Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Lo spillo di Alassio ‘sfiducia Melgrati’, ma il ripascimento porta le firme di 3 ingegneri e 2 professori universitari. Svelato il ‘caso spiaggia di Laigueglia’

Nei giorni scorsi è stato diffuso un video di un operatore balneare – esercente con dichiarazioni a dir poco pesanti sugli interessi che ruoterebbero attorno al ripascimento del litorale alassino e sul tipo di sabbia usata in alcuni tratti. Non sappiamo se il destinatario di tanto livore abbia avuto modo di vedere ed ascoltare. Siamo stati tentati da metterlo in rete, ma visto che non facciamo parte della scuola di giornalismo dei coraggiosi, abbiamo rinunciato, avendo già qualche grana in corso. E chi dovrebbe approfondire preferisce delegare ad altri.

Il sindaco Melgrati è chiamato in causa ‘con l’amico di vecchia data geom. Orlando‘. Se il primo cittadino lo ritine e ci ‘conforta’ del suo benestare siamo pronti a pubblicare tutto. Non sappiamo se il file sia  arrivato ad altri cronisti (Ivg.it è sempre in prima linea nell’anticipare con coraggio le notizie che riceve dai fedeli fans alassini) ed abbiano scelto di non ‘pubblicare’ e non menzionare. Certamente non siamo in presenza di un anonimo. Anzi, parrebbe che di coraggio, di sfide, ne abbia da vendere. Noi piccoli piccoli siamo in attesa di eventi. Intanto ecco in pista ‘lo spillo alassino’: Le categorie sfiduciano Melgrati. Galtieri contro Nieddu e Ejarque.

Le categorie economiche “sfiduciano” Melgrati :” il ripascimento è già stato portato via dal mare, il tempo è scaduto…” Durissima lettera dei balneari, spalleggiati da albergatori, commercianti e agenti immobiliari alassini che imputano al Sindaco la mancata protezione del litorale. Curiosamente i più accesi oppositori di Melgrati ( il Presidente di Confcommercio Carlo Balzola, il presidente del consorzio “un mare di shopping” Polli, il Presidente degli Albergatori Piccardo, il presidente dei balneari Emanuele Schivo e il portavoce degli immobiliaristi Maurizio Esposito) sono coloro che, per i rumors, vogliono dar vita ad una lista civica alle prossime comunali.
Contemporaneamente cresce il malcontento dell’ Assessore al turismo Galtieri per le invasioni di campo della potente fidanzata del Sindaco, Barbara Nieddu, che dopo aver commissariato il settore cultura (e secondo i maligni Paola Cassarino) si sta “allargando” adesso al comparto turismo.
Non bastava il super consulente Joseph Ejarque, già peraltro messo alla porta dall’agenzia Turismo Torino, Galtieri adesso deve pure coabitare con la Nieddu…. Quella turistica sarà una gestione molto complicata, troppi galli in un pollaio.
E LA PACE FA COMODO….
L’incontro dei sorrisi tra il neo consigliere regionale di Cambiano con Toti, avv. Bozzano, il neo iscritto Galtieri ed il fedele militante di FI Melgrati

COMUNICATO STAMPA – Un incontro sui temi della politica locale hanno visto protagonisti stamani, presso il Comune di Alassio, il Consigliere Regionale Alessandro Bozzano, già sindaco di Varazze e Angelo Galtieri recentemente entrato nel movimento Cambiamo che fa capo al governatore Toti. Vi ha preso parte, per un breve saluto anche il Sindaco di Alassio e coordinatore provinciale di Forza Italia Marco Melgrati.

Litorale: via al progetto di difesa soffolta a copertura di tutto il golfo.

L’Università di Firenze studia il ripascimento alassino.

La Gino Cucco opera in collegamento video con i corsi di dinamica e difesa dei litorali del Prof. Pranzini.  Di stamani la notizia che la rottura di una benna a bordo della Gino Cucco ha interrotto i lavori di prelevamento delle sabbie. “E’ già in arrivo la nuova benna – spiegano dalla piattaforma che in queste settimane è diventata parte del paesaggio della Baia del Sole – e domani saremo di nuovo operativi”. Nel frattempo i lavori di ripascimento della spiaggia di Alassio sono seguiti con molta attenzione, non solo dai cittadini, che tutti i giorni si affacciano sul lungomare per vedere di quanto è cresciuta la spiaggia, ma anche da un gruppo di studenti di Geologia dell’Università di Firenze che frequentano il corso di Dinamica e Difesa dei litorali.

