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Andora onora Heyerdahl: padre e figlio. Il ricordo, l’impegno, la storia di Bjorn che lascia 11 nipoti e colla Micheri

Un minuto di silenzio in Consiglio Comunale in ricordo di Bjørn Heyerdahl. Il Presidente del Consiglio Daniele Martino, ha annunciato la morte del figlio del grande esploratore norvegese, curatore della memoria paterna e ha invitato l’assemblea a tributarne il ricordo in segno di gratitudine per il suo impegno a favore di Andora e per la creazione del Museo Heyerdahl. Bjorn imprenditore, ambientalista e curatore della memoria del padre Thor.

IL FOTOSERVIZIO DI SILVIO FASANO

Bjor Heyedahl con il vice sindaco di Larvik (Norveglia) e il sindaco Andora-

Commossa cerimonia di saluto a  Bjørn Heyerdahl  nella chiesetta di San Sebastiano a Colla Micheri borgata di Andora.

Musica jazz, la bara appoggiata su un tappeto zebrato a ricordo della sua vita vissuta in ogni angolo del mondo, fra Africa e America e le parole dei parenti a ripercorrere la sua vita avventurosa, prima del ritiro nel 2000 ad Andora, nel Borgo di Colla Micheri. Il parroco Don Stefano Caprile ha introdotto il saluto e benedetto la salma. La sorella Marian ha ricordato la vita del fratello e sono state lette le lettere dei figli Bjørn, Liv e Josian. Era presente alla cerimonia anche il Sindaco di Andora, Mauro Demichelis in rappresentanza dell’Amministrazione.

Bjørn era un vero cosmopolita e ha vissuto una vita affascinante e avventurosa. – ha ricordato la sorella Marian –  In giovane eta´ si trasferì in Kenia dove suo zio aveva una piantagione di caffe. Per molti anni ha vissuto nel Sud Africa e in America, per poi trasferirsi negli ultimi venti anni nella sua amata casa a Colla Micheri. Bjørn era un uomo galante, creativo, carismatico e affascinante. Era un bravissimo scultore del legno. Era un perenne ottimista e vedeva sempre soluzioni invece che i problemi. Bamse era molto socievole e amava riunire nella sua casa la famiglia e i numerosi cari amici provenienti da tutto il mondo. Era un amante della natura e si è dedicato negli ultimi anni a salvaguardare l’ambiente e lottare per l’armonia fra i popoli“.

Il figlio  Bjørn ha scritto del padre “Grazie papà. Grazie per la vita, il regalo più grande e per la fame di bellezza. Un esempio di valorizzazione della vita e dell’esperienza. Mi mancherai, soprattutto per essere quell’autentica espressione dell’impulso maschile nel mondo, che il mondo fosse pronto o meno”.

Bjørn Heyerdahl, dopo una vita molto intensa, spesa in molteplici attività in Africa, Asia e America, risiedeva da 20 anni a Colla Micheri e si era impegnato nella raccolta dei documenti riguardanti il padre e oltre ad aver collaborato con l’amministrazione Demichelis alla creazione dello spazio espositivo Thor Heyerdahl, inaugurato nel 2019 a Palazzo Tagliaferro .

Il sindaco di Andora Mauro Demichelis ha ricordato l’impegno di Bjorn in favore di Colla Micheri e dell’ambiente. “Un uomo di grande generosità, simpatia e umanità –lo ricorda il sindaco Mauro Demichelis –  Ha amato e protetto la collina di Colla Micheri ed era sempre pronto a collaborare con il Comune alle iniziative dedicate al padre. Non mancava mai di aggiornarmi sui progetti ambientali che aveva realizzato nel mondo. Ha avuto una vita intensa e fruttuosa. Gli saremo sempre grati per il prezioso contributo dato alla creazione del Museo Thor Heyerdahl di Andora. Mancherà il suo sorriso e il suo entusiasmo”.

Toccante il ricordo dei famigliari: “Bjørn era un uomo galante, creativo, carismatico e affascinante. Era  un bravissimo scultore del legno. Era un perenne ottimista e vedeva sempre soluzioni invece dei problemi – lo ricordano con affetto i figli Bjørn, Liv e Josian, il fratello Thor e la sorella Liv e le sorelle Marian e Bettina –  Era molto socievole ed amava riunire la famiglia con numerosi cari amici provenienti da tutto il mondo, a discutere intorno alle sue festose tavolate. Era un amante della natura e si è dedicato negli ultimi anni a salvaguardare l`ambiente e a lottare per la pace nel mondo. Gli ultimi suoi progetti importanti sono legati ad una estesa piantagione di Mangrove in Myamar che porta il nome di suo padre Thor Heyerdahl e il museo in memoria di suo padre nel palazzo Tagliaferro di Andora”.

