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Alassio addio Depuratore con Borghetto. Melgrati rivela storia e retroscena. Estate: violenza, risse, vandali. Casella: impedire che arrivino. Ora in aiuto l’Associazione nazionale carabinieri

Alassio abbandona il progetto di allacciare le sue condotte fognarie, per la depurazione delle ‘acque nere’, nel mega impianto consortile Servizi Ambientali Spa, ubicato a Borghetto S. Spirito, e che copre un’area che va da Albenga a Borgio Verezzi, con entroterra del Varatella e Maremola. Un sospiro di sollievo per la preoccupata amministrazione comunale del sindaco Canepa che già deve affrontare la messa in opera in toto della rete di levante e che secondo il protocollo d’intesa tra Provincia e Comuni ha un lasso di tempo di fine lavori e collaudo di 3 anni. Intanto il sindaco Melgrati ricostruisce dettagliatamente la ‘depuratore story’ di Alassio e dei comuni confinanti con molti retroscena dimenticati.

Alassio ha fretta di potersi fregiare della Bandiera Blu e dunque di un impianto di depurazione completa. In realtà Pietra Ligure depura circa il 30 per cento dei suoi reflui a Borghetto ed ha comunque meritato la ‘Bandiera’. Alassio che coltivava la speranza di potersi unire con gli altri comuni consorziati alla Servizi Ambientali Spa e che ora per bocca del suo sindaco architetto fa sapere di essere pronta a fare da sola. Basta tergiversare di fronte a niet e tempi lunghi. Vedi le ultime due tappe alassine. Ma la storia del depuratore alassino è ricca di curiose pagine e chi ha un archivio stampa può consultare con interesse. Forse trucioli.it avrà modo di rivisitare gli atti ufficiali, articoli, dichiarazioni, progetti, promesse e denaro pubblico ‘gettato al vento’, cause civili e contenziosi al Tar inclusi, ma anche costose transazioni.

