Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Alassio ha 15 anni la ‘grandeur’. Quando Il Sole 24 Ore spronava ad investire. E nell’entroterra i costi triplicavano

“Alassio nel top ten delle località più care d’Italia” scriveva il reportage del Sole 24 Ore del 2007. La ‘belle epoque’ invece ormai nei ricordi di chi l’ha vissuta. I nomi della ‘grandeur’, anni 2000, quelli di Antonio Ricci con seconda casa, e poi con l’investimento di Villa Pergola (un gioiello anche per il turismo); la villa (bianca) in collina di Gerry Scotti; di casa i Pininfarina, come il filosofo Stefano Zecchi a Solva. I prezzi immobiliari: 18-20 mila € il mq. fronte mare, che scendono a 10-14 con vista all’interno. “Nella prima fascia collinare, spiegava il quotidiano di Confindutria,  si trovano da comprare ville con parco, vista sul mare, in alcun i casi frazionate in appartamenti”. Così 14 anni fa.

IL SOLE 24 ORE DEL 1 SETTEMBRE 2007

 

GLI ATTI VANDALICI CHE SPAVENTANO E FANNO CHIASSO MEDIATICO

Melgrati: daremo reazione forte e tempestiva

Ad Alassio c’è chi lavora, produce, ogni giorno fa il proprio dovere e chi non perde occasione per infilzare (e ridicolizzare) il primo cittadino che non manca di metterci del suo, ovvero andarsela a cercare, ma è pur sempre il primo eletto dai suoi concittadini e campa del suo lavoro ancorché benestante di famiglia. Da consigliere regionale batteva record nella dichiarazione dei redditi. Ebbe c’è chi ci sollecita, non da ieri, di pubblicare la dichiarazione dei redditi dei ‘nemici’ di Melgrati. E no: pubblichiamole tutte come si faceva quando i cronisti avevano accesso ai registri annuali dell’Ufficio Imposte. E’ vero che le dichiarazioni vengono trasmesse anche ai Comuni e capita di ricevere ‘soffiate’ da ko per certuni che campano con poche migliaia di euro all’anno, ma  bontà loro non richiedono il reddito di cittadinanza voluto dai M5S

Dal prossimo fine settimana inizieranno i pattugliamenti serali con particolare attenzione alle zone che l’esperienza dello scorso anno ha dimostrato essere quelle maggiormente a rischio

“Il primo week end da zona bianca e dopo la chiusura delle scuole ha dato segnali inequivocabili – Marco Melgrati, Sindaco di Alassio entra subito nel merito degli atti vandalici registrati nel fine settimana appena concluso – la lunga attesa della bella stagione e soprattutto di quella prima parvenza di libertà, dopo mesi di lockdown e ristrettezze, ha sicuramente surriscaldato gli animi di taluni e portandoli ben oltre i limiti del lecito. Ma questa non deve e non può essere una giustificazione. Occorre subito dare un segnale di ferma opposizione a questi atteggiamenti e lo potremo fare solo con la collaborazione delle Forze dell’Ordine che stamani ho voluto sollecitare in questo senso”.

“Non accetto però – prosegue Melgrati – che si dica che le Forze dell’Ordine fossero assenti – nel week end solo la Polizia Municipale ha effettuato sequestri a commercianti abusivi e ulteriori controlli presso giardini e parchi e centro cittadino. Sul campo anche Polizia, Carabinieri e la Capitaneria di porto. Dal prossimo fine settimana inizieranno i pattugliamenti serali con particolare attenzione alle zone che l’esperienza dello scorso anno ha dimostrato essere quelle maggiormente a rischio. Un segnale forte e  tempestivo dovrà stroncare sul nascere ogni velleità di disordine e intemperanze”.

E CHI NON MAI CONOSCIUTO PER ETÀ ‘ALASSIO VIOLENTA’ NON AD OPERA DI BULLI, SBANDATI, DROGATI DEL SABATO SERA, MA GLI ANNI DELLA LA CRIMINALITA’ ( A VOLTE ORGANIZZATA E MAFIOSA) COME QUELLA FATTA DI BANDE PIÚ O MENO PERICOLOSE DI MARSIGLIESI E PREGIUDICATI ITALIANI, DEL SUD SOPRATTUTTO. METTEVANO A SEGNO RAPINE ED ESTORSIONI, IL PIZZO, INCENDI DI LOCALI. NEL MIRINO GIOIELLERIE, BANCHE, NIGHT CLUB. AD ALASSIO FU ARRESTATO PER ARMI E RAPINA ANCHE GIANNI (il bello) MELLUSO ARTEFICE DELL’ARRESTO CALUNNIOSO DI ENZO TORTORA. POI CI FU UN RAPIMENTO VERO, QUELLO DELLA PICCOLA SARA DOMINI, FAMIGLIA DI INDUSTRIALI (IL NONNO HA DATO IL NOME AI PRIMI REGISTRATORI).

