Trucioli

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Alassio, Sca Srl, ‘bomba mobbing’. Impiegata accusa dirigente e… Lettere di legali. La società ribatte: nulla di vero

La Sca Srl ( società ‘servizi comunali associati’)  partecipata da Alassio, Laigueglia, Villanova, è al centro di una nuova clamorosa bufera. Mercoledì 7 luglio la notizia del ricorso al Tar contro la nomina (fiduciaria) del direttore generale avv. Massimo Parodi. Da qualche giorno la sede è al centro di un altro detonatore, per ora, solo descritto (e circostanziato) da ‘vie legali’: lettere di contestazioni, repliche e controrepliche. Parrebbe, comunque, che solo trucioli.it  non abbia avuto la possibilità di leggere della funzionaria-impiegata Sca che attraverso il suo legale elencherebbe una presunta sequenza di fatti ed atteggiamenti a suo dire ‘persecutori’.  Siamo al mobbing ?  Leggi anche le nuove nomine nel Rotary Club Alassio.

Non ci sono dubbi  che siamo di fronte ad una vicenda ed una materia delicatissima, non soltanto per i personaggi che coinvolge e  chiamati in causa a vario titolo e ruoli. Una prima domanda ? Essendo una società pubblica, i soci sono informati del ‘caso’, delle querelle legale, di presunto mobbing’ ? I sindaci dei tre Comuni soci: Melgrati, Sasso del Verme, Piero Balestra attendono gli sviluppi dell’azione legale ? O è già stata avviata un’indagine conoscitiva interna ?

Non siamo insomma di fronte all’ordinaria amministrazione di una Srl pubblica. Fatti e vicende personali, solo border line (?) ma che coinvolgono ed investono pubblici dipendenti e nel loro ambito lavorativo. Questo l’aspetto più sorprendente e dirompente se fosse confermato. Non c’entra, a quanto pare, la vita privata. Non c’è dubbio che la riservatezza e la tutela della dignità delle persone (accusati e accusatori) vada preservata. Il giornalista, per il suo ruolo, non è neppure interessato all’eventuale accertamento di aspetti penali o giudiziari (civili); ha soprattutto il compito di dare notizie di pubblico interesse di cui viene a conoscenza, senza chiedersi a chi potrebbero giovare o nuocere. Nel rispetto, ovvio, di riferire fatti veri. Con il dovere diritto di informare.

Perchè quanto verrebbe minuziosamente elencato nelle lettere legali, a detta di chi ha letto, e tra questi potrebbero esserci cronisti locali, ha meritato fino ad oggi il silenzio perfetto ? Eppure, non siamo di fronte a pettegolezzi, notizie raccolte al bar, per strada. A trucioli.it, non per meriti, proprio da Alassio, è già accaduto di ricevere documenti (mittenti anonimi) che hanno anticipato e descritto brutte storie. Una per tutte le condanne per l’affaire porto turistico. E in presenza di querele avevamo dovuto rispondere all’interrogatorio dei carabinieri: da chi avete ricevuto le notizie pubblicate ?  Ora la storia è racchiusa in lettere tra legali, incaricati dai rispettivi clienti. Si vuole tacere per mettere tutto a tacere o in attesa di sviluppi ? E procedere con la dovuta cautela.

In questo caso (Sca) non siamo in possesso di documenti, registrazioni, confidenze. Abbiamo invece certezze che da Alassio è partita una durissima lettera in cui si asserisce, con molti particolari anche scabrosi, che un’impiegata sarebbe finita in disgrazia, prima di un alto dirigente da 130 mila € l’anno, poi di un altro superiore arrivato a dare man forte. Forse perchè siamo di fronte ad un’impiegata improduttiva, impreparata, non affidabile, fare in modo che non faccia più danni ?

Ma cosa c’entrerebbe tutto questo nel discorso in presenza, tra le altre cose,  di asserite ‘avance’ rifiutate e di cui si parlerebbe nella missiva legale per conto della cliente. Altre fonti riferiscono che i vertici Sca si siano, a loro volta affidati, ad un affermato legale albenganese (un ex sindaco ?) che molto succintamente ha rispedito al mittente contestazioni e lagnanze. Tutto falso, tutte forzature, tanta fantasia e forse inconsce rivalse, quelle elencate (nero su bianco) dalla pubblica dipendente ? E la Sca, a tutti gli effetti, è un ente pubblico e quanto accade al suo interno, pur nel rispetto della privacy, non può essere considerato ‘affari nostri’. La libera stampa può ignorare, voltarsi dall’altra parte, fare autocensura in attesa che i ‘tempi maturino’. Una società pubblica non è un affare privato. Forse è il caso di ripetere che non parliamo di pettegolezzi, ma di pagine e pagine di lettere scritte da professionisti del foro. Non per sollecitare un saldo, un lavoro malfatto, un caso di assenteismo. Una impiegata Sca ‘firma’ una durissima testimonianza in merito al suo lavoro. Il legale dell’azienda risponde a tono. Chi corre più rischi tra le parti in causa ? Finora il ‘silenzio stampa’.

