Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Servizi ambientali Spa: chi comanda dietro le quinte. E perché 5 comuni danno mandato al prof. Cuocolo

E trucioli.it che della Servizi Ambientali Spa (ovvero della comunità tutta) si è sempre sforzato di fare informazione documentata senza bavaglio, forse oggi è meno solo. Dopo aver rivelato, con due articoli, l’ultima bufera solo in ordine di tempo che coinvolge l’impiegata, moglie del sindaco di Loano (si è rivolta al giudice del lavoro), pare si siano messi alla caccia serrata degli infedeli.

Spronati dal fatto che solo trucioli ha osato aprire qualche finestra sul vaso di pandora. Non è tutto. Si attende l’esito del quesito e del mandato che 5 comuni del Spa  hanno rivolto persino ad un illustre amministrativista genovese, docente universitario. Ma il giornalismo d’inchiesta alla Ivg (294 mila 594 utenti di media giornaliera), dei suoi ammiratori, non poteva risparmiare altre spese a carico dei contribuenti ? Cerchiamo di capire meglio.

Anzi, indietro tutta. C’è chi ha individuato in trucioli.it l’esecutore della lotta interna tra Cambiamo di Vaccarezza e C. e la Lega (chi comanda ora ?). Troppa grazia per i nostri 5 lettori del blog e se leggete di centinaia, migliaia di visualizzazioni non credeteci, è solo panna montata. Il popolo dei benemeriti ‘coraggiosi’ non ha bisogno di trucioli.it. Ci pensa l’accreditato (anche nei comunicati ufficiali) giornalismo d’inchiesta che non fa sconti. Qualcuno lo conosciamo pure bene.

Dichiarazione del Sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi in risposta alla richiesta a fini giornalistici di Trucioli.it  sulla Servizi Ambientali SpA.

Luigi De Vincenzi sindaco

“Come abbiamo già dichiarato, i cinque comuni interessati – Pietra Ligure, Giustenice, Tovo San Giacomo, Magliolo e Borgio Verezzi – hanno dato incarico all’Avv. Lorenzo Cuocolo di intraprendere un’azione legale diretta ad acquisire conoscenza sullo stato attuale dei lavori, sulle cause del  ritardo e del perché ad oggi non ci siano tempi certi sui lavori di collettamento al depuratore di Borghetto S. S. di parte di Pietra Ligure, dei tre Comuni della Valmaremola e di Borgio Verezzi.

Il prof. avv. Lorenzo Cuocolo docente universitario

Tutto ciò si è reso non più differibile anche alla luce degli articoli giornalistici che danno per imminente il collegamento del Comune di Albenga. Sia chiaro che noi non siamo assolutamente contrari al collegamento del Comune di Albenga ma, facendo parte della Servizi Ambientali SpA da anni e avendo versato nella suddetta Società, negli anni passati, ingenti somme, riteniamo che sia un diritto di questi territori avere un cronoprogramma certo sul collegamento in oggetto.
E’ altresì chiaro che la nostra scelta si è resa indispensabile in quanto certamente non possiamo solo sentire parole ma è necessario vedere fatti concreti che dimostrino i tempi e modi dei lavori di collegamento.
E’ nostra intenzione, e lo stiamo già facendo, sensibilizzare Regione, Provincia e Autorità d’ambito affinché ognuno, per la sua parte e per le sue competenze, contribuisca alla soluzione di questo problema.”

ARTICOLO DEL SECOLO XIX DEL 29 APRILE 2021: 

COLPA DELLA LOTTA INTERNA TRA LA LEGA E CAMBIAMO

7 APRILE 2021 – De Vincenzi risponde all’onorevole Foscolo sul tema Servizi Ambientali:

“Chiesto un parere legale, nessuna violazione della privacy”

“Ho appreso con sgomento la notizia riportata dagli organi di stampa relativa alla trasmissione da parte dell’Amministratore Delegato di Servizi Ambientali a un consigliere comunale di minoranza di Borghetto Santo Spirito di 7 file con nomi, cognomi e importi a debito degli utenti della società residenti nei comuni di Boissano, Toirano, Ceriale, Pietra Ligure, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi e Tovo San Giacomo. Una notizia preoccupante e grave che riguarda i dati sensibili dei cittadini, e che sembra essere in violazione della normativa della privacy”.

Così aveva commentato in una nota, lo scorso 10 febbraio, Sara Foscolo, deputata della Lega, capogruppo Lega in consiglio comunale a Pietra Ligure. L’onorevole del Carroccio ha presentato, nel corso del Consiglio comunale pietrese di ieri, un’interrogazione all’amministrazione: “Dal momento che anche Pietra Ligure è tra i comuni elencati, ho presentato un’interrogazione per sapere quali azioni intenda adottare il sindaco per tutelare la riservatezza dei suoi concittadini, se ritenga legittima la consegna di dati riservati a consiglieri di un altro comune, ma anche per sapere come sia possibile che il collettamento del comprensorio non sia ancora stato eseguito a fronte di un mutuo interamente erogato dal 2012, e quali siano le cause del grosso debito accumulato dagli amministratori condominiali di Borghetto che cubano il 50% del totale dei debiti complessivi dell’ente. Non possiamo accettare che problemi finanziari della società si possano ribaltare sui bilanci di Pietra Ligure”.

