Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Garlenda la mostra, regina delle mostre. Un grandioso evento artistico culturale in Italia e all’estero: Blue Liguria

Dopo ‘Madre terra’ ora  “Blue Liguria”. La mostra presentata inizialmente in modalità “virtuale”, online sul Web, a far data dal 15 maggio 2021 al link www.blueliguria.altervista.org e, se possibile in modalità “reale”, nella Galleria d’Arte “Artender” di Alassio, dal 23 dicembre 2021 al 6 gennaio 2022. Il pensiero che ci anima, annuncia la presidente cav. Carmen Spigno, riconduce ad una frase dello scrittore e giornalista Vittorio Giovanni Rossi, che cita: “La Liguria resterà nella storia per il primo uomo che da una roccia a picco sul mare ha fatto uscire un grappolo d’uva.”

Dal 6 febbraio è stato predisposto il sito tematico della mostra online “BLUE LIGURIA”. L’evento sul sito della nostra Associazione, gli “Amici nell’Arte” https://www.amicinellarte.it/blue-liguria/.  Creata anche la Pagina Facebook ed il relativo gruppo della mostra https://www.facebook.com/BlueLiguriaExhibition e https://www.facebook.com/groups/blueliguria. Il progetto artistico è anch’esso visionabile al link https://blueliguria.altervista.org/progetto-artistico/

E Angelo Vaccarezza, politico ligure tra i più affermati, scrive nell’aprile del 2020: “Un pensiero che descrive un mondo intero. Oggi, proprio oggi, voglio raccontarvi la Liguria che resiste. Che nonostante le difficoltà, le crisi, le alluvioni, le mareggiate, le critiche, va avanti con orgoglio, mantenendo alti i livelli di ogni servizio. Nel linguaggio comunicativo questa si chiama resilienza: in fisica, la capacità per un corpo di assorbire un urto senza rompersi. Per estensione, la capacità di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà. Questa è la Liguria che resiste, questa è la Liguria che combatte anche questa battaglia, questa e la Liguria che vincerà, come sempre sola, ma non da sola.”

INTRODUZIONE – Nel 2010 il Circolo Artistico-Culturale “Amici nell’Arte” presentò una mostra nel Castello Costa-Del Carretto di Garlenda dal titolo “Madre Terra”. Il messaggio che si cercò di lanciare allora era di porre in evidenza lo stato disastroso in cui versava il nostro pianeta, sconvolto da tsunami, terremoti, alluvioni e piogge acide, inquinato da maree nere, avvelenato da pesticidi e sostanze chimiche, contaminato da esplosioni nucleari, colpito dall’innalzamento della temperatura a seguito dell’effetto serra…

Già allora invitammo tutti a fare un “passo indietro” e a rinunciare a molte scelte consumistiche per una vita più semplice e sana, allontanando l’obiettivo del profitto economico come scopo finale della nostra vita, a danno della salute e della salvaguardia della Terra.

Carmen Spigno artista

Oggi 21 gennaio 2021 la situazione globale è peggiorata ed è giunta ad un limite intollerabile: le risorse si stanno esaurendo, la furia degli elementi della natura ha raggiunto livelli incontrollabili. A tutto ciò si è aggiunta anche una calamità devastante per noi umani, questa terribile pandemia, che, in ogni caso, ci sta obbligando a stili di vita completamente diversi e purtroppo in linea con quanto era stato ipotizzato in passato.

Per le motivazioni sopra riportate, abbiamo deciso di concentrare quest’anno il nostro “sguardo artistico” sul territorio che ci circonda, cioè la nostra bella regione Liguria, flagellata da innumerevoli disastri ambientali e sociali, allo scopo di contribuire a farla rinascere.

CONTENUTI – Gli artisti saranno chiamati ad esemplificare ed esaltare le bellezze e le peculiarità della Liguria mediante la creatività e la cifra stilistica che li contraddistinguono. Opere pittoriche, grafiche, scultoree, ceramiche, fotografiche, di video-art ed installazioni saranno presentate al pubblico allo scopo di instillare fiducia in se stessi e speranza in un futuro migliore, attraverso il lavoro e la collaborazione di ognuno.