All’inizio di ogni lezione, grazie ad Internet, hanno modo di vedere in tempo reale la draga Gino Cucco che preleva la sabbia fra il porto e l’Isola Gallinara e poi la spinge con le tubazioni fino sulla spiaggia. A volte guardano i lavori dal drone che fa la spola fra la nave e le ruspe che spianano i cumuli, altre volte passeggiano virtualmente sul lungomare con il direttore dei lavori osservando i lavori di ripristino del litorale sia nella sua parte emersa, sia nel sommerso: un intervento mirato alla ricostituzione non già solo della profondità ma anche e soprattutto dello spessore della spiaggia alassina.

“Frequentare un corso del genere, senza poter andare sulla spiaggia e nei cantieri – il commento  del Prof. Enzo Pranzini, titolare della cattedra di Dinamica e Difesa dei Litorali dell’Università di Firenze, e nello staff tecnico del progetto di ripascimento strutturale in atto ad Alassio – come hanno potuto fare gli studenti degli anni precedenti, non è il massimo che si potessero aspettare, ma aver la possibilità di discutere i vari aspetti del progetto con il docente, che è uno dei progettisti, e fare delle esercitazioni per comprendere le dinamiche della sabbia, non è cosa da poco!”

COMUNICATO STAMPA – Andrà realizzata per stralci strutturali a partire dalla fine di settembre 2021. Melgrati: “Avvieremo il confronto con la regione per i finanziamenti successivi a completamento dell’opera”

Un sopralluogo, lungo tutto il litorale, poi l’incontro in Comune, in Sala Consigliare dove i Tecnici della Regione Liguria, ​si sono confrontati con i Tecnici incaricati del ripascimento straordinario e della progettazione dell’opera di difesa a mare e con gli amministratori della Città. Presente anche il Consigliere Regionale Stefano Mai per riferire alla Giunta Regionale e perorare la causa della tutela del litorale alassino.

Ed è l’Ing. Paolo Gaggero, coordinatore del gruppo di studio composto dall’ing. Franco Ferrando, direttore dei lavori. dall’ing. Guido Ferri, dal geologo Prof. Enzo Pranzini dell’Università di Firenze e dal Prof. Giovanni Besio dell’Università di Genova, incaricato della progettazione, a presentare le possibili soluzioni emerse.

“Abbiamo individuato diverse soluzioni – ha spiegato – alcune impraticabili per i costi, altre percorribili ma con criticità. In ultimo abbiamo verificato che stante l’attuale condizione del litorale della Città del Muretto, con i fondi attualmente preventivati, l’unica via percorribile sia un progetto generale di riequilibrio del litorale mediante un’opera di difesa soffolta a copertura di tutto il golfo. Opera che andrà eseguita a stralci funzionale, partendo dalla zona centrale, quella maggiormente danneggiata. A questo prevediamo di aggiungere l’allungamento del nuovo pennello alla fine di passeggiata Cadorna. Sarà anche in questo caso una barriera soffolta, priva di impatto estetico, ma in grado di fermare il flusso della sabbia da ponente a levante”.

“Lo studio – aggiunge Gaggero – parte dalla consapevolezza dei fondi già individuati, sproporzionati rispetto alla lunghezza del litorale alassino e allo stato in cui versa. In altre situazioni lo stesso finanziamento è stato erogato per intervenire su spazi più ridotti e meno compromessi. Insomma, i fondi sono un po’ stretti, ma riteniamo che questo sia il migliore possibile rispetto alla situazione”.

“La spiaggia è la protezione dell’abitato, l’unico mezzo con cui la città può proteggersi dal mare. Valuteremo quanto ci sarà presentato – la risposta di Carlo Cavallo, geologo della Regione Liguria – il lavoro fin qui svolto è davvero eccellente. Sono state riequilibrati gli spessori in superficie, ma anche nell’immediatezza del soffolto che tornerà con l’alta pressione. L’ideale sarebbe poter proseguire con un ulteriore ripascimento strutturale, in modo da ricostituire l’intera massa della sabbia andata persa negli anni. Purtroppo non abbiamo ancora certezze sui reali movimenti delle correnti”.

