Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Caffeina per restare svegli/ Riceviamo: Cinque Stelle ad illuminare. Chi l’ha visto?

Riceviamo de pubblichiamo: Cinque Stelle ad illuminare. Chi l’ha visto? Lettera anonima. Il gioco delle tre carte. Il cambiamento.  I saggi del fare. L’umiliazione dei poveri e l’egoismo dei ricchi.  Barba e cappelli per Bersani.  Quando la morte giunge un attimo prima. Tutte le novità, commentate, della settimana.
Riceviamo e pubblichiamo
‘CINQUE STELLE’  AD ILLUMINARE ‘ 
* Perché hai votato il MoVimento 5 Stelle?
* Per fare un governo con i vecchi partiti?
* Per votare in Parlamento i meno peggio?
* Per discutere con il pdmenoelle di programma quando quello del M5S è il
suo esatto contrario?
* Per spartire poltrone e posti di comando a partire dalle presidenze di
Camera e Senato?
* Per autorizzare l’esproprio del Parlamento che, dopo un mese, non ha
ancora nominato le commissioni?
* Per fare la Tav, la Gronda e gli inceneritori di Bersani?
* Per legittimare una classe dirigente che ha fatto fallire il Paese?
* Per seppellire MPS sotto il tappeto pdimenoellnno, il più grosso
scandalo finanziario della Repubblica?
* Per delegare qualcuno a tuo posto e stare alla finestra e vedere
l’effetto che fa?
* Per mantenere i finanziamenti elettorali ai partiti?
* Per erogare i contributi diretti e indiretti ai giornali di propaganda
che infettano il Paese?
* Per mantenere il segreto su chi ha usufruito dello Scudo Fiscale?
* Per non fare nessuna legge anti corruzione?
* Per non fare nessuna legge contro il conflitto di interessi?
* Per partecipare a riunioni extra parlamentari di 10 saggi che sono parte
del problema?
* Per non mandarli tutti a casa?
* Per mantenere una televisione pubblica indecente e mantenuta dalle tasse
degli italiani, controllata dai partiti e in perdita di 250 milioni di euro?
* Per permettere l’ingresso nel Tribunale della Repubblica di Milano dei
parlamentari del Pdl a difesa di Berlusconi, un atto inaudito non
sanzionato dalle Istituzioni?
* Per vedere ogni giorno le solite facce degli esponenti dei partiti che
hanno rovinato il Paese?
* Se hai votato per il M5S anche soltanto per uno di questi punti, allora
hai sbagliato voto.
La prossima volta vota per un partito.
‘CHI L’HA VISTO?’   –   Pare ineluttabile che si ritornerà a votare, pazienza siamo o non siamo italiani?: e potete scommetterci che, nuovamente, tutti i partiti, daranno una rinfrescata alla loro ipocrisia proponendo per l’ennesima volta l’abolizione dell’IMU.
A tale proposito, uno dei maggiori fautori dell’abolizione, è stato l’ineffabile ex Ministro Giulio Tremonti (quello dell’affitto in nero, come buon esempio), oggi sparito e introvabile malgrado i ripetuti appelli in TV a ‘Chi l’ha visto?’.
LETTERA ANONIMA  –   E’ quella pervenuta alla Procura di Palermo, con mittente attendibile se pur anonimo, con riferimenti precisi circa imminenti attentati di morte al Magistrato Di Matteo e altri  procuratori, colpevoli di comportamenti eccessivamente solerti e tenaci in riferimento alle indagini relative alla trattativa Stato-mafia.
Sono trascorsi circa vent’anni da Falcone e Borsellino ma il tempo sembra essersi fermato, oggi come ieri: se mai dovessero avere concreto seguito queste minacce, significherebbe che anche la speranza per una Italia migliore non ha più ragione di esistere.
IL GIOCO DELLE TRE CARTE  –  Cari lettori di Trucioli, forse ci siamo spiegati male, in ogni caso riproponiamo in termini semplici.
