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Liguria e Basso Piemonte

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Alassio, terra di seconde case, avrà 72 alloggi di ‘edilizia sociale’. 21 residenti in Municipio privi di dimora. A Gesco Srl anche i soldi della montagna

Se lo dice il sindaco architetto Marco Melgrati c’è da crederci: “I numeri parlano chiaro, ad Alassio, c’è grande necessità di edilizia sociale”. E dire che siamo nella città della ricchezza ed agiatezza diffusa, con un invidiabile patrimonio immobiliare privato. Alassio che percepisce pure i fondi destinati dalla Regione ai Comuni montani. Vedi anche fotoservizio il ritorno di Impastato ad Alassio.

DETERMINA DIRIGENZIALE N°° 787 DEL 29/11/2022
Oggetto: FONDO PER LA MONTAGNA: ATTUAZIONE INDIRIZZI DI CUI ALLA
DELIBERAZIONE DI GIUNTA N. 339 DEL 10/11/2022 – IMPEGNO SPESA.

….che con Delibera di Giunta Regionale n. 676 del 15/07/2022 è stato approvato il riparto dei contributi ai sensi dell’art. 3 della Legge Regionale del 13/08/1997 n. 33, per le annualità 2019, 2020 e 2021 e s.m.i, tra i Comuni montani e parziali montani, del
Fondo Nazionale per la montagna di cui alla Legge del 31/01/1994, n.97, recante “ Nuove disposizioni per le zone montane” il cui obiettivo è finalizzato alla salvaguardia e la valorizzazione delle zone montane, e parzialmente montane, che , ai sensi dell’art. 44 della Costituzione, rivestono carattere di preminente interesse;

– che i Comuni beneficiari dei contributi sono tenuti ad utilizzare le risorse ripartite, per il perseguimento delle finalità indicate dalla Legge Regionale, ossia, in particolare, per la realizzazione di azioni organiche e coordinate dirette allo sviluppo globale della montagna mediante la tutela e la valorizzazione delle qualità ambientali e delle potenzialità proprie dell’habitat montano;

– che al Comune di Alassio, beneficiario del contributo, è stato riconosciuto un importo complessivo pari ad € 4.685,42, giusta reversale di incasso e accertata sul Cap. Entrata esercizio 2022.

-che il Comune di Alassio, in collaborazione con Gesco Srl, sta attuando da alcuni anni una serie di interventi per la tutela e la valorizzazione della rete sentieristica locale e, quindi, in linea con le finalità per la realizzazione di interventi compatibili con le indicazioni della norma istitutiva del fondo medesimo;

RICHIAMATA la delibera di Giunta n. 339 del 10.11.2022 con la quale l’Amministrazione Comunale si esprimeva favorevolmente, nell’ottica e finalità di tutela e valorizzazione della rete sentieristica locale, a provvedere ad impegnare il contributo pervenuto dalla
Regione Liguria “ Fondo Nazionale per la Montagna” a favore della soc. Gesco Srl, per un importo pari ad € 4.685,42, come riconosciuto;

RITENUTO doversi provvedere ad assumere impegno spesa sino alla concorrenza dell’importo del contributo pari ad 4.685,42 oneri fiscali inclusi, sul capitolo 1804015 “Iniziative in collegamento con Soc. Gesco Srl” del Bilancio 2022, da assegnare alla propria Società GE.S.CO, srl nell’ambito del contratto di servizio, nella qualità di soggetto attuatore del progetto escursionistico locale per l’outdoor, giusto quanto disposto con la precitata deliberazione di Giunta n. 339 del 10.11.2022…”

IL CONSIGLIO COMUNALE  DELIBERA SU EDILIZIA SOCIALE – Tra la  popolazione richiedente sostegno risultano: 296 nuclei alassini iscritti agli elenchi nominativi per il contributo affitto per gli anni 2020-2021 e di queste 249 domande sono state accolte e finanziate. 21 residenti presso la casa Comunale (privi di dimora). 80 nuclei iscritti alla graduatoria redatta nel 2013  in attesa di assegnazione per n. 20 alloggi di proprietà ARTE Savona.

