Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Pietra Ligure fantastica! Si esercita: cemento e lauti affari. Per chi? La ”compagnia del rosario“ non si nasconde: ”Noi lavoriamo per il vostro futuro e ci affidiamo a un urbanista di Loano“


Pietra Ligure: verso un futuro fatto solo di cemento e affari. Nella città che cerca da 22 anni di scrivere il Piano Regolatore, questi sono gli effetti.

di Mario Carrara

Basta guardarci in giro e non si vedono altro che ristrutturazioni edilizie; lo si vede in modo eclatante soprattutto nella parte a levante della città, oggetto di un’esplosione di interventi di abbattimenti/ricostruzioni che finora non ha avuto pari. A memoria non si ricorda nella storia pietrese del dopoguerra che quanto palazzi non si fece mancare nulla. Ma all’epoca sorgeva anche tanti alberghi. 

Lo si è visto col caso di “via Torino” che potrebbe andare nei manuali di urbanistica sotto il titolo: “Lasciando costruire migliaia di metri cubi di cemento, come fare per peggiorare il percorso di una strada pubblica, prima rettilinea e poi con curve, e come distorcere uno spazio sostanzialmente pedonale, come avrebbe potuto essere con verde e panchine, invece “semiprivatizzandolo“, facendolo diventare area per parcheggi privati con cavalletto e area di manovra per veicoli (in una zona semi pedonale)“. In poche parole, questo è il riassunto di quello che è successo in via Torino recentemente. Ma non è ancora finita lì! Ne parleremo più avanti.

Ora, sono alle battute finali di rilascio dei permessi a costruire altri progetti. Ben evidenti per la loro portata. In questa zona come in altre. Ne prenderemo ad esempio alcuni.

  1. Quello che, sempre in viale Repubblica, prevede la demolizione di una casetta di due piani con la successiva ricostruzione in un nuovo condominio. Quest’intervento edilizio è reso possibile tramite il trasferimento del volume di un “casotto” destinato a magazzino, posto in un terreno a fianco del cimitero di via Crispi, che va a cumulare la volumetria complessiva della nuova costruzione, più il 35% sulla costruzione originaria. Risultato: da 1
    unità immobiliare a
    12 ; in via Crispi quel terreno diventa un parcheggio promiscuo: pubblico e privato.



Un altro intervento edilizio si farà sul monte Grosso:


Qui passiamo da due unità immobiliari originarie ad otto.

Tornando a via Torino, nell’angolo con viale Repubblica, ci sta per lasciare la costruzione di un ridente bar, per anni punto di ritrovo di residenti e turisti, che verrà abbattuta e ricostruita come sede di uffici in una palazzina di due piani.


L’intervento edilizio, però, più poderoso e complesso riguarda gli abbattimenti/ricostruzioni e nuove costruzioni che si stanno attuando sul terreno di quello che fu l’hotel Capri.

Qui i nuovi fabbricati sono due.

Il primo riguarda la volumetria dell’ex hotel che, senza incremento di volume, cambia solo forma e da “orizzontale” diviene verticale” (così nella restante parte del terreno ci può stare l’altro edificio).

L’ex hotel Capri sembra che abbia goduto, sostanzialmente, da questa Amministrazione, di una sorta di “deroga al contrario“, infatti, non si è ben capito perché, ma per questa ristrutturazione di un fabbricato nato proprio come “albergo” negli anni ’70, non si sia insistito nel volerne una parte ristrutturata sempre come “albergo“, conformemente a tutti gli altri casi analoghi trattati. Per questo edificio, invece, si è consentita la ristrutturazione interamente come unità immobiliari “abitative“. Quindi, esso passa interamente da “albergo” a ben 23 nuovi appartamenti. Basta.

Storia diversa, invece, per l’altro edificio che gli viene costruito accanto, frutto del trasferimento del volume di una costruzione abbattuta in corso Italia, nei pressi del passaggio a livello, alla quale è stato aumentato il volume originario del 35%, per cui in questo nuovo palazzo ci staranno 9 nuovi alloggi.