Le tre carte, Bersani Berlusconi Grillo, il mazziere Napolitano che, si sa (il mazziere) è destinato sempre a vincere.
Con l’invenzione (stratagemma, melina?)  dei ‘Saggi’, il nostro forbito Presidente ha blindato, occupato tutto il tempo disponibile ad arrivare al 15 aprile, probabile data della convocazione delle Camere per l’elezione del suo successore: quindi prima l’elezione, poi la formazione del nuovo Governo, scaricando così la patata bollente al futuro Presidente il quale dovrà, volente o non, provvedere.
Lui, Napolitano, potrà finalmente concedersi qualche salubre passeggiata, nel suo sguardo, pare intravvedere una  ‘sottile ombra di compiacimento’
CAMBIAMENTO  –  C’è voglia di cambiamento, i cittadini sono ormai giunti alla saturazione del malessere che opprime questa nostra società ‘ingabbiata’ e despota, sudditi inermi della politica e della economia.
Si è scherzato, o si è preoccupati intimamente per l’annuncio bufala della fine del mondo nel dicembre 2012: eppure questa nostra pallina di ceralacca pomposamente chiamata Terra, ingannevolmente martoriata ed avvelenata, potrebbe comunque finire da un momento all’altro.
I ‘SAGGI ‘E L’ITALIA DA FARE
><  E dopo ‘i Mille di Garibaldi’ ecco i dieci ‘Saggi di Napolitano’: come allora, ‘qui si fa l’Italia o si muore’. 
><  E’ difficile immaginare cosa c’è ancora da inventare per cercare di allungare il brodo (in previsione delle ormai inevitabili ripetitive elezioni) da parte di questi ‘Saggi’ pollastri che volentieri avrebbero fatto a meno di essere messi in pentola.
><  Si ride nei Paesi partener europei, e non solo, per questa nostra ideona dei dieci ‘Saggi’, paragonati  a quei parroci di campagna al capezzale dei moribondi.
><  Questi ‘Saggi’ precettati dal generale Napolitano, ricordano un altro generale, George Armstrong Coster, nella nefasta battaglia di Little Bighorn del 1876…
 ><  Parola di Grillo, questi ‘Saggi’ altro non sono che le ‘badanti della democrazia’: auguriamoci che siano almeno capaci di fare i clisteri, a sboccare questo ‘intasamento politico’ senza dover ricorrere al bisturi.
><   AAA offresi ‘Saggio’, non di primo pelo, di sesso maschile e abitudini tradizionali, di particolare e riconosciuta capacità intuitiva, già di sostegno a diversi politici di buona carriera, attualmente disponibile, contattare la segreteria di Trucioli.
L’UMILIAZIONE DEI POVERI, L’EGOISMO DEI RICCHI  –  La politica italiana, si sà, ha molta indulgenza per se stessa, ancor più nel salvaguardare i privilegi della ‘casta’, sorniona nell’ ipocrisia millenaria di confondere con parole ‘saporifiche’, sviare gli impegni assunti e mai concretizzati.
Appunto, certezze quasi mai, alla faccia dei cittadini che ancora si illudono.
Ogni giorno assistiamo impotenti alla sconfitta delle politiche sociali, l’umiliazione del mondo del lavoro, il crollo della speranza nei giovani, il disconoscimento della solidarietà, il perpetuarsi degli egoismi di parte, una strategia canagliesca volta a rendere ‘i poveri ancora più poveri’ in quanto considerati come concime ad alimentare ‘la ricchezza dei ricchi’: che, malvagiamente, sono tutelati e che ben si guardano dal condividere la mela addentata  per accontentarsi del solo torsolo.
BARBA E CAPELLI PER BERSANI, CORONA PER ‘RE’ NAPOLITANO  –   ‘La vendetta è un pasto che si serve freddo’, Bersani, brava persona ma troppo presuntuoso, si è finalmente reso conto di essersi cacciato in un ‘cul de sac’.