DEPUTARORE – 2 LUGLIO DICHIARAZIONI DI MELGRATI-

Depuratore: Alassio chiede incontro decisivo
Melgrati:  Noi siamo pronti ad muovere in autonomia: ci sono le risorse, gli spazi e le tecnologie ad impatto zero. abbiamo già fatto una studio di fattibilità e un progetto di massima con l’analisi dei costi​ ​.
“Ho personalmente richiesto una riunione operativa per la definizione dell’assetto depurativo del comparto alassino” Marco Melgrati, sindaco di Alassio torna sulla questione depurazione a seguito di quanto approvato nell’ultimo piano d’ambito e dopo aver preso visione della relazione redatta dalla Servizi Ambientali Spa dell’8 giugno scorso, dove, da una dettagliata analisi tecnica sulla capacità depurativa dell’impianto di Borghetto Santo Spirito, la stessa dichiara che ad oggi nelle III fasi di realizzazione di nuove opere, “non si prende in considerazione l’eventuale ulteriore ampliamento del bacino verso Ponente ovvero verso l’agglomerato di Alassio”.
“A seguito di ulteriori controlli sul proprio territorio da parte degli enti preposti che hanno generato sanzioni amministrative per la mancata depurazione – scrive Melgrati  al Presidente della Provincia di Savona, all’ATO della Provincia di Savona, al Presidente delle Acque Pubbliche Savonesi Scpa, dei Servizi Comunali Associati Srl e dei Servizi Ambientali Spa – si chiede che venga organizzato un tavolo di lavoro in cui discutere i possibili scenari e prendere decisioni in merito al proseguo della pratica al fine di trovare una possibile soluzione per la depurazione del refluo alassino”.
“Se si vuole riassumere l’iter del depuratore alassino, si delinea una vicenda dai contorni grotteschi – il commento di Melgrati – Nel 1993 – sì 1993, ventotto anni fa – quando assunsi la carica di assessore ai Lavori Pubblici della Città di Alassio,  sindaco Avogadro,  il Piano Regionale della depurazione prevedeva un impianto per i Comuni di Alassio e Laigueglia, situato in  Alassio nella zona di S. Anna; tanto è vero che venne redatto un progetto di un impianto di pretrattamento, finanziato a bilancio e mai realizzato perché l’allora amministrazione Provinciale di Sinistra mi annunciò  l’impossibilità di  dare il nulla osta allo scarico a mare del pretrattamento, di competenza Provinciale, se non fosse esistito il trattamento completo con la depurazione. In allora quanto previsto dal Piano Regionale della depurazione era stato traslato nell’ATO provinciale, che prevedeva 3 depuratori nella zona di ponente: uno ad Alassio, uno ad Albenga, con opzione di conferire a Borghetto S.S. e uno ad  Andora  insieme a Testico e Stellanello. Del depuratore comprensoriale Ingauno nemmeno l’idea, nemmeno l’ombra!”
“Era il 2004 quando, durante il mio primo mandato di sindaco, il Consiglio Comunale di Alassio – prosegue Melgrati –  dichiarò di pubblico interesse una proposta di progettazione, costruzione e gestione in projet financing del depuratore consortile di Alassio presentata da Acqua Azzurra s.c.a.r.l. Il progetto fu dichiarato, e accettato dal Comune di Alassio che avviò la gara, arrivata a conclusione con unica partecipante la società multinazionale “Severn Trent”, unica ad aver garantito con fideiussione i 9milioni e 600mila euro già previsti come finanziamento nell’accordo Stato-Regione, finanziamento concesso dal governo Berlusconi e subito cancellato dal Governo Prodi”
“Per un certo periodo si è poi parlato del depuratore ingauno – prosegue il primo cittadino della città del Muretto – con la strana posizione di Laigueglia che non voleva conferire con Alassio per una motivazione “logistica” ossia per l’attraversamento del proprio territorio con tubazioni, criticità che inevitabilmente si sarebbe presentata nel caso del conferimento con il depuratore ingauno. Scomparsi anche i fondi per il depuratore ingauno, nel piano d’ambito provinciale fa la sua comparsa il depuratore unico a Borghetto Santo Spirito: immaginatevi l’investimento per collegare il nostro territorio con l’impianto di Borghetto…”
“Non abbiamo mai abbandonato l’idea di muovere verso una depurazione autonoma – aggiunge ancora Melgrati – prova ne sia l’impianto di pretrattamento che abbiamo avviato nel gennaio del 2019 e che ha già significativamente tolto dal mare tutti i rifiuti di dimensione superiore ai 2mm di diametro. Un intervento che, in considerazione della vocazione turistica e non industriale di Alassio, ha di fatto risolto il problema della qualità delle nostre acque, ma che, per normativa Europea non è comunque sufficiente per ovviare a sanzioni e, va da sè, per ottenere la prestigiosa bandiera blu non solo per il porto ma anche per le nostre spiagge”.
“Gli ultimi eventi – conclude Melgrati – ci hanno dato ragione ancora una volta: impensabile per costi di realizzazione e per dimensionamento dell’impianto il conferimento dei reflui alassini a Borghetto. Ma a questo punto urge una presa di posizione. Noi siamo pronti ad muovere in autonomia: ci sono le risorse, gli spazi e le tecnologie ad impatto zero. Abbiamo già fatto una studio di fattibilità e un progetto di massima con l’analisi dei costi e ricordo che a Mentone sotto la piazza principale sul mare c’è il depuratore, e a Montecarlo è in un palazzo vicino alla stazione e allo stadio, in pieno centro cittadino…”
6 LUGLIO – ALASSIO SI STACCA DA BORGHETTO E TOGLIE LE CASTAGNE DAL FUOCO ALLA SERVIZI AMBIENTALI SPA E ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHE SI ERA DETTA CONTRARIA A NUOVI INGRESSI DOPO I REFLUI DI ALBENGA
E IL PROGETTO GRILLINO DEL DEPURATORE DI LAVAGNA ELABORATO DAL POLITECNICO DI LUGANO
ALASSIO E LE NOTTI VIOLENTE: PER JAN CASELLA E’ ANCHE ‘CRIMINALITA’