L’assessore Franca Giannotta- Con questa delibera approviamo di adottare la variante al Puc  per il Piano di Edilizia Residenziale Primaria e sociale ai sensi dell’art. 26 Legge Regionale n. 38/2007 costituita dagli elaborati tecnici a firma dell’arch. Burlando a cui era stato dato mandato. Per quale motivo adottiamo la variante? In primo luogo perchè la legge Regionale in materia ha subito delle modifiche e, quindi abbiamo necessità  di adeguarci dal punto di vista normativo. In secondo luogo, e fattore ancora più importante, dobbiamo aggiornare il nostro PUC a quelle che sono le esigenze/richieste abitative del nostro territorio. In altri termini abbiamo bisogno di predisporre una risposta adeguata a quello che è il fabbisogno di Edilizia Residenziale primaria.

Per fare questo abbiamo incaricato l’arch. Burlando che, attraverso uno studio e una ricerca sul nostro territorio, aiutato anche dagli uffici comunali competenti – incluso l’ufficio delle Politiche Sociali – ha predisposto una relazione tecnica attraverso la quale ha esposto le caratteristiche del fabbisogno e gli indicatori del disagio abitativo e, conseguentemente ha determinato il fabbisogno abitativo e le modalità di soddisfacimento. ​ E’ una relazione molto interessante,  allegata alla delibera che approviamo quale parte integrante della stessa, dalla quale si evince a fronte 10,322 residentI nel 2021 vi è un numero altalenante di nuclei familiari   derivante nella maggior parte dei casi da nuclei formati da giovani coppie; la popolazione straniera non è rilevante come in altri comuni ed è in leggera diminuzione assestandosi in una percentuale del 10,7%.

Il fabbisogno di residenza primaria è stato determinato prendendo in considerazione le varie categorie di disagio: grave e diffuso. In generale comunque si è tenuto conto del disagio sociale anche temporaneo, relativo a famiglie in condizioni precarie temporanee. Rispetto a quanto definito  dalla Legge regionale,  molti casi di disagio sociale come configurato dalla normativa, sono stati affrontati dagli stessi servizi comunali con progetti specifici mediante la presa in carico sia delle problematiche alloggiative che sociali.

Per quanto riguarda il fabbisogno pregresso di ERP ricadente nell’area del disagio grave si è proceduto ad analizzare le domande presentate per il bando ERP del 2013 e si è potuto appurare che le famiglie che necessitano di alloggi ERP sono 80. Sono state individuate le due  aree di piano per la realizzazione degli alloggi. Nella prima individuata in zona C1.1 è possibile realizzare 64 alloggi (edificio La Perla) . Nella  seconda individua nell’ambito IC40  (zona Ex Mattatoio) è possibile realizzare 16 alloggi di cui 8 già in costruzione, in prossimità della Gaicomo Natale.

Le aree quindi soddisfano il fabbisogno del comune. Infine, l’approvazione della variante di cui discutiamo ci permetterà di utilizzare direttamente i fondi che pervengono al Comune a seguito delle trasformazioni alberghiere che prevedono la trasformazione integrale ad uso abitativo. In tali casi, infatti la normativa prevede che si possa monetizzare la quota del 20% che prima era destinata a prima casa.

Giannotta risponde a Casella: confermo che la zona dei 16 alloggi è quella interessata dalla riqualificazione dell’ex mattatoio; sulla tempistica: 8 alloggi sono già in costruzione; la costruzione degli altri 8 è legata alla prossima delibera. Ci auguriamo che sia abbastanza veloce.  Melgrati: quello che approviamo oggi è un Piano Urbanistico, non è una progettazione esecutiva. Quando si progetteranno gli edifici si provvederà anche alle urbanizzazioni. Per gli altri 16 alloggi i tempi sono più definiti, mentre per La Perla i tempi saranno sicuramente più ampi. Quanto alla gestione dei nuovi alloggi, ci sarà un bando e la graduatoria sarà gestita dai servizi sociali del comune non da Arte.

