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Privacy/ Il Garante: archivi giornalistici on-line obbligatorio aggiornarli

Garantire alle persone il rispetto della propria identità Dati personali esatti e aggiornati anche negli archivi giornalistici on-line. E’ quanto ha stabilito il Garante privacy che, accogliendo i ricorsi di due cittadini, ha ordinato a un gruppo editoriale di aggiornare alcuni articoli presenti nell’archivio storico on-line di un suo quotidiano.

L’editore dovrà individuare modalità che segnalino al lettore l’esistenza di rilevanti sviluppi delle vicende che riguardano i due interessati (ad esempio, con un link, un banner o una nota all’articolo). L’adozione di questo accorgimento è in grado, infatti, di garantire alle persone il rispetto della propria identità, così come si è evoluta nel tempo, consentendo al lettore di avere un’informazione attendibile e completa.
I ricorrenti si erano rivolti all’Autorità, insoddisfatti del riscontro ottenuto dall’editore, per chiedere la rimozione dall’archivio storico on-line di alcuni articoli riguardanti gravi vicende giudiziarie in cui erano rimasti coinvolti o, quanto meno, l’integrazione o l’aggiornamento delle notizie con gli esiti delle successive sentenze, a seconda dei casi di proscioglimento, assoluzione o intervenuta prescrizione.
Nel riconoscere la liceità della conservazione degli articoli di cronaca nell’archivio storico on line del quotidiano, l’Autorità, come in molti altri casi esaminati in passato, ha detto no alla rimozione degli articoli (operazione che avrebbe alterato l’integrità dell’archivio), ma ha ritenuto che i ricorrenti avessero diritto ad ottenere l’aggiornamento o l’integrazione dei dati personali. Nei due casi esaminati dal Garante, infatti, sviluppi successivi della vicenda avevano profondamente modificato i contenuti dei primi articoli di cronaca.

La decisione del Garante si pone in linea con una recente sentenza della Cassazione, la quale, nell’affrontare un caso analogo, ha statuito che per salvaguardare l’attuale identità sociale di una persona occorra garantire la contestualizzazione e l’aggiornamento della notizia di cronaca, attraverso il collegamento ad altre informazioni successivamente pubblicate.
Per quanto riguarda, infine, la richiesta dei ricorrenti di rendere gli articoli inaccessibili dai comuni motori di ricerca, il Garante ha dichiarato non luogo a provvedere perché, seppur dopo la presentazione del ricorso, l’editore aveva adottato gli accorgimenti tecnologici per ‘deindicizzare’ gli articoli. Uno dei due provvedimenti adottati dal Garante è stato impugnato dall’editore di fronte all’autorità giudiziaria.

Editoria: Obbligatori i link tra gli articoli pubblicati successivamente sulla stessa vicenda e conservati sui siti dei giornali. Gli articoli su uno stesso fatto, conservati negli archivi delle testate on line, devono essere collegati tra loro e chi consulta la base dati deve poter conoscere tutti gli sviluppi. 

MILANO, 28/03/2013. Obbligatori i link tra gli articoli pubblicati successivamente sulla stessa vicenda e conservati sui siti dei giornali. Gli articoli su uno stesso fatto, conservati negli archivi delle testate on line, devono essere collegati tra loro e chi consulta la base dati deve poter conoscere tutti gli sviluppi. Solo cosi’, scrive Italia Oggi, si rispetta la privacy delle persone, intesa come esatta ricostruzione della identita’ personale.

Ad esempio l’articolo sull’arresto di una persona deve essere collegato al successivo articolo sul processo e poi anche a quello della sentenza di primo grado e cosi’ via: soprattutto quando alla notizia sfavorevole segua poi una notizia favorevole (ad esempio l’assoluzione). Gli obblighi per le testate on line sono stati precisati dal Garante della privacy in due provvedimenti gemelli (n. 434 del 20 dicembre 2012 e n. 31 del 24 gennaio 2013).

Per evitare che dalla consultazione degli archivi il lettore si faccia un’idea sbagliata, gli articoli su una stessa vicenda devono essere collegati con appositi link, oppure si devono predisporre altri accorgimenti, come un banner o una nota all’articolo.

L’obiettivo e’ di non dare informazioni inesatte o incomplete. E considerato dal punto di vista del soggetto interessato dall’articolo, significa fare in modo che non ne esca un’immagine distorta o, magari, solo vecchia e non più’ corrispondente alla realta’.


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