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Albissole e Vado: mostre a manifestazioni in onore di Arturo Martini, a Savona no

Dal 21 maggio al 29 agosto 2021 le due Albissole e Vado Ligure sono interessate da un ciclo di mostre e manifestazioni tese a ricordare uno dei più grandi scultori italiani: Arturo Martini (1889-1947). Purtroppo come al solito alle iniziative di studio ed esposizione mancherà  il Comune di Savona. Perché ?

di Danilo Bruno

La città pare orfana, ormai da tanto tempo, di una assessora alla cultura, che pare ricoprire solo nominalmente il proprio ruolo. Del resto è pacifico sia ormai sparita dalla cronache cittadine. Cosa c’entra Arturo Martini con Savona?
In primo luogo è esposta la copia della “donna al sole” nei giardini fra via Garassino e Piazza Giulio II , voluta dalla precedente Giunta di centrodestra guidata dallo scomparso sindaco Gervasio e di cui ancora oggi la città si interroga dell’esigenza di esporre una copia e della funzione in un piano di decoro urbano.
Vi sono però due altre opere di ben altro valore.
In primo luogo sul Palazzo delle Poste, lato Piazza Diaz vi è il celebre Pegaso e la Vittoria, che fu realizzato contestualmente al Palazzo a cui è appoggiato e fu soprattutto nel 1945 dopo la Liberazione modificato di ogni riferimento al regime fascista.
Si tratta di una opera di grande interesse anche perché si viene a collocare all’angolo con via Mistrangelo proprio nel punto dove il palazzo, vero esempio di architettura razionalista, trova un angolo arrotondato ,chiaro riferimento alla Natura che trova pure forme arrotondate e non solo linee diritti e spigoli.
In Pinacoteca Civica vi è poi un’altra importante opera di Martini: una Maternità del 1931,donata all’ing. Polibio Fusconi, dirigente dell’ILVA Refrattari, che aveva realizzato all’interno dello stabilimento un forno-laboratorio per consentire all’artista di cuocere direttamente le sculture di grandi dimensioni senza rischi di rotture dovute al trasporto in strutture esterne.
La scultura fu acquisita dalla Cassa di Risparmio di Savona nel 1986 per poi essere acquisite dalla Fondazione De Mari e data in comodato alla Pinacoteca Civica di Savona.
A questo punto sorgono domande ineludibili a cui forse potrà rispondere la Sindaca protempore dato che l’assessora alla cultura è dominata da un assordante mutismo: ” Ma perchè Savona non ha partecipato alla manifestazione comprensoriale? Ma perché Savona non dialoga sulla cultura con i comuni del comprensorio?”
Io spero che prima o poi la nostra città possa sperare di migliorare la propria condizione culturale e si riesca a migliorare una situazione oggi divenuta estremamente pesante.
Danilo Bruno

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