COMUNICATO STAMPA – Approvata la variante per l’edilizia sociale.

Identificate due aree, per 8 + 64 alloggi, otto già in fase di realizzo, 8 dalla trattativa per il cambio di destinazione d’uso dell’ex ospedale.

Tra le numerose delibere, il Consiglio Comunale ha affrontato uno dei temi più delicati della vita sociale cittadina. L’Assessore alle Politiche Sociali e all’Urbanistica Franca Giannotta ha portato in discussione due delibere, legate tra loro e che nell’identificare aree idonee all’edilizia sociale pone le basi per la realizzazione prossima e futura di nuovi appartamenti da dedicare alle fasce di residenti più fragili. Con la prima delibera approviamo la variante al Puc  per il Piano di Edilizia Residenziale Primaria e sociale costituita sugli elaborati tecnici dello studio Burlando a cui era stato dato mandato di identificare, nel tessuto cittadino spazi idonei”.

“Si tratta di una variante resasi necessaria per un adeguamento dal punto di vista normativo – aggiunge l’Assessore – ma soprattutto perchè dobbiamo aggiornare il nostro PUC a quelle che sono le esigenze e richieste abitative del nostro territorio. In altri termini abbiamo bisogno di predisporre una risposta adeguata a quello che è il fabbisogno di Edilizia Residenziale primaria.  Proprio per questo abbiamo incaricato l’arch. Burlando che, attraverso uno studio e una ricerca sul nostro territorio, aiutato anche dagli uffici comunali competenti – incluso l’ufficio delle Politiche Sociali – ha predisposto una relazione tecnica attraverso la quale ha esposto le caratteristiche del fabbisogno e gli indicatori del disagio abitativo e, conseguentemente ha determinato il fabbisogno abitativo e le modalità di soddisfacimento”. ​

“Si tratta di una relazione molto interessante dalla quale si evince a fronte 10,322 residenti nel 2021 vi è un numero altalenante di nuclei familiari derivante nella maggior parte dei casi da nuclei formati da giovani coppie. Tra la  popolazione richiedente sostegno risultano: 296 nuclei alassini iscritti agli elenchi nominativi per il contributo affitto per gli anni 2020-2021 e di queste 249 domande sono state accolte e finanziate; 21 residenti presso la casa Comunale (privi di dimora)80 nuclei iscritti alla graduatoria redatta nel 2013  in attesa di assegnazione per n. 20 alloggi di proprietà ARTE Savona”

“Infine – aggiunge Giannotta – l’approvazione della variante di cui discutiamo ci permetterà di utilizzare direttamente i fondi che pervengono al Comune a seguito delle trasformazioni alberghiere che prevedono la trasformazione integrale ad uso abitativo. In tali casi, infatti la normativa prevede che si possa monetizzare la quota del 20% che prima era destinata a prima casa”.​​

Con l’approvazione della variazione sono state quindi individuate le due aree per la realizzazione degli alloggi. Nella prima, nei pressi dell’Edificio La Perla è possibile realizzare 64 alloggi, nella  seconda individua nell’ambito dell’area di riqualificazione dell’Ex Mattatoio è possibile realizzare altri 16 alloggi di cui 8 già in costruzione. Per quanto attiene questi appartamenti subentra la delibera successiva, un aggiornamento al PUC finalizzato ad identificare il modo di utilizzo delle superfici risultanti dalla trasformazione d’uso dell’ex ospedale di Alassio.

