d’argento a Barbara Ruaro

Valorizzare un paese montano attraverso  la sua ‘eccellenza’ culinaria, esaltata dallo Slow Food.  E ancora, ricordarsi, per non dimenticare, i benefattori morali e materiali che con il loro impegno hanno contribuito e contribuiscono a realizzare interventi concreti, oppure a promuovere il territorio a livello regionale e nazionale. Ricordarsi di chi, spesso in silenzio, è benemerito della comunità. L’ultimo riconoscimento, in ordine di tempo, Caprauna l’ha riservato a Barbara Ruaro, ieri e oggi anima del museo Etnografico. Ecco ‘La rapina d’argento’. Un premio istituito (nel 2011)  dal Comune e  dalla Pro Loco riservato a personaggi che danno prestigio al paese dell’alta Valle Pennavaire.

Assia ingegnoso il motto del premio, ovvero La rapina d’argento. Tema e parole che in altri c0ntesti sono sinonimo di violenza, paura, a volte morte e illegalità da combattere e prevenire. Invece per Caprauna è stato trasformato in una figura che esalta la storia della ‘cucina povera’, oggi tornata in auge.  Ed ecco il premio – che trucioli.it ha presentato la settimana scorsa con fotoservizio di Fasano (vedi) – ispirato alla famosa  rapa bianca di  pasta gialla di Caprauna,  Presidio Slow  Food dal 2001. Consiste in una targa con in rilievo una piccola rapa  stilizzata (ecco perché è denominato rapina vale a dire: piccola rapa) e in un attestato. Consegnato ogni anno in occasione della “Festa della Rapa” , l’ultima domenica di ottobre. Quest’anno c’è stato pure un fuori tempo inatteso, causa un soccorso urgente, ad opera del Responsabile del Museo Etnografico  Ruaro dott.sa Barbara (nella foto a sn). Premiata per aver ideato e realizzato il Museo Etnografico che cura con passione e competenza.

Tra le persone che hanno ottenuto il riconoscimento  figura Antonio Ricci  che   durante la scorsa edizione, nel  Salone delle Feste,  ha onorato i partecipanti  al pranzo della  “X Festa della Rapa” della propria presenza e della sua piacevole compagnia.  E attraverso la sua  popolare trasmissione  “Striscia la Notizia”  (7 milioni di telepsettatori) ricorda sempre la festa dedicata alla rapa.

MUSEO ETNOGRAFICO DI CAPRAUNA

Per raccontare alcuni aspetti del territorio di Caprauna,  piccolo comune della provincia di Cuneo, stretto tra il territorio delle provincie di Imperia e Savona,  e per lasciare una testimonianza concreta alle nuove generazioni e ai turisti della cultura contadine, nella speranza di indurli ad apprezzarla e ai rispettarla, nel 2000 è stato allestito un piccolo museo. E’ ospitato nei locali delle ex scuole elementari, che raccoglie indumenti locali di fine 800 ed inizio 900, documenti, oggetti e strumenti della tradizione locale (attrezzi riguardanti l’attività dei contadini, falegnami, fabbri, boscaioli, carbonai e cestai).

Il museo comprende inoltre una piccola sezione storica con foto d’epoca raffiguranti immagini di vita quotidiana locale e ospita la mostra itinerante “Pennavaire: ambiente e preistoria di una valle alpina”, costituita da pannelli e riproduzioni di reperti significativi che,  quando non  presente, viene sostituita da quella  su “Le caselle: micro capanne pastorali in pietra”.

La mostra archeologica è  dedicata alla professoressa Milly Leale Anfossi, che tra il 1952 ed il 1976 condusse scavi e sondaggi nelle grotte lungo il rio Pennavaire.

La sezione naturalistica è dedicata alla palestra di roccia “Rocca dell’Arma” alle grotte, alla flora e fauna del luogo e ai prodotti tipici come castagne, patate, rape e funghi ed al loro uso nella tradizione locale.

Nell’isola centrale viene ricostruito stagionalmente l’ambiente in cui si svolgeva un antico mestiere oppure descritta la preparazione di vecchie ricette (sc-ciancui,  pan de cà e altro) o l’uso di piante officinali.

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