Napolitano l’ha servito di barba e capelli, prima con un incarico preventivo tanto per stanarlo, poi con un foglio di via non obbligatorio in quanto, in teoria, Bersani, tappandosi il naso, potrebbe ancora tentare  l’impossibile con l’inciucio di un Governo di grandi intese tra PD e PdL: ma senza alcun sostegno, anche dal suo stesso partito, che lo ha difeso tenacemente fino all’altro ieri ma che ora è convinto di doverlo epurare a favore di Renzi.
La ‘vendetta’ è così completata, anzi, a buon peso, a colmare il breve lasso di tempo fino alla elezione del nuovo Presidente della Repubblica, per il gran finale con i classici fuochi di artificio, Napolitano ha pensato bene di cingersi la corona da Re con i dieci Saggi a fare da paggetti.
PAROLE PAROLE ANCORA PAROLE  –  Appunto, a parole, sono tutti intenzionati (solo intenzionati, non d’accordo) a ridurre i costi della politica.
E allora, a proposito, cari Amici di Trucioli, vi ricordiamo che:
– da circa vent’anni vige una legge (in sovrappeso al finanziamento pubblico) volta ad agevolare i partiti nelle loro spese di gestione (affitto delle sedi, alcune tariffe energetiche, stampa manifesti e tassa affissioni e quant’altro inerente ad attività specifiche o riconducibili) con l’Iva del solo 4% invece della normale del 21% di noi comuni mortali;
– una tariffa postale dello 0,04 % per le spedizioni di lettere e plichi al di sotto dei 70 grammi (e malgrado ciò le Poste Italiane a tutt’oggi reclamano un mancato compenso di 10 milioni di euro a copertura);
–  sostegno volontario, ‘per convergenza di rapporti’, cioè di ritorno d’interessi a stretto giro di boa, da parte di industrie, enti, comitati, quattrini direttamente gestiti dalle segreterie dei Partiti con disinvoltura  (vedasi utlimi fatti di Milano, Roma, Siena,ecc.) oltre e ancora meglio da alcuni furbetti segretari dalle mani prensili;
– agevolazioni con tassi d’interessi ridottissimi (quasi simbolici) per mutui casa, prestiti, a disposizione tramite banca interna della Camera, per i nostri ameni e ovviamente bisognosi Parlamentari.
Insomma, come diceva Arbore: ‘meditate gente, meditate…’.
VUOTI A PERDERE  –  A proposito del Movimento ‘l’Uomo Qualunque’ (del commediografo Guglielmo Giannini, nel 1945 con oltre un milione di voti e 32 seggi in Parlamento, tre anni dopo praticamente sparito) ha così puntualizzato il Presidente Napolitano: ‘nulla può sostituire i partiti, l’Uomo Qualunque sparì senza lasciare alcuna traccia positiva per la politica e il Paese’.
Noi ricordiamo, anche, analogie con altri ‘Movimenti politici’ che ugualmente hanno avuto, o sono in predicato, con percorsi come ‘vuoti a perdere’ malgrado gli ultimi bagliori di ‘attaccamento al potere’: dalla Lega di Bossi, ai Radicali di Pannella, alla Rete di Leonluca Orlando (definitivamente defunta per annacquamento nel PD), all’Italia dei Valori dell’ex P.M. Antonio di Pietro, a Rivoluzione Civile del P.M.ondivago Antonio Ingroia, a Sel di Nichi Vendola, al Fli di Gianfranco Fini, all’UDC di Pier Ferdinando Casini, a Fare per fermare il declino di Oscar Gianninoalle ‘cento sfumature di grigio’ di Scelta Civica dell’ ex premier Mario Monti, oltre ad alcuni ‘non pervenuti’ come la Margherita di Francesco Rutelli e il PSI di Riccardo Nencini.
Buon ultimo, e non per portare ‘sfiga,’ il Movimento5stelle che attendiamo alla prova dei fatti e al quale auguriamo migliore fortuna.
