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Albenga, il mare diventa aula per gli studenti. Intanto insegniamo ai giovani che una città senza decoro dà una pessima immagine della sua cultura ambientale


Il mare diventa aula per gli studenti di Albenga. Ma insegniamo ai giovani di insegnare agli adulti e agli amministratori comunali che una città senza decoro da ai residenti e ai turisti una pessima immagine della sua cultura ambientale che è una priorità, non un’optional.

Tra settembre 2025 e settembre 2026, A Message in a Bottle avrà accompagnato oltre 500 ragazze e ragazzi nelle acque della Riserva Naturale Regionale dell’Isola Gallinara, attraverso un’esperienza che unisce apnea, educazione ambientale e conoscenza del patrimonio marino.
COMUNICATO STAMPA – Da venerdì 18 e mercoledì 23 settembre le classi della Scuola Secondaria di I grado “Artemisia Gentileschi” di Leca d’Albenga sono state protagoniste di un percorso tra apnea, educazione ambientale e conoscenza del patrimonio marino
Il mare come luogo di apprendimento, l’apnea come strumento educativo e l’Isola Gallinara come laboratorio a cielo aperto. È questo il cuore delle due giornate che venerdì 18 e mercoledì 23 settembre coinvolgeranno le classi della Scuola Secondaria di I grado “Artemisia Gentileschi” di Leca d’Albenga nell’ambito di A Message in a Bottle, progetto che mette in relazione sport, educazione ambientale, consapevolezza del respiro e valorizzazione del territorio.

Le attività si sono svolte presso il Centro Subacqueo Idea Blu di Alberto Balbi, sulla costa di Albenga e di fronte all’Isola Gallinara. Gli studenti accompagnati in un percorso che alternerà momenti didattici e attività in mare, con l’obiettivo di avvicinarli all’ambiente marino non soltanto come osservatori, ma come parte di un ecosistema da conoscere e rispettare.

A supportare le attività presente anche il Reparto del Nucleo Carabinieri Subacquei di Genova, al quale gli organizzatori hanno rivolto un ringraziamento per la disponibilità e per la collaborazione a tutela della sicurezza e dell’ambiente marino.

Dalla scuola di Leca d’Albenga a un progetto che unisce Piemonte e Liguria- La partecipazione delle scuole di Albenga rappresenta una nuova tappa di un progetto nato in Piemonte e sviluppatosi attraverso la collaborazione tra sport, educazione e ambiente.

A Message in a Bottle è stato sviluppato nel marzo 2025 dall’Associazione Sportiva Dilettantistica LAPNEA ASD di San Francesco al Campo (Torino), in collaborazione con l’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé Futuro WEEC Network ETS – progetto “Il Pianeta Azzurro” di Torino e con le scuole Fermi Galilei di Ciriè, Istituto Comprensivo Maria Montessori di San Maurizio Canavese e San Francesco al Campo e Istituto Comprensivo Franco Marro di Villar Perosa.

Partner territoriale del progetto è il Comune di Albenga, con il sostegno della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria. L’avvio del percorso è stato possibile grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito del bando “Sportivi per Natura – Il benessere circolare tra natura, movimento e vita sana” della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il progetto A Message in a Bottle è stato ideato dalla presidente di LAPNEA ASD Mattia Malara, atleta e primatista di apnea, insieme a Stefano Moretto, vicepresidente di Scholé Futuro, con il coordinamento di Sonia Bigando, architetto e atleta di apnea. La caratteristica di A Message in a Bottle è la sua dimensione multidisciplinare: l’attività sportiva viene affiancata da educazione ambientale, conoscenza dell’ecosistema marino, educazione alla sostenibilità, consapevolezza della respirazione e promozione di corretti stili di vita.

Un progetto che cresce e arriva ad Albenga- Il percorso, tuttora in corso, ha trovato una nuova possibilità di sviluppo nel giugno 2026, con la partecipazione a un bando del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) dedicato all’educazione ambientale. Il nuovo contributo ha consentito di ampliare le attività e trasferire ad Albenga parte dell’esperienza e dell’apparato didattico già sperimentati con le scuole piemontesi.

È proprio questa continuità uno degli elementi caratterizzanti del progetto: competenze, istruttori ed educatori ambientali già coinvolti hanno potuto mettere la propria esperienza a disposizione di un nuovo territorio, creando un ponte tra Piemonte e Liguria.