L’occasione per spiegare anche come mai alla vicina Laigueglia, che insiste sulla stessa Baia è stato consentito realizzare moli perpendicolari al litorale, mentre per Alassio questa soluzione è stata osteggiata. “Laigueglia, a ridosso di Capo Mele – hanno spiegato i tecnici regionali – viene protetta dai venti di ponente ed è esposta solo a quelli di levante. Occorreva fermare la sabbia che altrimenti si sarebbe fermata tutta solo da un parte della città. Alassio prende le correnti sia da levante sia da ponente e conta dunque su un riequilibrio naturale della distribuzione delle sabbie”.

“Un primo risultato è già stato raggiunto – il commento dell’ing. Paliotto dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale – durante gli ultimi eventi abbiamo registrato una maggior resilienza anche rispetto ai detriti che vengono puntualmente buttati sulle passeggiate, contro negozi e rimesse”.

“Il percorso da seguire – la conclusione di Marco Melgrati, sindaco di Alassio – è ora quello di presentare ufficialmente alla Regione il progetto di un’opera complessiva, da realizzare per stralci funzionali che preveda anche gli eventuali interventi intermedi a difesa delle aree “scoperte” dalla difesa soffolta. Dovremo farlo in tempi ristretti per poter essere in grado di cantierizzare l’opera alla fine di settembre, prima dell’arrivo delle prime mareggiate. Ringrazio tutti i tecnici coinvolti e soprattutto il Consigliere Mai, con il quale avvieremo un confronto serrato presso la Presidenza della Regione per l’individuazione dei finanziamenti necessari alla realizzazione dell’intero progetto”.

Nel frattempo prosegue l’opera di ripascimento strutturale con le verifiche non solo rispetto alla granulometria della sabbia, ma anche per quanto attiene l’ampiezza della cava stessa. “Dovremmo infatti preferire la cava sottomarina – aggiungono dall’Amministrazione –  per eventuali ripascimenti stagionali, rispetto alla scelta finora perseguita di attingere dal frontemare, che ha creato un ulteriore gradino agevolando l’ingresso dei marosi. Oggi questo gradino è stato colmato con l’enorme quantitativo di sabbia riversato sul litorale, sia emersa sia sommersa. Abbiamo ristabilito la prima difesa. Ora dobbiamo preservarla”.

E IL SINDACO NON LE MANDA A DIRE….

Melgrati sulla difesa del litorale: “L’associazione Bagni Marini

e le categorie del tavolo del Turismo ci sono o ci fanno?”

COMUNICATO STAMPA – Leggo questa mattina sui media locali di una richiesta di impegno da parte mia e credo, anche dell’Amministrazione in carica, rispetto alla realizzazione di una barriera soffolta a protezione dell’arenile e delle passeggiate dalle mareggiate invernali sempre più intense… come se questi signori non sapessero che, in attesa del finanziamento da parte della Protezione Civile Nazionale di 2.500.000 (due milioni e cinquecentomila euro) che a breve dovrebbero essere erogati, il Comune ha già da tempo, con risorse proprie di bilancio, dato incarico a un pool di esperti, scelti peraltro dall’Associazione Bagni Marini e in accordo e supervisione con l’università di Genova, per verificare i vari progetti possibili.