QUANDO LA MORTE GIUNGE UN ATTIMO PRIMA  –  Molti di noi sono pervasi da un senso di inadeguatezza, credendosi incompresi e offesi perchè esclusi dall’abbuffata della vita intesa come ricchezza e potere, tormentati da un cinismo che loro malgrado debbono interpretare per sopraffare i concorrenti: inseguendo ottusamente una falsa meta, confondendola come il raggiungimento della felicità, ben sapendo che quella vera, concreta, altro non è che il premio alla capacità di leale rapporto  con il prossimo.
E allora si sentono abbandonati, soli con se  stessi e incattiviti con il mondo, un richiamo per la morte che ne approfitta per giungere sempre un attimo prima.
SVELIAMO COSA HA DETTO NAPOLITANO A BERSANI INCARICATO PREMIER AL MOMENTO DELLA SUA DICHIARAZIONE DI IMPOSSIBILITA’ (FLOP) A FORMARE IL GOVERNO (ricostruzione ‘non tale e non quale’, di fantasioso stimolo clisteriale…) – Grosso modo, quello che ha detto Napolitano nelle vesti di Ufficiale di Stato Civile, è stato ” guarda che tu non sei il primo partito d’Italia, perchè la stragrande maggioranza degli italiani ha votato (magari non andando a votare) contro questo regime politico della seconda repubblica, che ormai viene difesa solo più da te e da quel presuntuoso di Monti che ci ha fatto capire definitivamente che i nostri tecnici non valgono niente: erano molto meglio i democristiani, tutti, meno i morotei che non a caso erano gli unici che piacevano a Berlinguer.
Il guaio è che tu e il tuo staff (ma dove li vai a prendere?) non lo avete ancora capito e pretendete che io vi mandi allo sbaraglio, o mi dimetta per far posto a un presidente che possa sciogliere le camere, dopo di che alle elezioni tu e  i tuoi fessachiotti sarete sepolti.
Ma, insomma: avete perso ogni riferimento sociale, i giovani senza speranza e i meno giovani non protetti da nessun sindacato stanno con Grillo, quelli che hanno qualcosa da perdere stanno con PDL e i resti della Lega, quelli che credono nell’Europa tecnocratica che ci impone l’austerità stanno con Monti, con voi c’è solo Repubblica,che, ti faccio presente, appartiene a un esponente del finanzcapitalismo di nome De Benedetti. E voi passate il tempo a giocare a birilli con le anticaglie del comunismo ideologico e ingroiato, vi sembra una grande novità avere contatti in Europa dove il povero Hollande ha bisogno come il pane del vostro sostegno contro tedeschi, olandesi e finlandesi anche socialisti, e voi continuate a dire che nel PSE non si può entrare per non dispiacere a Fioroni.
Quando poi è necessario tirar fuori un programma di cose da fare nella prima settimana, poi nella seconda, poi negli altri 15 giorni del poco tempo che avete, mi tirate fuori 8 punti, che poi sono 54, che poi sono un sunto delle 300 pagine di Prodi e che non sono provvedimenti ma temi da discutere e solo a parlarne ci si perde, appunto , la prima settimana, se tutto va bene. Tanto è vero che adesso nomino un gruppo di persone serie, non i tuoi ragazzotti, che preparino dei provvedimenti adottabili in tutta velocità, poi vediamo chi ci sta, ma nessuno ha già il suo cappello sul governo. Questo, almeno finchè sono presidente io, poi si vedrà.
E se vuoi un consiglio da parte di un ex iscritto al tuo partito, tu dedica un po’ di tempo a rifarne la macchina,e a mettere un po’ di democrazia e di tolleranza nella scelta dei dirigenti, perchè a parte le primarie a velocità controllata, i dirigenti te li nomini tutti tu, e per i dissenzienti c’è l’isolamento o la calunnia stile STASI. Guarda che con la gente che hai intorno, che siano  giovani o vecchi, uomini o pari opportunità, non vai avanti di un millimetro”. (c.bellavita) 
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G.Gigliotti

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