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Alassio, murales a Cavia. Dopo Trucioli.it arrivano i carabinieri del Noe. Sindaco e vice spiegano: volevamo invitare il presidente Mattarella. Altra tegola: due indiziati in Comune per Marina Spa


Trucioli.it del 27 gennaio 2022 dava notizia da Alassio del murales (40 mila €?) di località Cavia Vegliasco. Ora sono arrivati i carabinieri del Noe mentre un comunicato del Comune indica una spesa di 3.500€. Il sindaco arch. Melgrati: “Manca il parere della Soprintendenza e presenteremo un accertamento di compatibilità ambientale in sanatoria”. Leggi anche l’articolo del Secolo XIX con ‘notizie di reati’ contestati al vice sindaco Galtieri e all’assessore Macheda che hanno nominato difensori  Cangiano e Vazio di Albenga.

COMUNICATO STAMPA – Il Noe chiede chiarimenti sul WOP

Il Wall of Presidents sotto i riflettori dei Carabinieri. Galtieri: manca il parere della Soprintendenza; chiederemo la sanatoria per un’operazione che crediamo di alto valore artistico, istituzionale e didattico.

La collina di località Cavia di Alassio affacciata sulla Baia del Sole ed il murales in lontananza

Da un lato un lungo muro grigio, in cemento armato, di quelli di contenimento a bordo strada, ma su una strada panoramica affacciata sulla Baia del Sole. Dall’altro un artista: crea su tela, ceramica, muri, persino su una sneaker. Per Roberto Collodoro, in arte Robico, sin da piccolo, piccolissimo, ogni superficie è uno spazio vuoto su cui trasferire colori, volti, idee. Pittore, street artist, ha al suo attivo personali e collettive e sono davvero tante le piazze e i palazzi che hanno cambiato pelle e trasformato il territorio grazie alla sua street art.

L’incontro tra questo muro e Robico si traduce nell’ottobre del 2021 in un progetto intitolato ai Presidenti della Repubblica Italiana proprio in occasione delle elezioni previste per gennaio. C’è tutto il tempo: gli uffici lavorano al progetto e spediscono il tutto alla Soprintendenza per l’autorizzazione del caso. Il parere tarda ad arrivare, ma le elezioni incalzano e soprattutto la finestra temporale rispetto alla disponibilità dell’artista, molto richiesto, impone l’avvio di lavori. Il muro cambia volto, diventa il Wall of Presidents: “un piccolo Monte Rushmore sulla collina di Alassio” spiegano dall’Amministrazione di quella stessa Alassio che dal lato di levante della città si fa annunciare con una scritta di Hollywoodiana ispirazione.

Ma quell’autorizzazione della Soprintendenza, di fatto, è mancante e stamattina i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, si sono presentati in Comune per raccogliere la documentazione inerente il progetto.

“Abbiamo consegnato tutti i rilievi – spiega Angelo Galtieri, Vicesindaco e Assessore al Turismo del Comune di Alassio, che ha seguito il progetto e l’avvio di lavori – le fotografie del prima e del dopo l’intervento, gli atti e il progetto, nonchè l’istanza alla Soprintendenza. Ora attenderemo eventuali provvedimenti. Confidiamo nel fatto che sotto il profilo meramente estetico, abbiamo riqualificato una superficie in stato di incuria e abbandono e l’abbiamo fatto ispirandoci a un tema di alta istituzionalità con l’intento di trasformare la zona in una meta di un’attività sportivo/didattica con edicole lungo il percorso di avvicinamento ispirate alla storia di tutti i Presidenti della Repubblica Italiana. Per l’inaugurazione avevamo pensato anche a contattare il Quirinale e valutare la possibilità di avere un messaggio o addirittura la presenza del tredicesimo, che in realtà è il dodicesimo, presidente della Repubblica Italiana a tagliare il nastro. Confidiamo che per il valore artistico, istituzionale e didattico dell’iniziativa il WOP – Wall of Presidents, possa presto avere tutte le carte in regola per essere presentato al mondo artistico e istituzionale”.

“In proposito presenteremo un accertamento di compatibilità ambientale in sanatoria – aggiunge Marco Melgrati, sindaco di Alassio – procedura compatibile poichè l’intervento non ha comportato né aumento di volume, né di superficie. Ovviamente se la Soprintendenza vorrà darci indicazioni in merito, eseguiremo quanto richiesto”.

“Vorrei ricordare – aggiunge Galtieri – che per l’amministrazione l’operazione si è tradotta nel mero costo dell’elevatore e dei pasti dell’artista per il periodo in cui ha lavorato all’opera – circa 2500 euro l’elevatore, e ulteriori 1000 Euro tra pasti e costi di ferramenta – L’Artista si è infatti avvalso della collaborazione di uno sponsor per quanto attiene i colori e i materiali per dipingere ed è stato ospitato in Alassio dall’Associazione Albergatori”.

ANGELO GALTIERI ALBERGATORE E FABIO MACHEDA AVVOCATO

INDAGATI PER MARINA DI ALASSIO – COMUNE

ALASSIO – Avvisi di garanzia: nominati i difensori

COMUNICATO STAMPA – Galtieri e Macheda: fiducia nelle indagini. Chiariremo prima del rinvio a giudizio. Nella giornata di ieri, sono stati notificati agli Assessori Angelo Galtieri e Fabio Macheda, rispettivamente attuale ed ex Assessore alle Società Partecipate, i verbali di identificazione e dichiarazione domicilio per le notificazioni, nomina del difensore di fiducia e di informazione alla persona sottoposta a indagini sul diritto di difesa. I due Assessori sono stati quindi invitati a individuare i rispettivi difensori rispetto a quanto emerso nel corso dell’indagine che riguarda Marina Spa.

Ad Angelo Galtieri è stato contestato il fatto di aver incaricato Sat di ripulire le isole ecologiche all’interno del porto Luca Ferrari e di intervenire sugli scalandroni del Molo, per dissuadere i ragazzi dal tuffarsi. Per l’assessore Macheda si ipotizza il reato di rivelazione di segreti d’ufficio poichè, in qualità di Assessore alle Partecipate, avrebbe inviato documenti secretati che facevano riferimento sempre alla gestione del porticciolo”.

“C’è piena fiducia nelle indagini dell’Arma e della Procura di Savona – l’unanime commento di Galtieri e Macheda, difesi rispettivamente Dall’Avv. Franco Vazio e dall’Avv. Giorgio Cangiano – confidiamo di chiarire le rispettive posizioni e i fatti, prima del rinvio a giudizio nelle Sedi di Giustizia”.

 


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