Oggi, altra carne al fuoco, altra patata bollente, o ‘pentola’ che potrebbe esplodere ?

CHE COSA SIGNIFICA IN TERMINI GIURIDICI IL ‘MOBBING’?

Sistematica persecuzione esercitata sul posto di lavoro da colleghi o superiori nei confronti di un individuo, consistente per lo più in piccoli atti quotidiani di emarginazione sociale, violenza psicologica o sabotaggio professionale.

E ancora: il mobbing lavoro è un insieme di comportamenti ‘violenti’ perpetrati da parte di superiori e/o colleghi nei confronti di un lavoratore, prolungato nel tempo e lesivo della dignità personale e professionale nonché della salute psicofisica dello stesso.

RICORSO AL TAR QUANDO ORMAI SEMBRAVA SCONGIURATO

ANZI INDICATA COME UNA MANOVRA PER FARE CHIASSO

INVECE IL COMMERCIALISTA DI LOANO, ALESSANDRO DELICATO (TRA GLI ESCLUSI), E’ STATO DI PAROLA

HA AFFIDATO ALL’AVV. GIOVANNI SANNA, GIA’ CANDIDATO SINDACO A BORGHETTO S.S.,CAPOGRUPPO CONSILIARE,  DI PRESENTARE RICORSO AL TAR. L’ARTICOLO DEL SECOLO XIX A FIRMA DI LUCA REBAGLIATI

MENTRE E’ IN CORSO UN’INCHIESTA PENALE E LA GUARDIA DI FINANZA SU INCARICO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA HA ACQUISITO DOCUMENTAZIONE DEL CASO. IL SINDACO E PARODI: NON ABBIAMO NULLA DA TEMERE, ABBIAMO RISPETTATO RIGOROSAMENTE NORME, REGOLAMENTI, DETERMINE, STATUTO, LEGGI IN MATERIA. VITTIME SEMMAI DI UNA CAMPAGNA DI DENIGRAZIONE DEI SOLITI NOTI. E ALLORA SI ATTENDANO LE DECISIONI DELLA MAGISTRATURA INQUIRENTE CHE NON SIGNIFICANO REATI ACCERTATI, MA DI ATTI PREVISTI DAL CODICE DI PROCEDURA PENALE

 

E’ ADRIANO BALDINI IL NUOVO PRESIDENTE DEL ROTARY CLUB DI ALASSIO

Alassio. Lo scorso sabato 26 giugno 2021 soci, familiari e amici del Rotary e Rotaract Club di Alassio si sono riuniti sulla terrazza dell’Hotel Regina di Alassio, allestita nel rispetto delle misure precauzionali anti Covid, per il duplice passaggio delle consegne tra il Past-President Giuliano Sandre e il nuovo Presidente Adriano Baldini del Rotary Club di Alassio e il Past-President Raimondo Giovanni e il nuovo Presidente Eugenia Nicola del Rotaract Club di Alassio.

Durante la serata i presidenti uscenti hanno ricordato le numerose attività svolte singolarmente e anche “gli ottimi risultati ottenuti a seguito della collaborazione congiunta dei due Club, nonostante un anno fortemente influenzato dalla pandemia”.

Nel corso della serata, dopo la presentazione del curriculum da parte del Prefetto del Club di Alassio, è stato spillato dal presidente uscente Sandre il nuovo socio rotariano Ing. Geddo Gianluigi.

Di seguito è stato anche spillato – con l’importante onorificenza “Paul Harris” – il presidente uscente Giovanni Raimondo del Rotaract di Alassio, per particolari meriti di servizio conseguiti nell’anno di competenza. A conclusione della cena, si è svolto il momento più importante della serata: il passaggio delle consegne ai nuovi presidenti, attraverso la Spillatura – Passaggio del Collare e del Martelletto.

La serata, dopo un breve saluto e ringraziamento da parte dei due nuovi presidenti, è terminata con il suono congiunto della campana.

 

 

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