Spettabile trucioli.it: “Ho letto titolo ed articolo a proposito episodi di vandalismo, violenza, danneggiamenti, ubriachezza, drogati che tanto preoccupano l’estate alassina. Quasi un bis, si legge della scorsa stagione estiva ? Lascio a persone più competenti e del mestiere considerazioni, riflessioni, proposte, interventi risolutivi, se esistono. Non conosco il grado effettivo del controllo del territorio al di là dei generosi comunicati stampa. Ho letto e vi siete inventati che il diligente e preparato consigliere Jan Casella  parla e scrive di’criminalità’ (sci!| ad Alassio. Siccome conosco la sua moderazione e preparazione, la sua laurea in Scienze Storiche all’Università di Genova, il suo impegno lavorativo all’Arci Liguria, gli studi all’IPSSA di Albenga; ebbene, conosce alla lettera cosa significa ‘criminalità’ in un contesto economico e sociale come  quello alassino; il termine criminalità non è solo violazioni di regole o leggi, ma qualcosa di ben più grave nel contesto del nostro Paese. E non credo proprio che l’ottimo e votatissimo Jan abbia usato questo brutto termine, sia per l’immagine della città che ama, sia perchè grazie all’impegno di tutti i tre comandi della forze dell’Ordine operanti ad Alassio, la criminalità qui non è più di casa da tempo. Parliamo semmai di troppi balordi in vacanza, di gentaglia e giovani sbandati, storditi da alcool e droghe, dell’immancabile furtarello in spiaggia. Grazie per l’ospitalità, Lucio Fossati

Nota di trucioli.it- Il cronista si è limitato a riportare il testo dell’interpellanza del consigliere di minoranza Jan Casella dove è indicata la parola criminalità. E che sotto riproponiamo, con la conseguente discussione e risposta durante la riunione consiliare.

Interpellanza presentata dal Consigliere Jan Casella, del Gruppo Alassio volta pagina, ad oggetto: “Misure per la sicurezza a seguito degli episodi di vandalismo, violenza e criminalità verificatisi di recente e nella scorsa estate”.

Casella: Dopo ultimo week end sue dichiarazioni troppo ottimistici. Giusto se comunicato all’esterno. ​Rischia di essere percepita come una presa in giro. Perchè il giorno dopo noi eravamo a raccogliere i cocci.

INTERVENTO DEL SINDACO MELGRATI –

Sulla scorta delle brutte esperienze vissute nello scorso anno, dovute anche all’impossibilità degli spostamenti all’estero per una fascia di giovani turisti in considerazione dell’emergenza sanitaria tutt’ora in corso, l’Amministrazione si è prontamente attivata partecipando alle sedute del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica sia il giorno 4 giugno che il giorno 17 giugno quando, alla presenza del Sindaco, che aveva formalmente richiesto l’incontro, e del Comandante della Polizia Locale si è affrontata nel palazzo della Prefettura di Savona, nello specifico, la situazione della città di Alassio. Dagli incontri è emersa la disponibilità e l’impegno di tutte le forze di polizia operanti sul territorio ad effettuare servizi mirati volti alla repressione di fatti che possano danneggiare l’immagine di Alassio, storicamente riconosciuta come meta sicura dai tanti turisti che la frequentano nel corso della stagione estiva. I già numerosi servizi effettuati e calendarizzati con apposite ordinanze da parte del sig. Questore lo testimoniano concretamente.

L’Amministrazione comunale ha poi ulteriormente investito sul tema sicurezza, anche maggiormente rispetto agli anni passati: per la cifra di € 30.880,64 è stato infatti affidato ad una ditta di vigilanza privata un servizio di controllo della zona centrale della città, della passeggiata e del budello, tutti i giorni dal 18 giugno al 12 settembre con 2 addetti dalle 21 alle 04 ed il sabato e la domenica dal 19 giugno al 12 settembre anche in orario diurno dalle 10 alle 17. I report che quotidianamente giungono al Comando della Polizia Locale testimoniano che l’investimento sta funzionando e che la presenza anche di questo servizio è apprezzato dagli operatori commerciali e dai tanti cittadini, che restano sempre la stragrande maggioranza anche se fanno meno notizia, che affollano le zone della movida esclusivamente per divertirsi e trascorrere ore spensierate nei ristoranti e nei bar del centro.