DAL SECOLO XIX EL 18 MAGGIO 1986

Nel terzo secolo sono finite in gran parte ad altra vita le persone che possono ricordare, che hanno vissuto quegli anni, quell’ultimo giornalista di provincia che anzichè godersi la pensione (come hanno fatto tutti i suoi colleghi, assai più saggi) continua a fare il ‘povero cronista’ di strada, più malvisto che benvisto. Oggi ha successo chi è capace di allinearsi, chi lascia ai giovani cronisti di ‘guadagnarsi’ il pane pur malpagati. Alassio che ignora, alza le barricate, polemizza, come se ci trovassimo ostaggi  di una microcriminalità che si fa beffa della città da sempre più ‘presidiata’ della Provincia; ha perso solo la Guardia di Finanza, ha mantenuto il Comando compagnia carabinieri, il Commissariato, la Guardia Costiera (il comando è a Loano), la Polizia municipale. A Villanova il nucleo elicotteri dell’Arma che sorveglia dall’alto. E in estate si vedeva anche la Polmare.

Sara Domini, persona riservata, sposata,  a modo, quando non c’è affollamento la si può incontrare solitaria, sul lungomare a fare jogging, difficile possa ricordare quella terribile esperienza. Non può dimenticare quell’ultimo cronista di campagna che per anni, ogni mattina, ogni giorno e ogni sera, nel giro di cronaca e poi sul suo giornale dava conto di Alassio che faceva gola alla malavita. Una stagione che è durata un ventennio. Per fortuna ci sono gli archivi stampa, ma anche quei viventi che possono ricordare e preferiscono il silenzio. Meno ci si espone e meglio è. E anziché i divi dei social, si occupasse un po di tempo a rileggere cosa accadeva ad Alassio ed in Riviera non molti secoli fa, ma dal 1970 al 1990, sarebbe un’utile lezione di storia da conoscere e ricordare, per fare corretti e documentati confronti. E poi gridare, se il caso, al lupo al lupo.

DAL SECOLO XIX DEL 31 DICEMBRE 1978

ORDINE PUBBLICO, NUOVA ORDINANZA DEL SINDACO -“In seguito al Comitato Provinciale per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico tenutosi ieri pomeriggio ed alle valutazioni conseguenti condivise con il Comando di Polizia Municipale, ho deciso di sottoscrivere l’ordinanza relativa al divieto di vendita e somministrazione per asporto di bevande alcoliche dalle ore 19 alle ore 6 di tutti i fine settimana da venerdì a domenica compresi”

Marco Melgrati, sindaco di Alassio commenta così la firma dell’ordinanza con la quale “A chiunque risulti a vario titolo e in forme diverse autorizzato alla vendita al dettaglio o alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande con possibilità di vendita per asporto, anche in circoli privati, ivi compresi i gestori di distributori automatici, è fatto divieto di vendere e somministrare per asporto, bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nonché bevande di qualsiasi genere in contenitori di vetro o lattine metalliche nei seguenti periodi: dalle ore 19.00 alle ore 06.00 del giorno successivo nei giorni di venerdì, sabato, domenica, comprese festività infrasettimanali, nel periodo decorrente da venerdì 18 giugno 2021 a domenica 12 settembre 2021″

L’ordinanza prontamente trasmessa a tutte le categorie interessate, sarà in vigore da questa sera quando, parallelamente partiranno i servizi attivati per arginare i fenomeni di vandalismo registrati durante lo scorso week end: un pattuglione congiunto delle forze dell’ordine Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Polizia Municipale, unità cinofile, e vigilanza privata che monitorerà le zone centrali della città dalle 21 alle 4 del mattino.

“Stiamo valutando – aggiunge Melgrati – di contingentare l’accesso al molo, in alcune fasce orarie del giorno, per evitare che una zona simbolo della città sia utilizzata alla stregua di una spiaggia libera, creando quelle situazioni di “agitazione” che possono degenerare in disordini”. “Non si vuole certo trasformare la città – la conclusione del primo cittadino di Alassio – in una città militarizzata, ma sono certo che la pronta risposta agli eventi verificatisi la scorsa settimana possa essere un valido deterrente rispetto a chi non sa comportarsi e apprezzare le bellezze della nostra città”.

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