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Pieve di Teco, onori di laurea a Gianluca Ceppi: 7 generazioni di farmacisti

La laurea annunciata, via Facebook, dalla mamma Carla Verda, ha riscosso già 240 ‘commenti’. Il suo ‘ragazzo’, Gianluca Ceppi, può esibire con orgoglio il dottorato in farmacia sulle orme paterne di una tradizione che si tramanda da sette, forse otto generazioni. E un cognome che ha origini nel finalese. Ma Gianluca non è ‘figlio di città’ e della sua aristocrazia,  bensì di un antico paese con la sua piccola borghesia, di una valle un tempo prospera e dinamica, popolosa, ricca di virtù.

Ora alla continua ricerche di buone notizie, tra speranze e delusioni. C’è papà Paolo Ceppi, farmacista e personaggio apprezzato, riflessivo, custode di tante realtà, secondo  soltanto al ruolo di un medico di famiglia.

Gianluca Ceppi con la tradizionale aureola di alloro, insieme alla sua fidanzata Arianna Peirano. Nella tesi di laurea, relatore il prof. Andrea Spallarossa, anche lo studio di cannobinoidi come agenti antinocicetivi: 22 categorie di farmaci, nuovi agenti nella  terapia del dolore

“A Pieve abbiamo un nuovo Dottore….Gianluca Ceppi con la votazione più alta della seduta di laurea 105/110….”. Lui, 29 anni, figlio unico e da parte di mamma ha una sorella, Alice Trincheri, laureata interprete e traduttore, lavora alle Poste.

Gianluca detiene finora, in Valle Arroscia, lo scettro di essere il solo maschio della sua generazione che all’Università ha conseguito la laurea in Farmacia. La fidanzata, Arianna  Peirano, si è invece laureata in chimica e tecnologia farmaceutica, con sbocchi in laboratori e industria del settore, collabora nella farmacia pievese dei Ceppi. E’ di Cosio d’Arroscia e lavora a Imperia un’altra giovane farmacista, Elisabetta Gravagno, figlia del dentista dr. Fausto Gravagno con studio a Pieve di Teco

Gianluca è prima di tutto un pievese che ama la sua terra e la sua gente. Il suo futuro pare indissolubilmente legato alla società civile dove è cresciuto, si è formato, sta realizzando i suoi primi sogni. Ha frequentato le scuole medie, il Liceo Giordano Bruno ad Albenga. Confida che la sua prima aspirazione sarebbe stata la Ragioneria. Che i suoi compagni, dopo le scuole superiori, hanno  intrapreso altre strade e all’Università hanno preferito un posto di lavoro.

Gianluca che al liceo preferiva chimica e biologia, storia dell’arte, filosofia, piuttosto che latino. Che ha coltivato l’hobby del calcio fino al semiprofessionismo. Centrocampista  nella Pro Imperia, tre anni nella prima squadra, la vittoria nei campionati regionali, l’eccellenza.  A Pieve si sente un “innamorato per il fascino che la caratterizza”. E dopo pranzo spesso non manca la partita a Tarocchi con un paio di pievesi sessantenni e oltre, sull’onda degli insegnamenti del nonno, compianto. La vicinanza di una comunità che ti coinvolge. “Non ho dubbi a preferire e privilegiare la mia vita nell’entroterra piuttosto che in città, nonostante la mancanza di certe comodità, di qualche disagio in più, e privilegio in meno”.

Gianluca non è mai stato un ‘divoratore’ di libri, né un secchione di letture, ma non è neppure tra quelli che vivono in simbiosi con la Tv, generalista social popolare. “Mi tengo informato direi il minimo indispensabile, soprattutto sui social”. E’ un convinto assertore del valore e dell’attrazione delle potenzialità dello storico Teatro Salvini, non solo per la sua unicità regionale e forse nazionale. Come non ha dubbi sullo scampato pericolo che a Pieve di Teco si realizzasse una centrale a biomasse. 

“Pieve di Teco – continua Gianluca –  ha tante ricchezze di cui magari non ci rendiamo appieno conto e soprattutto non viene valorizzata come sarebbe necessario, con i benefici conseguenti. Penso a quando vengono a trovarmi amici  di città; restano affascinati dai nostri portici, dagli scorci, dal clima che si respira; da ciò che offre madre natura, dalle piccole botteghe, dalle piccole cose che ci riportano ad altri tempi.  Mi chiedo se non sarebbe utile una maggiore visibilità che significa promozione, attenzione, valorizzazione. Favorire lo sviluppo turistico significa nuove opportunità di lavoro. Non è casuale se abbiamo la presenza di una comunità straniera davvero eterogenea, non solo europei, non solo tedeschi. Dagli australiani agli statunitensi. Attratti dal patrimonio ambientale, dalla tranquillità vissuta come relax, dalle case acquistate a prezzi convenienti, rifuggire dallo stress e dal consumismo esasperato.”

Pieve di Teco, ricorda il dr. Gianluca, possiede una particolarità non frequente. “Qui abbiamo giovani di casa nostra che fanno mestieri in estinzione in altre realtà. Non  lavorano solo nelle industrie locali, ho compagni di scuola che sono bravi muratori, elettricisti, idraulici. Non c’è insomma solo la componente di manodopera straniera; abbiamo pure un calzolaio…”. Nel paese che era la ‘capitale’ della calzoleria. Nel Dopoguerra soprattutto per la produzione di scarponi. All’epoca c’erano ben 200 calzolai, su una popolazione di circa 2.400
abitanti: un numero così elevato che fondarono una cooperativa. I calzolai producevano scarpe per i contadini, per le persone del paese
e dei paesi vicini, scarponi per l’esercito.

I giovani di oggi e l’impegno in politica,  il loro coinvolgimento con l’esperienza partendo dal basso, dal consiglio comunale. E il pievese Gianluca che ne pensa ? ” Per ora non è nei programmi, non sono pronto a vedermi coinvolto, forse tra qualche anno cercherò di fare anch’io la mia parte.” Le sue preferenze sul piano nazionale ? “Direi per la Meloni, senza dubbio, mentre Matteo Salvini negli ultimi mesi mi ha dato più di una delusione. Ovviamente per quanto vale la mia semplice opinione di cittadino qualunque e libero pensatore. Mi trovo a mio agio anche con gli animali e in casa fanno buona compagnia cinque gatti”.  Nessun disprezzo, manco a dirlo, per i comuni mortali.  Oggi è così, domani si vedrà. Papà Paolo può testimoniare la sua esperienza, il suo impegno da assessore provinciale quando le Province contavano e le Comunità Montane erano un valore aggiunto nel governo del territorio, del comprensorio. E  nella mente una umana ferita quando da candidato primo cittadino si vide negare la fiducia della maggioranza degli elettori.

Ognuno  nella vita si sceglie un ruolo, da che parte stare. Può ricredersi o perseverare. Anche il mondo degli animali è di questa terra, tra gli amici più fedeli dell’uomo si suole dire. Gianluca non è neppure tra i ‘leoni da tastiera’ che popolano e animano la ‘discarica’ Facebook, utilizza solo Istagram, basta e avanza.

E mamma Carla (già Segretario economo presso Liceo Scientifico Vieusseux Imperia) non può trattenersi: “ Un grazie di cuore a tutti voi….anche se on line è stato davvero emozionante e Gianluca è stato davvero bravo….!”. (L.C.)

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