Al fine di arginare problematiche di ordine pubblico è stata poi emessa, analogamente a tante altre città costiere, apposita ordinanza sindacale a tutela del decoro della vivibilità urbana, la nr.163 del 18/6/2021, con la quale si vieta la vendita e la somministrazione per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi genere in contenitori di vetro o lattine metalliche dalle ore 19 alle 06 del giorno successivo nei giorni di venerdì, sabato e domenica, comprese festività infrasettimanali, nel periodo decorrente da venerdì 18 giugno a domenica 12 settembre. A livello normativo vanno poi ricordati i provvedimenti raccolti nel vigente Regolamento di Polizia Urbana che vietano, sine die, il consumo di bevande in bottiglie o contenitori di vetro (art. 15) e di alcolici in tutte le zone pubbliche della città (art. 16). Recentemente, in vista dell’ultimo weekend, è stata poi emanata l’ordinanza sindacale nr. 188 del 02/07/2021 con la quale l’accesso al molo Bestoso, riconosciuto da tutte le forze di polizia come zona altamente sensibile per i disordini di ordine pubblico registrati nelle ultime settimane, è stato contingentato ad un massimo di 20 persone dalle ore 10 alle ore 17 nelle giornate di sabato e domenica e chiuso nelle serate (dalle 21 alle 04) di sabato e domenica. Nel primo weekend questo provvedimento ha consentito che non venisse utilizzato alla stregua di una spiaggia libera nei pomeriggi del fine settimana, e di zona di aggregazione, assembramento e spaccio nelle ore serali. Il varco è presidiato dalla vigilanza privata con il costante ausilio della Polizia Locale e delle altre forze di polizia.

Per quanto riguarda la Polizia Locale, analogamente agli anni scorsi, è stato ampliato il servizio nelle ore serali dei weekend di giugno e settembre e di tutti i giorni di luglio ed agosto fino alle 01.30, con attività mirate nel centro storico a tutela del decoro urbano, della fruibilità delle zone a traffico limitato e del contrasto al commercio abusivo. Proprio l’avvio di questi servizi ha permesso alla pattuglia in servizio nella serata dello scorso sabato 19 giugno, di reprimere sul nascere una violenta lite tra giovani pregiudicati nella centralissima piazza Matteotti con un pronto intervento, anche ausiliato dalla vigilanza privata, che ha meritato il plauso dell’associazione di categoria “Assoristobar”, il cui presidente assisteva direttamente ai fatti. Proprio in seguito a questi fatti, al Giunta ha approvato nell’ultima seduta un apposito disciplinare per dotare il personale di bodycam per effettuare in maggior sicurezza il servizio serale potendo anche cristallizzare situazioni pericolose. Sul dipendente Comando di Polizia Locale è bene ricordare inoltre che è in corso da parte di questa Amministrazione un importante opera di ringiovanimento ed efficientamento dell’organico che ha portato negli ultimi mesi ad assumere un nuovo ufficiale, cinque agenti a tempo determinato, un nuovo agente a tempo indeterminato oltre all’eliminazione delle limitazioni fisiche ed alla riduzione del personale a tempo parziale.

Da ultimo, è bene ricordare che nei prossimi giorni entrerà in funzione un’apposita convenzione con l’Associazione Nazionale Carabinieri per il controllo del mercato settimanale e per l’ausilio dei servizi di controllo in occasione delle manifestazioni pubbliche.

Casella controreplica-  Sicuramente apprezzo il fatto che la risposta è completa e con toni pacati. Io non sono però soddisfatto. A fronte di scelte adeguate, non sono convinto che la chiusura del molo sia una soluzione, anzi un fallimento, una sconfitta. Non la condivido neanche le metodologie del contenimento. Se chiudo il molo andranno altrove. Io questa gente non la farei proprio arrivare. Dopo due anni abbiamo lo stesso problema, significa che non è stato affrontato in maniera adeguata.

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