Il sindaco Luigi De Vincenzi ha risposto così: “Se ritengo legittima la consegna di dati riservati a consiglieri di un altro comune? Con la Servizi Ambientali abbiamo richiesto il parere di un legale per capire se questa vicenda potesse avere dei risvolti relativi alla violazione della privacy, la risposta è stata negativa: l’avvocato sostiene che il consigliere comunale di un Comune con delle partecipazioni nella società, ha diritto ad avere i dati. La violazione si verificherebbe qualora quei dati venissero divulgati: di conseguenza il nostro comune agirebbe solo in tale caso”.

“Le cause del grosso debito accumulato dagli amministratori condominiali di Borghetto? Penso lo sappia dire meglio il sindaco locale, per esperienza personale posso dire che non è la prima volta. Io stesso come responsabile dell’acquedotto di Borghetto, nei primi anni 2000, mi ero trovato difronte ad una situazione simile legata ai molti palazzi con un contatore unico per il condominio che non pagavano l’acqua. Un milione e 600mila euro è il debito che ammonta, quasi la metà degli incassi che la società dovrebbe ottenere: ciò è abbastanza preoccupante. Sono in corso azioni, che abbiamo sollecitato, per il recupero di queste cifre. I problemi finanziari della società certamente potrebbero ribaltarsi sul nostro bilancio, siamo responsabili verso la società per lo 0,98% (quote societarie che detiene il Comune pietrese ndr)”.

Il primo cittadino ha concluso affrontando la questione riguardante il collettamento con il depuratore di Borghetto: “Unitamente ai Comuni di Tovo, Giustenice e Borgio, siamo preoccupati per i soldi che abbiamo investito in questi anni – ha sottolineato De Vincenzi – abbiamo pertanto dato incarico all’avvocato Cuocolo per chiarire la nostra posizione all’interno della Servizi Ambientali e capire il perché ad oggi non siamo ancora collegati se non per quel 30% che riguarda Pietra. Sarà mia cura tenere informato il Consiglio comunale sugli sviluppi futuri”.

28 marzo 2021 – BASTA REFLUI A BORGHETTO DOPO AVER MESSO A REGIME PIETRA E VAL MAREMOLA

“Nella mattinata di venerdì c’è stato un incontro informale ed amichevole sul tema della depurazione con il sindaco di Alassio Marco Melgrati a cui hanno partecipato anche il vice sindaco Angelo Galtieri e il sindaco di Laigueglia Roberto Sasso del Verme, in cui ho ribadito la posizione che porto avanti da inizio mandato e che è stata più volte ribadita e approvata all’unanimità in varie assemblee dei soci di Servizi Ambientali e da me esposta in sede di assemblea provinciale dei sindaci e di APS” cosi commenta in una nota il sindaco di Borghetto Giancarlo Canepa.

“L’attuale piano d’ambito, scelleratamente approvato persino dalla giunta Gandolfo che mi ha preceduto, che prevede che tutti i reflui del comprensorio a partire da Alassio giungano a Borghetto va cambiato. Il mio paese ritiene di aver già abbondantemente fatto la sua parte in tema di depurazione comprensoriale. Non si può e non si deve chiedere ulteriori sacrifici a questo territorio”.

“Borghetto rispetto ai 69 comuni della provincia è tra i più  piccoli per dimensione occupando il 65esimo posto ma è il terzo per densità abitativa con 859 abitanti per km quadrato, come si è potuto concepire di dirottare qui un così gran numero di reflui? Comprendo bene le esigenze della comunità alassina e la loro legittima aspettativa di depurare nel più breve tempo possibile ma credo che ci siano alternative percorribili e sono disponibile a collaborare con loro per portarle avanti nelle sedi opportune” prosegue il primo cittadino.

“Modificando il piano d’ambito Alassio avrebbe la possibilità di realizzare un impianto sul suo territorio e su questo argomento ho rilevato un’importante disponibilità da parte del sindaco Melgrati che ringrazio per il proficuo confronto.

Chiederò nuovamente alla Servizi Ambientali di concentrare gli sforzi sui due obbiettivi strategici che tutti i sindaci hanno dettato: accelerare per ultimare il collettamento dei soci storici, Pietra Ligure, Borgio e Val Maremola, che da anni sono in attesa che la questione venga definita e portare nelle sedi opportune l’istanza di modifica del piano che preveda l’eventuale realizzazione di un impianto ad Alassio o dove ritenuto opportuno per evitare che ulteriori reflui giungano a Borghetto” conclude Canepa.

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