Parole di grande stima sono state espresse anche dall’Assessore alla Cultura, Maria Teresa Nasi: Ricordo con simpatia e gratitudine Bjørn Heyerdahl che ho incontrato molte volte durante eventi culturali dedicati al padre Thor.- ha dichiarata l’Assessore Nasi Quando andavo nella sua “casa museo” a Colla Micheri, restavo affascinata dall’entusiasmo con cui parlava delle imprese del suo illustre genitore e  dei progetti ambientali che stava attuando in varie parti del mondo. Lo vidi particolarmente emozionato il primo giugno 2019 quando, in un’ala del Museo Mineralogico “L. Dabroi” di Palazzo Tagliaferro, venne inaugurata una sezione con documenti, lettere, foto e oggetti di Thor Heyerdahl, molti dei quali resi disponibili da Bjorn.

Ultima ad averlo sentito ieri sera è stata Renata Tiramani a cui era legato da una lunga e fraterna amicizia e che ha collaborato con lui a tanti progetti,  compreso il gemellaggio fra IL COMUNE di Andora e la città Larvik in Novergia, patria dell’esploratore norvegese.

Era un sognatore, ma sapeva dare concretezza ai suoi progetti– lo ricorda Renata Tiramani, aveva avuto anche stretti rapporti amicali anche con padre Thor Heyerdahl Prima di andare in ospedale, seppur molto sofferente, Bjørn ha voluto mettere in ordine i materiali, foto e documenti del padre e della madre, affinché fossero pronti per essere consegnati al direttore del Museo Kon-Tiki di Oslo che domani mattina arriverà ad Andora. Se ne sarebbe staccato con grande dolore. Ha avuto una vita intesa presa fra le sua carriera lavorativa in molteplici settori che lo ha portato in tutto il mondo dall’Africa all’ America. Ha ideato e realizzato importanti progetti ambientali come la foresta di Mangrove del Thor Heyerdahl Climate Park in Myanmar. Cercava di dare concretezza ai progetti ipotizzati del padre. La sua casa museo nel cuore di Colla Micheri era sempre aperta a chi, studioso, giornalista o appassionato di Heyerdahl, volesse conoscere di più la storia delle spedizioni e la  filosofia di vita patrena. Ha preservato con amore la Collina di Colla Micheri, di cui curava personalmente la manutenzione, dove ha realizzato molti muretti a secco e sentieri aperti ai visitatori. Ha generosamente offerto al Museo Thor Heyerdahl, oggetti unici appartenenti al padre, come i modelli originali di alcune zattere. Era un uomo che sapeva, sognare, un ottimista mai domo”.

Christine Enrile, curatrice del Museo Comunale di Andora, dedicato a Thor Hyerdahl, ha ricordato Bjorn così: “La triste notizia della scomparsa di Bjorn Heyerdahl mi giunge proprio mentre programmavamo un  progetto che lo vedeva protagonista- dice la Enrile – Ricordo le intense giornate di studio e di lavoro con Bjorn,  Renata Tiramani, Luisa Faldini ,Anna Casella Paltrinieri e Maria Teresa Nasi e i pomeriggi nella casa archivio di Colla Micheri per selezionare reperti e documenti che potessero arricchire il museo e trasmettere le idee ed i valori del padre e di cui si era fatto portavoce: creare “ Bridge” fra le nazioni, le persone e le idee. Mancherà molto a tutti noi, al Museo. Gli renderemo omaggio continuando nell’attività di divulgazione”.

Bjørn (Bamse) Heyerdahl  era nato in Canada il 15.09.1940. Dopo la guerra la famiglia si è traferita in Norvegia dove ha percorso la sua infanzia. Bjørn era un vero cosmopolita ed ha vissuto una vita affascinante e avventurosa. In giovane eta´ si trasferi´ in Kenia dove suo zio aveva una piantagione di caffe.  Ha vissuto nel Sud Africa e in America,  negli ultimi venti anni nella sua amata casa a Colla Micheri. Bjørn ha due figli Bjørn e Liv in Sud Africa, e una figlia Josian in Australia. In tutto ha 11 nipoti.

Mercoledì 28 aprile, alle 11.30, si è svolta una cerimonia di commiato, con benedizione della salma, nella chiesetta di San Sebastiano e sul sagrato di Colla Micheri alla presenza della sorella Marian, degli amici norvegesi che risiedono ad Andora, presente anche il Sindaco Mauro Demichelis. La salma poi avviata alla cremazione.

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