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Pietra Ligure a ‘Scherzi a parte’. Macchè! Non abbiamo un solo cartello regolare. Tovo, inaugurata biblioteca anche con proventi sottratti al Comune


Polo di Centrodestra per Pietra – Lista Civica dei Pietresi. Avevamo già preparato una mozione consiliare su una evidente e macroscopica “discrepanza” nella segnalazione dell’inizio “territoriale” di Pietra Ligure in via Francesco Crispi: il primo e unico cartello “ufficiale” indicante il nome di “Pietra Ligure”, proveniendo da Tovo S. Giacomo, presente sulla strada, è collocato a 400 metri dal confine effettivo comunale. (Si allegano 9 fotografie)

Siccome ce l’avevano segnalato, abbiamo ritenuto di farlo presente anche perché procedendo, invece, verso Tovo S. Giacomo, il cartello della località confinante è posto nella giusta posizione dove dovrebbe essere, facendo “stridere” ancor più “l’anomalia” di Pietra Ligure.

MOZIONE CONSILIARE – Al Presidente del Consiglio comunale di Pietra Ligure

Sull’autoriduzione”  del territorio comunale di Pietra Ligure, di fatto senza cartelli indicatori regolamentari che delimitino i suoi confini che, nelle tratte interessate, danno l’impressione di essere …”terra di nessuno”. 

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Orbene, nelle “more” del deposito ufficiale della mozione stessa, ci è stato fatto presente che il cartello di “Pietra Ligure” in questione, “dovrebbe” essere “regolare” perché indicante non il “confine“, ma il “centro abitato”, essendo di tipo e colorazione come previsto dal codice della strada: “scritta in nero su sfondo bianco”.

I cartelli indicatori dei confini sono, invece: “in scritta bianca su sfondo marrone”. Così per evitare di passare dalla parte di una “ragione”, data dal senso comune ad un “torto“, sancito da norme burocratiche, abbiamo preferito “rifare” il tutto;  ma,  stuzzicati, lo abbiamo fatto (anzi “rifatto”….) approfondendo l’indagine estendendola, senza limitarci più al “caso segnalato”.

Mentre prendiamo atto che di questa preziosa informazione, che rappresenta davvero il trionfo del “burocratese” perché pensiamo che ben pochissimi, se non appunto, pochissimi “illuminati” burocrati o “addetti ai lavori” conoscessero una tale fine distinzione cartellonistica (ma non certo la stragrande maggioranza della gente), siamo andati in giro “per i confini comunali” ed abbiamo scoperto che, allora, a Pietra Ligure non c’è un solo cartello “regolare” (scritta bianca su sfondo marrone), che indichi la delimitazione territoriale del Comune.

Viene solo indicato il “centro edificato” che non corrisponde, necessariamente al confine comunale, come è nel caso del confine di Pietra Ligure con Tovo S.Giacomo.

 

A Pietra Ligure pressoché tutti i cartelli, sia sulla via Aurelia ai confini di Borgio e Loano, sia  sulle altre strade con Borgio e Giustenice, sono con la scritta “Pietra Ligure” in nero su sfondo bianco”.

Per di più, sull’effettivo confine con Tovo S.Giacomo, sia in via Francesco Crispi che, pure, sulla dirimpettaia via Nazario Sauro non c’è assolutamente niente.

Su via Francesco Crispi il cartello esistente indica l’inizio del “centro edificato”, ma in una posizione, per di più, sbagliata perché, dalla specifica  cartografia, il “centro edificato” risulta inizi ben prima del ponte sul fiume Maremola ed invece il cartello esistente è  collocato “dopo”.

Quindi, in posizione non corrispondente.

Sempre per il confine con Tovo, in via Nazario Sauro, anche qui, il primo cartello che si incontra è a circa 400 metri dal confine effettivo e, sullo stesso confine non c’è proprio niente.

Per essere sicuri di quanto affermiamo, abbiamo scattato, come solito, le fotografie di tutti i luoghi descritti.

Poiché tutto ciò è assurdo ed è probabilmente da addebitarsi a noncuranza, si sottopone la presente mozione al Consiglio comunale, chiedendo di approvarla nel dispositivo che segue:

Il Consiglio comunale di Pietra Ligure impegna il Sindaco e la Giunta comunale a far  collocare nella giusta posizione cartelli indicatori dei limiti confinari del territorio comunale: Pietra Ligure – Tovo S.Giacomo, sia in via Francesco Crispi,  che in via Nazario Sauro; inoltre, ad adeguare nella giusta cartellonistica, i cartelli già apposti sui confini, la cui errata conformazione può destare confusione negli utenti.

Pietra Ligure, 27 Maggio 2021- Mario Carrara, consigliere comunale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOVO SAN GIACOMO: LA BIBLIOTECA COMUNALE, LAVORI TERMINATI ANCHE CON I PROVENTI RISARCITI DA UN AMMANCO ALLE CASSE COMUNALI. LA CORTE DEI CONTI AVEVA CONDANNATO GLI EREDI DI UN DIPENDENTE INFEDELE CHE POI SCELSE IL SUICIDIO E BANCA CARIGE DI CUI ERA IMPIEGATO

Comunicato stampa  -Come già riferito nei giorni scorsi ai sig.ri Consiglieri Comunali, sabato 5 giugno, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della Biblioteca Civica “Mario Borsalino” si è fatto cenno alla realizzazione dei lavori cofinanziata in parte con i proventi del recupero somme sottratte in anni passati dal Responsabile Finanziario deceduto.

Poiché la vicenda si è sostanzialmente conclusa si riportano per completezza gli esiti. L’ammanco complessivo causato da emissione di mandati di pagamento irregolari è stato certificato in euro 57.414,05.

La Corte dei Conti di Genova con propria sentenza ha decretato l’obbligo di rimborso al Comune di Tovo San Giacomo di complessivi euro 64.028,48 così suddivisi:

  • Euro 45.158, 48 a carico degli eredi Bolia
  • Euro 18.870,00 a carico della Banca Carige

Gli eredi Bolia hanno da pochi mesi terminato di versare quanto dovuto ed hanno estinto il debito.

Banca Carige aveva presentato appello contro la sentenza di primo grado. Nel giudizio di appello è stata nuovamente condannata al pagamento di euro 18.870,00. Banca Carige ha presentato ulteriore appello in Cassazione ancora in attesa di sentenza definitiva.

Sarà comunque cura dell’Amministrazione Comunale dare conto dell’esito finale del procedimento.

L’Assessore al Bilancio                                                      Il Sindaco

(dott. Luigi BARLOCCO)                                            (dott. Alessandro ODDO)

 

 

 


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