Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Ceriale: ho perso la persona che ho ammirato e stimato. Memmo, ex assessore comunale, in volo verso il cielo. Per 34 anni in negozio a Borghetto


Trucioli.it aveva titolato il 17 dicembre 2015: La storia di Memmo. Dopo 34 anni ha chiuso il negozio a Borghetto S.Spirito, a 12 anni lavorava in sartoria a Loano. Era stato consigliere comunale e assessore a Ceriale (vedi….) Ha gestito un’erboristeria sul lungomare di Pietra Ligure. Ora non è più tra noi. Sta raggiungendo la volta celeste.

di Luciano Corrado

Domenico (Memmo) Baglietto, ex assessore comunale a Ceriale, ha gestito anche un’erboristeria a Pietra Ligure di proprietà dell’amico imprenditore edile rag. Alberto Galati esponente locale e provinciale del Pli. Memmo poi un negozio di abbigliamento in Piazza Indipendenza a Borghetto S. Spirito (foto archivio Trucioli). La sua morte non ha ‘meritato’ neppure una breve sui media piu’ amati dai Cerialese. Che tristezza!

Per il vecchio cronista di provincia l’addio tristissimo ad uno stimato amico. Memmo Baglietto uomo di rara ed esemplare onestà con se e con gli altri. Persona semplice, mite, buono, altruista, di gran cuore, quasi timido, educato e rispettoso di tutti, nel privato, nel commercio,  da cittadino eletto in consiglio comunale, con una breve parentesi di assessore alla quale ha rinunciato senza essere sfiduciato. Capace di esibirsi, con passione innata ed orgoglio, nelle gare di ballo della Riviera e del Basso Piemonte. Un ‘maestro del liscio’, si direbbe.

Lo piangono gli ultimi amici della sua generazione, la  figlia Claudia e il figlio Alberto, i nipoti, quanti hanno avuto occasione di conoscerlo ed ammirarlo per la sua umanità e rettitudine che ha dimostrato anche da amministratore pubblico cerialese. Un moderato liberale, benvoluto e senza nemici. Non sapeva odiare, incapace di portare rancore. Gli avversari politici erano pur sempre amici anche nei momenti aspri della dialettica politico-amministrativa, in campagna elettorale.

Col giovane cronista sapeva confidarsi senza voler apparire, fare protagonismo. Non parlava volentieri delle sue amarezze ma gioiva al bene comune dell’amata Ceriale, quella dell’infanzia, degli avi, gente alla buona, dedita al sacrificio, al sudore, ai calli nelle mani, più uniti nella solidarietà ed aggregazione sociale e che ha conosciuto gli anni delle tragiche Grandi guerre.

E negli ultimi incontri con Memmo, il ritorno alle nostre umili origini, alla dignitosa povertà; lui figlio di onesti contadini in affitto, io cresciuto in una casa di pastori, pastorizia e agricoltura, transumanza tra Peagna e Monesi di Mendatica, alpeggio estivo sulle alpi.

Peagna agricola e di agricoltori, due medici condotti (Bertin Merlo e Tagliasacchi) che per anni raggiungevano a piedi il paese. Unico veterinario il dr. Francesco Merlo di Albenga che di Ceriale è stato sindaco Dc ed è morto da consigliere regionale, in auto, lungo il rettilineo tra Spotorno e Bergeggi.

La maestra Gerosa delle scuole elementari: ogni mattina partiva in pullman da Loano fino a Ceriale, poi a piedi, con ogni tempo, arrivava a Peagna lungo la pedonale che attraversava le campagne e gli oliveti, oggi via Vecchia Peagna. La stesso percorso che le pastorelle, secchio sul capo, cesto in mano, percorrevano di buon’ora per rifornire di latte, burro e formaggi, le tre latterie del capoluogo.

A 6-7 anni ero già di guardia al gregge. E dopo il 21 settembre, festa e gran fiera di San Matteo nel paese natio, a Mendatica. Iniziava all’alba il ritorno a Peagna lungo l’unica l’antica carrozzabile. Il carro a quattro ruote, trainato dal bue, carico di grano, farina, patate, avena, formaggi, seguiva il gregge e i cani da pastore. Prima sosta notturna a Vessalico, nell’area adiacente il  Santuario di Nostra Signora della Misericordia con portali e antiche iscrizioni risalenti al ‘300 e ‘400.

Peagna che ha smarrito le sue tradizioni religiose. Oggi la popolazione è fatta in maggioranza da ‘foresti’. Si pensi alla infiorata lungo le strade nella processione del Corpus Domini, ai riti solenni della settimana santa Pasquale dove tutti si confessavano, ai festeggiamenti agresti nella ricorrenza della Madonna delle Grazie di Capriolo che radunavano pellegrini dalla piana ingauna e dall’entroterra.

Da anni ormai dopo l’abbandono della parrocchia e la morte di mons. Fiorenza Gerini di Vessalico (per oltre 60 anni parroco attivissimo, intraprendente e benemerito) è svanita ogni aggregazione, con ‘peagnoli-e dispersi lungo la riviera. Peagna negli anni di don Angelo Denegri ed il Villaggio Santa Maria Belfiore (vedi…..). Le ultime generazioni, con le loro storie di vita e di paese, ormai dimenticate dai più: si ritrovano  al camposanto per funerali o ricorrenza dei Defunti. La originaria ‘civiltà contadina’ ha perso memoria e forse pure i suoi indimenticabili  valori.

Luciano Corrado

PS. Scrive l’ex sindaco di Ceriale geom. Giovanni Cerruti: “Memo era un ottimo ballerino, venditore accurato con gusto estetico, sarto, compagno taciturno ma rispettoso delle altrui idee, un ricordo dei bei giorni spensierati passati insieme”.

IMMAGINE D’ARCHIVIO DI TRUCIOLI.IT: IL ‘SENATO DI CERIALE’

Lelle Ravina, Trevisano Nando,Fasiani Gianpietro, Vigliercio Luciano, Ruocco Domenico, Baudoino Giacomo, Enrico Ferrigno, Enzo Marco, Domenico (Memmo) Baglietto
Memmo Baglietto con la moglie Eliana Casella di Toirano, il popolare presentatore loanese Carlo Spirito, i coniugi Fiorin di Albenga nei locali del Cabana di Loano al termine di una finale interregionale di ballo liscio (foto archivio Trucioli.it)

 


L.Corrado

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