Riceviamo 12 luglio 2026 – Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto sugli autovelox, il Governo ha fissato regole più chiare sull’utilizzo dei dispositivi per il controllo della velocità.

A dimostrazione di quanto la questione sia tutt’altro che teorica, in diverse realtà italiane alcuni enti hanno già scelto di sospendere, in via precauzionale, l’utilizzo di determinati dispositivi di controllo della velocità.
E allora una domanda sorge spontanea. Se il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale soltanto ieri, perché alcuni autovelox erano già stati disattivati nei giorni o nelle settimane precedenti? Si trattava di una semplice scelta prudenziale oppure c’era già la consapevolezza che fosse necessario attendere un quadro normativo più chiaro?
Sono interrogativi legittimi ai quali i cittadini meritano risposte altrettanto chiare. Nessuno mette in discussione la necessità di contrastare l’eccesso di velocità. Gli autovelox, se utilizzati correttamente e nel rispetto della normativa, rappresentano uno strumento utile per la sicurezza stradale.
Ma proprio perché si parla di legalità, non possono esistere zone d’ombra. Per questo rivolgo una domanda semplice alla Provincia di Savona e a tutti i 69 Comuni del nostro territorio. Quali autovelox sono oggi pienamente conformi alla normativa?
I cittadini hanno il diritto di conoscere dove sono installati, quale modello viene utilizzato, quando è stato omologato, se è regolarmente registrato e da quale data può legittimamente essere utilizzato per elevare sanzioni.
La trasparenza non indebolisce i controlli. Li rende più credibili.
Chi rispetta i limiti di velocità non ha nulla da temere. Ma nessun cittadino deve avere il dubbio di ricevere una sanzione elevata con uno strumento che non possieda tutti i requisiti previsti dalla legge.
Per questo chiedo un gesto di assoluta trasparenza.
La Provincia di Savona e tutti i Comuni pubblichino sul proprio sito istituzionale un elenco completo e costantemente aggiornato degli autovelox presenti sul territorio, indicando per ciascun impianto:
* la posizione esatta;
* il modello del dispositivo;
* la data di omologazione;
* la registrazione prevista dalla normativa vigente;
* lo stato di effettiva operatività.
Se tutti gli autovelox sono perfettamente in regola, sarà la migliore risposta possibile ai cittadini.
Se invece dovessero emergere situazioni da chiarire, è giusto affrontarle con trasparenza, senza scaricare sui cittadini il peso di eventuali errori amministrativi. La sicurezza stradale è un valore irrinunciabile. Ma lo è anche la certezza del diritto. Perché uno Stato autorevole non chiede soltanto il rispetto delle regole. Le rispetta per primo. E le rende trasparenti per tutti.
dr. Eraldo Ciangherotti
Odontoiatra
2/IL POST DI ANGELO VACCAREZZA DEL 13 NOVEMBRE 2025

Buongiorno Amici.Il mio giovedì ha inizio ad Arnasco con un incontro con il primo cittadino Matteo Mirone. Matteo, oltre a guidare il comune ingauno, ricopre la carica di consigliere provinciale con delega alla viabilità per il ponente ligure.
Molti i temi discussi stamani. Si è parlato della realizzazione di importanti opere infrastrutturali, come ad esempio la rotonda di Campochiesa, e del progetto di affidamento diretto ai comuni dell’entroterra dello sfalcio dell’erba lungo le strade provinciali.
Un altro punto cruciale è stata la valutazione della possibilità che la Provincia si faccia carico di tratti di strada comunali ad alto scorrimento, al fine di offrire un maggiore supporto e aiuto ai comuni stessi.
La Regione Liguria farà e continuerà a fare la sua parte per sostenere un’amministrazione fondamentale come quella provinciale, che una riforma scellerata ha privato di risorse, ma non delle sue competenze.
NOTA DI TRUCIOLI.IT – Ci rivolgeremo all’indipendente direttore editoriale della ‘squadra investigativa‘ del popolare IVG, 150 mila fino a 200 mila visualizzazioni giornaliere di media (più semplice indicare chi non lo legge tra i 266.807 abitanti dato aggiornato ad aprile 2026) per dare una spallata costruttiva agli autovelox, come chiede giustamente Ciangherotti, ex assessore comunale e già consigliere provinciale.
Forse è tuttavia più interessante che IVG dia conto dei risultati in merito alla realizzazione di opere pubbliche importanti. E di quali tratti di strade comunali, secondo la richiesta dell’autorevole Vaccarezza, la Provincia si è fatta già carico. Utile ricordare che il consigliere regionale di Forza Italia, con 38 anni di esperienza sul territorio, è conosciuto come il ‘politico del fare‘. Seguendo la virtù della concretezza e delle riforme giudiziarie di Silvio Berlusconi.