L’input che ho personalmente dato è: maggiore copertura del litorale con i fondi a disposizione… in pratica il miglior risultato possibile rispetto alle risorse a disposizione per la maggior lunghezza della diga soffolta. Nei vari incontri tecnici è emersa anche la necessità di allungare di 400 metri​, in maniera soffolta,  per mitigare l’impatto ambientale, il moletto realizzato in passeggiata Cadorna, per fermare il flusso della sabbia verso le zone a levante dove abbiamo visto accumularsi la sabbia che stiamo prelevando dalle cave sottomarine approvate con il progetto del ripascimento strutturale dalla Regione Liguria. Domani mattina incontreremo, con il pool di esperti che ha preparato le varie possibilità progettuali e i calcoli dei modelli matematici relati, i tecnici e i dirigenti regionali, alla presenza del Consigliere Regionale  Stefano Mai (già sindaco di Zuccarello ndt) che ha chiesto di essere espressamente invitato, allo scopo di garantire la “copertura” politica presso la Regione. Dopodichè, fatta la scelta del sistema da adottare per la diga soffolta, con l’avvallo della Regione, siamo pronti a partire con il progetto esecutivo per essere preparati, con tutte le autorizzazioni necessarie, a predisporre l’appalto, non appena erogati i fondi della Protezione Civile Nazionale.
Voglio ricordare che questo intervento non ha lo scopo di allungare la spiaggia agli stabilimenti balneari ma di dare protezione all’abitato e che per questo motivo è stata data una altezza di ripascimento di 60/70 cm. che la spiaggia aveva, negli anni, perso… inoltre, se in qualche punto c’è già stata erosione, la sabbia non è persa ma si è accumulata a formare la spiaggia sommersa, che condizioni meteomarine favorevoli e alta pressione potranno riportare verso riva… è evidente anche a vista d’occhio il castelletto che si è creato davanti alla spiaggia emersa, cosa che prima non esisteva più… alla fine del ripascimento avremo riportato nel golfo 150.000 metri cubi di sabbia… una operazione epocale mai vista nei secoli ad Alassio…
Per quanto riguarda la granulometria leggo di leggende metropolitane che favoleggiano di una sabbia da ripascimento di granulometria più fine di quella in precedenza esistente sul litorale… devo smentire queste leggende perchè il Prof. Pranzini, componente del pool, ha eseguito già parecchi prelievi, che certificano scientificamente che la spiaggia precedente aveva una granulometria di mm. 19, mentre la sabbia prelevata ha granulometria di 22 mm. Se poi qualcuno vuole sfruttare ogni situazione per fare fare polemica non costruttiva, magari nella speranza di prepararsi una Sua personale futura campagna elettorale, si accomodi pure… noi facciamo i fatti, gli altri le parole.
Marco Melgrati, Sindaco di Alassio
CABINE DI PASSEGGIATA GROLLERO LA STORIA VERA
Sulle cabine posizionate sul fondo calpestabile di passeggiata Grollero a ponente e levante del pontile Bestoso è bene ricordare quella mareggiata di oltre 20 e più anni fa, per cui in allora fu autorizzata la posa di dette cabine sulla passeggiata e da allora non sono mai più tornate sulla sabbia dell’arenile frontestante

Ad Alassio Salute: si è vaccinato il Sindaco di Alassio

Il sindaco Melgrati il giorno della prima dose del vaccino. Mentre il 22 marzo postava: Con l’aiuto di Dio e molte preghiere alla Madonna, e in particolare del mio avvocato l’On. Franco Vazio, oltre che con la dimostrazione della mia buona fede ed onestà, sono riuscito a convincere i Giudici della Corte d’Appello della mia innocenza…. Ringrazio tutti i cittadini e non che mi hanno dimostrato affetto, partecipazione e gioia per la mia assoluzione e per essere nuovamente ritornato a svolgere a tutti gli effetti le mie mansioni da Sindaco… Giuro a me stesso e a Tutti Voi un rinnovato impegno per fare questa Città ancora più bella pulita e funzionale, e attrattiva per i turisti, nella certezza che questa pandemia a breve sarà debellata!!!!

COMUNICATO STAMPA – Si è prenotato tramite il portale covid.vaccino.regione.liguria.it e  stamani il Sindaco di Alassio, Marco Melgrati, è stato chiamato dal centro medico Alassio Salute per ricevere il vaccino. Il primo cittadino della città del Muretto rientra infatti nelle fasce di età autorizzate (dai 61 ai 79 anni) che attraverso il portale regionale possono prenotarsi per essere vaccinati contro il Covid 19. In questi giorni il Centro Medico alassino ha ripreso la campagna vaccinale: un centinaio di vaccini al giorno il martedì e il mercoledì dalle 9 alle 17 con orario continuato.

COMMENTI – Io mi sarei tolto anche i pantaloni. che se Melgrati fa queste cose perché come dice lui fanno scaturire una forma pubblicitaria tutta gratuita della sua persona, la pubblicità però si divide tra positiva e NEGATIVA .. (F.B.)

 

 

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