Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Realdo, ciao Nino! Eredità morale e storica di un ‘cuore brigasco’. Grasie per loc ti a fait per le pais. Nue e t’argurdam cun a perghera e ti prega per nue

Da A Vaštéra- Nella sua Realdo è improvvisamente mancato all’affetto dei suoi cari il Prof. Nino Lanteri Socio Fondatore e Presidente Onorario dell’Associazione. Tutti lo ricordano con profonda stima e gratitudine per aver fatto loro dono della sua amicizia e aver condiviso l’amore per la Terra Brigasca e per la sua gente con onestà, dedizione, intelligenza, capacità e profusione di impegno e di mezzi, sostenendo concretamente ogni iniziativa a favore degli ideali e delle attività dell’ Associazione. Ciao NINO.

Il prof. Nino Lanteri con il cav. Francesco Zunino già editore di Imperia Tv  durante il pranzo agreste nel prato della restaura chiesa di Sant’Erim (archivio Trucioli.it)

Mara Piatti- A nome di tutto il Consiglio della Pro Loco Realdo e della comunità realdese, porgiamo sentite condoglianze ad Antonello, Sergio, alla sorella Ermina e a tutta la sua famiglia, per la perdita del caro Dott. Antonio Lanteri (Nino), venuto a mancare nella sua amata Realdo.

Il prof. Antonio (NIno) Lanteri a Sant’Erim la scorsa estate (2017) durante un’intervista (archivio Trucioli.it)

La camera ardente è stata allestita all’interno del Museo « Ca’ di Brigaschi » dove martedì 13 alle 18 verrà recitato il rosario da Don Alvise.

I funerali, mercoledi 14 alle 15,30 in Realdo. Memoria storica della comunità brigasca, orgoglioso delle proprie radici, attaccato alla sua terra, sentimenti che ha saputo trasmettere con tanta passione e impegno facendo un lavoro instancabile di ricostruzione della memoria, il museo « Ca’ di Brigaschi » ne è una delle tante tangibili testimonianze.
Che la terra ti sia lieve. Le campane di Realdo hanno suonato oggi per lui.
R.i.p.🙏🌹
Jacqueline Masi Lanteri (Proloco Realdo)- Non un Addio Nino, ma un Arrivederci! Ti ho voluto bene, come ‘parente’ Amico sincero e innamorato di Realdo. Grazie per il tuo lavoro, le fatiche con la Vastera, il Museo A Ca. di Brigaschi! . Encoi, propi li drint, ti t’arpausu per R’urtime viage! Grasie per loc ti a fait per le pais e per quanti ti a encuntra’ en le te camin. Ades, ti esti cun a ta femena, te fra, ta soo e i tei tuti. Nue e t’argurdam cun a perghera e ti prega per nue. Requiem.
A LINO LANTERI TRUCIOLI.IT DEDICA IL CORO  DEI “I CANTAUU DELLA FESTA DELLA VASTERA A REALDO…….”

LA STAMPA – Addio a Nino Lanteri, anima della comunità brigasca

«Il Maestro» di Realdo ed ex sindaco di Triora aveva 94 anni. La camera ardente e i funerali.

E’ mancato nella notte, nella sua amata Realdo, Antonio Lanteri. Quello che molti conoscevano come «il Maestro» Nino, aveva 94 anni. Ma era molto di più.  Anima, memoria storica e decano della comunità brigasca, fu il primo laureato di Realdo, frazione sulle alture di Triora.  Aveva visto la partita Italia-Inghilterra. Qualche ora dopo, è spirato. Era tornato nel suo paese da pochissimi giorni, dove aveva sempre enorme piacere a trascorrere l’estate (negli ultimi anni viveva a Torino dai figli), senza far tappa a Sanremo, dove abitava in precedenza.

Uomo di cultura, ha dedicato la vita tutela del patrimonio linguistico, della conservazione della cultura e delle tradizioni del popolo brigasco. Ha vissuto la Seconda guerra mondiale e la Resistenza in quella terra di nessuno che era Realdo, unico paese al fronte a non essere stato sfollato.

Nel 1984 aveva creato l’associazione A Vastera–Uniun de Tradisiun Brigasche:  opera nel territorio che ruota intorno al monte Saccarello: Realdo, Verdeggia, La Brigue, Morignolo, Piaggia, Upega e Carnino.

La sua carriera è stata lunga: primo a laurearsi in Pedagogia e in Lettere del paese, ha fatto il docente, il preside di scuola media prima ad Alba e poi a Ospedaletti. E’ stato sindaco di Triora per 13 anni. Nel febbraio 2012 è mancata la moglie, Ines Danusso. Il Museo dei Brigaschi è una sua creatura, come il Raduno dei Brigaschi. E’ stato tra i fondatori del Rotary Sanremo-Hanbury.

E’ stato lui, con il figlio Antonello, a creare ef a realizzare, fino ad oggi, la pubblicazione cartacea «A Vastera», che racconta le storie della gente brigasca. Due anni fa ha pubblicato il libro «Nino Lanteri. Un cuore brigasco», dove ha ripercorso le tappe principali della sua vita (bambino, studente, maestro, professore e quindi preside, psicologo, sindaco e tanto altro). E’ stato testimone di quasi un secolo di una comunità montana che rischia di sparire. La notizia della sua scomparsa è stata accolta da un profondo cordoglio.

Lascia due figli, Antonello, psichiatra, ex primario a Chivasso, e Sergio, docente di Agraria all’Università di Torino.  E i nipoti Paolo, Alessandro e Anna (figli di Antonello) e Leonardo (figlio di Sergio).

Domani, martedì 13 luglio, alle 18, don Alvise Lanteri reciterà il rosario per Lanteri al Museo dei Brigaschi Realdo (creatura del “Maestro”), dove si terrà la camera ardente. I funerali si terranno mercoledì alle 15,30, sempre a Realdo, dove verrà sepolto.

COMMENTI – CUORDILEONE (dei Lanteri di Drundu) apprende cono tanta tristezza il decesso del caro amico (sono del ’37) Nino con cui ci siamo incontrati varie volte anche tramite aVaštéra. Sono triste e porgo le piú sentite condoglianze alla famiglia dall’Ungheria, dove abito,. Gramd’uomo che del bene morale e fattivo ha fatto in onore dei Lanteri.

10 maggio 2021 – Don Alvise Lanteri celebra i 50 anni di ordinazione sacerdotale nella sua Verdeggia

don Alvise Lanteri 50 anni di sacerdozio

Si è svolta ieri pomeriggio la celebrazione di una data importante per don Alvise Lanteri, conosciutissimo prete che per vent’anni è stato parroco della concattedrale di San Siro a Sanremo. Sono stati festeggiati i suoi 50 anni di ordinazione sacerdotale nella chiesetta della Madonna del Carmelo di Verdeggia, frazione di Triora.

Un luogo non casuale per l’evento: don Alvise nacque nel piccolo paese brigasco e proprio qui, esattamente una domenica 9 maggio di cinquant’anni fa, celebrava una delle sue prime messe.

Un’occasione per ricordare tutto il suo percorso e festeggiare assieme agli amici un giorno lieto nella semplicità dell’alta valle Argentina, tra quei monti un po’ dimenticati dove, come ci ha rivelato sorridendo: “Non sapevo se sarei diventato sacerdote, era più facile che divenissi pastore di pecore che non di anime quassù”. Vedi intervista di Riviera Time  Television……..

 

 

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