“E’ notorio che l’edificio ex Rsa-Fisiatria di via Adelasia, sia stato venduto ed acquistato dalla società Arte di Genova che nel 2012 aveva presentato presso il Comune di Alassio una richiesta di cambio d’uso dell’intero comparto – spiega nel dettaglio Giannotta – Il comune aveva accolto tale richiesta a condizione che una superficie pari a mq 450 fosse destinata alla realizzazione di una RSA e Asilo del Nonno. Nel frattempo, però, il Comune di Alassio si è dotato di tali strutture, avendo  realizzato la Rsa Giacomo Natale, il centro Diurno Sole d’Autunno e il Centro d’incontro per la terza età L’Isola che c’è, per cui l’attuale soggetto attuatore – la società Ducale spa – ha presentato una richiesta di aggiornamento del PUC formulato per modificare l’obbligo di realizzazione e cessione di quei 450 m, nell’obbligo della costruzione di un fabbricato di Edilizia Residenziale Sociale  con  8 appartamenti gemelli al costruendo edificio approvato nell’ambito del programma di rigenerazione urbana dell’ex Mattatoio, che sarà dotato di spazi esterni pertinenziali sistemati a verde  alle condizioni che saranno stabilite nella convenzione del permesso a costruire e con la possibilità di utilizzare ad uso parcheggio pertinenziale pari superficie presso la ex struttura sanitaria di via Adelasia, senza nessun aumento di carico insediativo”.

“Come dicevo – conclude Giannotta – si tratta di due delibere che sbloccano l’iter per la realizzazione dei primi 16 appartamenti per l’affidamento dei quali procederemo con un bando che sarà interamente gestito dalle Politiche Sociali del Comune. Sono personalmente molto felice di poter iniziare a dare una risposta ad un problema che, numeri alla mano, si fa sempre più sentito. Mi stupisce molto che quella parte dell’opposizione che si identifica  nella politica  di sinistra e che si dichiara vicina e a difesa delle fasce più deboli, si sia astenuta. Ha dell’incredibile mi sarei aspettata l’unanimità”.​

PORTO TURISTICO DI ALASSIO – Angelo Galtieri. Per quanto riguarda la Marina di Alassio non vi sono particolari novità, gli utili sono consolidati e non sono emerse criticità. Unica novità, nel novero delle iniziative in programma, sarà l’Expo dei natanti elettrici: un’intuizione del Presidente Rinaldo Agostini cui diamo merito di aver avviato l’organizzazione di un evento innovativo e che sicuramente potrà attrarre grande attenzione. Canepa: Una riflessione sulla Marina di Alassio. Come ha detto, produce utili significativi a fronte dei quali paga un cospicuo tributo di tasse. Magari si può valutare se ridurre l’utile, investendo maggiormente gli attivi. Solo un invito. Galtieri:”E’ una riflessione che abbiamo fatto con il cda, invitandoli a sostenere maggiormente eventi promozionali. Altro passaggio intervenire con miglioramenti del bacino portuale e se acquisire anche una struttura per ulteriori servizi”.

L’assessore Invernizzi….”C’è anche l’idea che nasce dal Sindaco rispetto a un nuovo ampliamento del porto di Alassio con la possibilità di ospitare imbarcazioni di stazza maggiore. Stiamo valutando. Abbiamo dato incarico a un tecnico per un progetto di massima. Sicuramente si tratta di un intervento molto oneroso per le casse comunali, dovremo intercettare finanziamenti regionali e statali. Idea ambiziosa che però stiamo valutando seriamente.”

GIOVANNI IMPASTATO E’ TORNATO AD ALASSIO (fai un click sull’immagine per ingrandire la lettura)

ALASSIO  BARBARA NIEDDU FIRST LADY BACCHETTA IL SECOLO XIX:

MELGRATI E LA VOLPE…’NON SANNO PROPRIO COSA SCRIVERE’

Barbara Nieddu (compagna del sindaco Melgrati) – Io non lo avevo detto a nessuno… comunque la caccia alla volpe è figurata ed ecologica, senza cani e senza volpe vera… non sanno proprio cosa scrivere… il Secolo XIX di oggi.

Alessandro Garassini (avvocato loanese e per due mandati presidente della Provincia)- Ma dedicati alla scopetta, che non hai più l’età e il fisico”.  E garassini quando scrive il post: “io unico cattocomunista”.

Alfio Marino- Beh secondo me se la caccia alla volpe figurata la facessero con gli asini o muli chi cade non si farebbe male !??Guarisci presto Marco !

 

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