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Ceriale 20 sindaci in rivolta contro Renzi per i tagli mentre si processa la T 1 dello scandalo

Più di ogni parola, è efficace ciò che si vede e si ascolta dalla viva voce. Ecco il video di Ivg..it (Vedi il video di Ivg.it con tutti i volti dei partecipanti). Il tema è l’incontro di venerdì, vigilia del 25 aprile: protesta di 20 sindaci del ponente savonese. Luca Rebagliati ( Il Secolo-La Stampa) ha fatto osservare che in maggioranza erano di centro destra, fede berlusconiana; a sinistra spiccavano, in fascia tricolore, i primi cittadini di Pietra Ligure e Borghetto S. Spirito. Hanno scelto la ‘bandiera’ di Ceriale, il suo capopopolo, alla vigilia della seconda udienza del processo agli imputati della più gigantesca lottizzazione sotto sequestro nella storia del tribunale di Savona. Si è cercato il riscatto non diciamo giudiziario, etico-morale? Scelta opportuna, in un momento davvero particolare per la cittadina più chiacchierata della provincia ?

I sindaci non hanno torto a lamentare, far sapere agli amministrati che col governo del giovane rottamatore Matteo Renzi è arrivata  impietosa anche la scure. Da decenni si predica che bisogna ridurre la spesa pubblica, spese correnti, mentre la dissennata normativa europea, approvata in passato dai governi di centro destra (Berlusconi) e centro sinistra (quasi una decina si sono alternati), rischia di paralizzare le opere di pubblica utilità, in conto capitale. Si aggiunga l’Italia dei record nelle opere incompiute, comprese quelle finanziate con i fondi europei, inclusi quelli non utilizzati per negligenza o incapacità. Tutti serviti grazie a Renzi e alle sue truppe ?

Non vogliamo dilungarci sul moralismo di bassa o alta lega, piuttosto riflettere di scelte e strategie dei sindaci per informare i loro concittadini. Contribuire, ognuno per proprio conto, ad una corretta coscienza popolare, di civiltà. Intanto sarebbe utilissimo che si facesse conoscere, agli amministrati, lo stato e la classifica dei comuni virtuosi e meno virtuosi proprio in provincia di Savona. Prendiamo, ad esempio, i consumi di elettricità pubblica che pagano gli stessi cittadini, i traguardi nel solare, nel fotovoltaico destinati ad edifici pubblici, ad iniziare dalle scuole, ai palazzetti dello sport. La proporzione di spesa pro capite- residente e la quota di tassazione. La percentuale di evasione alle imposte comunali di immobili, abitazioni, box, garage, seconde case con residenze all’insegna di ‘furbizie’. A quanto sono ammontati negli anni, con diversi sindaci, gli introiti dei condoni edilizi e quanto si è speso, in proporzione,  per la tutela del territorio ? E le opere pubbliche a scomputo degli oneri di urbanizzazione ? A che punto siamo nella politica del risparmio dei costi della politica, con l’addio ai ‘campanili’. Perchè non ci scandalizziamo quando vediamo circolare in certe ore, in certi giorni dei pullman letteralmente vuoti o con un paio di persone a bordo.  Perchè nei paesi ad economia più avanzata e con meno disuguaglianze sociali, gli ospedali, la sanità, utilizzano per determinati servizi ai cittadini, convenzioni con i taxi, piuttosto che autobus, ambulanze ?

Perchè città turisticamente importanti, ricche e zeppe di seconde case, sono terribilmente in ritardo con la raccolta differenziata – che significa alla fine dei conti risparmi, anzi occasioni di riciclo produttive che rende soldi – , mentre nei paesi del centro e nord Europa si effettuava da decenni? Perchè  i sindaci sono in netta maggioranza poco sensibili nei fatti al rispetto del creato,  così attenti a far consenso con l’edilizia a pioggia, creando un gigantesco autolesionismo per il domani, le future generazioni ? Prime vittime territorio e turismo.

Urlano contro i tagli, come se il mondo crollasse loro addosso, al punto da inscenare, annunciare la rivolta. Iniziando dalla martoriata Ceriale, paese simbolo. E che dire dei bilanci e del modo in cui sono amministrate ( all’insegna della meritocrazia dei prescelti?) le municipalizzate . A cominciare dalle farmacie comunali che quando diventano ‘private’ sono un pozzo di profitti e utili. E per quale ragione, confrontando  a caso fatture di acquisti, se compra il ‘privato’ paga 5 e se è l’ente pubblico paga almeno 8 , parliamo di forniture in genere.

C’è poi una materia tutta sul fronte dell’ordine, dell’educazione civica, del rispetto della legalità, di cui molti si riempiono la bocca. L’attività dei vigili urbani, ad iniziare dal rispetto del codice della strada, senza eccessi o estremismi. Alzi la mano il sindaco che ha dato disposizione all’assessore competente, ai suoi vigili, affinchè sulle strade non si multino i trasgressori a giorni o periodi alterni, magari con lunghe pause di impunità, un modo all’italiana per diseducare. Ogni giorno – solo i poveri cechi non vedono – restano impuniti qualche migliaio di indisciplinati, incuranti della velocità, della sosta selvaggia (vedi la pessima abitudine di occupare sull’Aurelia le fermate degli autobus costretti ad invadere l’intera carreggiata, contribuendo a rendere difficile un traffico già caotico  sette giorni su sette, in particolare in certi orari).  Come giustificare un esteso malvezzo, con le passeggiate pedonali, le isole pedonali nei centri storici, percorsi abitualmente da ciclisti. Che mettono a disagio i pedoni, a cominciare dagli anziani, mamme con bimbi.  Nessuno viene perseguito.  Non si tratta forse di denaro da illegalità diffusa che incasserebbero i Comuni da destinare ai bisognosi, alle famiglie meno fortunate, agli anziani più diseredati.  Senza infierire sui cittadini virtuosi, osservanti del codice stradale, delle ordinanze comunali, dei regolamenti. Sono milioni di euro l’anno. Cosa risponde il ‘protestante’ Ennio Fazio ? Cosa rispondono i suoi colleghi ?  Hanno il coraggio di tacere?

Non basta piangersi addosso. Se si sceglie a modello Ceriale, be ! siamo davvero alla frutta, non c’è bisogno di commenti, parlano i fatti e l’archivio stampa, perlomeno per quel poco che trapela all’esterno. Il resto è riservato agli ‘addetti”.

Luciano Corrado

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