Per interventi così poderosi e complessi volevamo saperne di più, così siamo andati sul posto per consultare i cartelli illustrativi dei DUE interventi edilizi medesimi, che, di regola, dovrebbero essere posti fuori da ogni cantiere di fabbricazione. Ieri, 15 Luglio, ce n’era solo uno. E, per giunta, ci è sembrato anche assai reticente. Cui, a fianco, era affisso un foglio di carta formato A3. Per l’altro intervento, quello del palazzo coi 9 nuovi appartamenti NON c’era nessun cartello. Nonostante i lavori siano, ormai alla seconda soletta.


Allora, avvalendoci delle nostre funzioni di controllo quali Consiglieri comunali, abbiamo visitato l’ufficio tecnico dove siamo venuti a sapere che tutti gli interventi citati sopra in viale della Repubblica hanno come progettista lo studio tecnico dell’arch. Angelo De Francesco di Loano, nome prestigioso per le sue indubbie capacità professionali. Mentre il progettista dei cementi armati dei due edifici in costruzione, risulta essere l’ing.Daniele De Vincenzi di Pietra Ligure, che, nonostante la giovane età, dimostra anch’egli capacità professionali notevoli, tanto da essere molto richiesto negli interventi edilizi complessi di Pietra Ligure. Indubbiamente, la scelta di professionisti bravi e competenti, costituisce, già con il nome di “fama”, la garanzia di un esito positivo di approvazione del progetto e di un iter sicuro nelle fasi delle costruzioni successive.

Comunque, come si vede, la mancanza dei cartelli indicatori prescritti cui tutti i cittadini potrebbero attingere le informazioni che vogliono (pur senza essere consiglieri comunali) non sono state un motivo ostativo affinché si rendessero pubblici dati e note rilevanti dei progetti. Li abbiamo resi noti noi. Anche se l’impressione che se ne trae è che per interventi così nessuno controlli o vada tutto bene lo stesso.

Alla fine di questa disamina, solo esemplificativa, di quello che sta accadendo a Pietra Ligure nell’edilizia, c’è da fare questa riflessione.

Casette che diventano palazzi, palazzi che diventano grattacieli, casotti che danno volumi per fare più appartamenti… Ma dove vuole arrivare quest’espansione smisurata del cemento a Pietra Ligure? Fabbricati sempre più smisurati ed alti per farci stare sempre più gente. Si vuole far diventare davvero Pietra Ligure una città da 100.000 abitanti, ma solo a Luglio ed Agosto, a Natale ed a Pasqua e nei ponti delle feste comandate? Cioè un vero inferno invivibile? Un alveare o un formicaio brulicante per determinati tempi dell’anno?
Con le spiagge che sono restate quelle che sono e che sono già insufficienti per l’oggi? Si vede che importanza decisiva ha ed aveva la nostra proposta di trasformare il fronte del cantiere in nuove spiagge, come pure di limitare al massimo l’insediamento edilizio speculativo che là qualcuno magari avrebbe intenzione di fare. Al contrario, negli altri periodi dell’anno, un paese che, essendo prevalentemente composto da seconde case, sia un desolante mortorio (la riprova dal 15 Settembre, dalle 17 serali).

Ma questa situazione ha la sua maggiore responsabilità perché è dal 2004 che un pool di tecnici sta studiando come fare il nuovo Piano Regolatore!

22 anni, e non è ancora finita, per fare un piano Regolatore di un paesino di poco più di 8000 abitanti. Delle due l’una: dopo tanto tempo così, o che siamo finiti con un pool di tecnici non in grado di adempiere al loro compito, oppure, visto che si tratta di nomi prestigiosi (e non vogliamo nemmeno credere alla prima ipotesi), che non si abbia la volontà di far fare ed approvare un Piano Regolatore che avrebbe il pregio di dare indicazioni sullo sviluppo della città e di porre limiti e vincoli sull’utilizzo del suo territorio.

Forse la vera ragione è proprio questa, ma non lo sappiamo. Ma dopo ventidue anni e dopo gli scempi che stiamo vedendo in giro, è lecito pensare questo ed altro.



Mario Carrara, consigliere comunale della lista Indipendente per Pietra


M.Carrara

M.Carrara

Torna in alto