Dalla teoria all’esperienza in mare- Il percorso didattico comprende lo studio dei principi della compensazione in acqua e dei protocolli di sicurezza, elementi fondamentali di biologia marina e attività dedicate alla conoscenza dell’ambiente oceanico. Le esperienze degli studenti confluiranno inoltre nella realizzazione di sette podcast dedicati ai principi dell’Educazione all’Oceano dell’UNESCO e in un numero speciale della rivista Il Pianeta Azzurro. Dopo la fase teorica arriverà l’esperienza in mare. Gli studenti saranno accompagnati dal team di Idea Blu, guidato da Alberto Balbi, verso l’area dell’Isola Gallinara, dove potranno osservare e conoscere il patrimonio naturale della costa e dei fondali e svolgere attività di apnea insieme a Mattia Malara e al suo staff, secondo i protocolli di sicurezza previsti dal progetto.

Un progetto nel progetto- La dimensione multidisciplinare di A Message in a Bottle si arricchisce anche di due iniziative complementari. Prima dell’ingresso in acqua gli studenti sperimenteranno il protocollo “5 minuti. Io medito!”, tecnica di respirazione attiva e meditazione dell’ Instituto Internacional de Terapias Naturales, diffusa da Manos Sin Fronteras. Coadiuva questa sezione del progetto Anna Seddone, avvocato ed esperta di Tecniche di Respirazione.

Il 19 settembre, inoltre, proseguirà un’attività di ricerca scientifica con un gruppo di giovani apneisti di LAPNEA ASD, avviata lo scorso anno con l’ Università San Raffaele di Roma. La ricerca, approvata dal Comitato Etico dell’Università di Milano e condotta nel rispetto della Dichiarazione di Helsinki, è coordinata dal professor Danilo Cialoni e riguarda le risposte fisiologiche di bambini e adolescenti tra i 7 e i 14 anni che praticano immersioni in apnea.

Lo studio prende in esame diversi parametri fisiologici, tra cui la risposta polmonare e cardiaca, lo stato di idratazione, le condizioni dell’apparato otorinolaringoiatrico, l’esalato, spirometrie, elettrocardiogrammi e saturazione del sangue. Una parte delle misurazioni utilizzerà dispositivi wearable prodotti da Comftech, partner del progetto, capaci di trasmettere i dati a un portale dedicato per l’analisi in tempo reale. La ricerca si inserisce nelle attività del laboratorio ALIAS (Advanced Laboratory in Ice Air and Sea), contenitore di progetti di Apnea Academy Research, nel quale il monitoraggio a distanza delle attività svolte in ambienti estremi rappresenta uno degli ambiti di ricerca.

Il mare come spazio educativo- Alla base di A Message in a Bottle c’è una convinzione: l’educazione ambientale, quando si intreccia con la pratica sportiva e con la conoscenza diretta del territorio, può diventare un’esperienza concreta e partecipata. L’Isola Gallinara, con il suo patrimonio naturale e culturale, costituisce in questo senso un contesto particolarmente significativo. Il mare non è soltanto il luogo in cui si svolgono le attività, ma diventa uno spazio educativo nel quale i ragazzi possono confrontarsi direttamente con un ecosistema, conoscerne la fragilità e comprenderne il valore. L’apnea rappresenta l’elemento distintivo del percorso. Attraverso il controllo del respiro, l’ascolto del proprio corpo e la gestione delle emozioni, gli studenti vengono accompagnati a vivere il mare in modo diretto e consapevole.

“Non è l’uomo che entra nel mare, ma è il mare che entra nella persona”: è questa l’immagine che sintetizza la filosofia del progetto. Per qualche istante, i ragazzi sono invitati a rallentare, ad ascoltare il proprio corpo e a confrontarsi con i tempi e gli equilibri dell’ambiente naturale. L’ambizione di A Message in a Bottle è contribuire così alla formazione di una nuova generazione di “nativi ambientali”: giovani capaci di riconoscere nella tutela del patrimonio naturale non soltanto un dovere, ma un valore da conoscere e vivere in prima persona.

Il riconoscimento UNESCO- A conferma della dimensione multidisciplinare e interistituzionale del progetto, il 30 luglio 2026 A Message in a Bottle ha ottenuto il patrocinio UNESCO, nell’ambito delle iniziative della Commissione Oceanografica Intergovernativa (IOC-UNESCO) legate alla tutela degli oceani e al Decennio delle Nazioni Unite delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile 2021-2030. Un riconoscimento che si inserisce nel percorso di crescita del progetto e nella sua volontà di utilizzare l’esperienza diretta del mare come strumento di educazione, conoscenza e consapevolezza.


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