Come per ogni altro angolo della nostra Penisola, anche la Liguria presenta un immenso patrimonio naturale fatto di mare, sole, spiagge, clima, boschi, torrenti, montagne… che garantiscono a tutti coloro che la abitano e la visitano un alto grado di benessere, relax e salute. Ci sono inoltre altri fattori culturali e storici che nei secoli hanno aiutato la popolazione ligure a resistere alle numerose asperità del territorio.

Per non parlare poi di altri grandi uomini che sono nati qui ed hanno fornito il loro contributo alla nostra terra nel corso dei secoli, a cominciare da Cristoforo Colombo, Andrea Doria, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, Nicolò Paganini, Edmondo De Amicis, Goffredo Mameli, Eugenio Montale, Camillo Sbarbaro, Gilberto Govi, Vittorio Gassman, Fabrizio De André, Lele Luzzati, Renzo Piano

Essi hanno prodotto opere ed azioni straordinarie che saranno per noi ed i nostri discendenti fulgidi esempi da seguire. Desideriamo citare a questo punto il canto in versi del poeta Vincenzo Cardarelli, estimatore della nostra terra, che ci offrono un esempio significativo di concisione poetica. Egli è riuscito a “dipingere” con la parola le prerogative della terra ligure.

Liguria

 

 
È la Liguria terra leggiadra.

Il sasso ardente, l’argilla pulita,

s’avvivano di pampini al sole.

È gigante l’ulivo. A primavera

appar dovunque la mimosa effimera.

Ombra e sole s’alternano

per quelle fondi valli

che si celano al mare,

per le vie lastricate

che vanno in su, fra campi di rose,

pozzi e terre spaccate,

costeggiando poderi e vigne chiuse.

In quell’arida terra il sole striscia

sulle pietre come un serpe.

 

Il mare in certi giorni

è un giardino fiorito.

Reca messaggi il vento.

Venere torna a nascere

ai soffi del maestrale.

O chiese di Liguria, come navi

disposte a esser varate!

O aperti ai venti e all’onde

liguri cimiteri!

Una rosea tristezza vi colora

quando di sera, simile ad un fiore

che marcisce, la grande luce

si va sfacendo e muore.

 

La bellezza di questi flash poetici ha avuto conferma dagli illustri ospiti che hanno frequentato ed amato la nostra regione sin dai secoli scorsi, come il famoso poeta romantico inglese Lord Byron, che fece di Lerici il suo rifugio, come Percy Bisshe Shelly, che addirittura vi perse la vita in un naufragio, e come John Keats, che vi soggiornò per lunghi periodi per curare la sua salute cagionevole. Per tali frequentazioni quella baia è stata denominata “Golfo dei Poeti”.

Anche Johann Wolfgang von Goethe, il grande scrittore tedesco, fu ammaliato dalla terra ligure e nel suo “Viaggio in Italia” la decantò come “La terra dei limoni”. Nell’omonima poesia egli esordisce con la strofa “Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni? Brillano tra le foglie cupe le arance d’oro, Una brezza lieve dal cielo azzurro spira, Il mirto è immobile, alto è l’alloro! Lo conosci tu? Laggiù! Laggiù!” Sicuramente da lì nacque la fiorente industria turistico-alberghiera ligure che contribuì a rendere la regione “Il Giardino d’Europa” e che ora è stata annichilita dagli ultimi eventi contingenti.

E che dire poi del “Blue de Genes”, ossia il “Blu di Genova”, un formidabile e robusto tessuto blu proveniente dalla Liguria, dal quale ebbero origine i blue jeans che oggi tutti i giovani indossano. Innumerevoli sarebbero gli esempi da citare, ma riferendoci al nostro entourage vogliamo ricordare il costruttivo lavoro portato avanti dai nobili inglesi Hanbury e la parentesi alassina di Ernest Hemingway, che siglò la sua firma sulla prima piastrella del famoso “Muretto”.

Fra le ultime iniziative ecologiche di interesse internazionale, volte a salvaguardare molte specie di mammiferi marini, vi è il “Santuario dei Cetacei”, voluto nel ’91 dal Ministero dell’ambiente, che consta di uno specchio di mare di oltre 85.000 chilometri quadrati che interessa le regioni Liguria, Sardegna, Toscana, Corsica e Provenza, fornendo rifugio a balenottere, delfini, tursiopi, capodogli, orche…

Da non dimenticare infine le altre eccellenze di cui la regione è ricca, come la famosa lavanda del Colle di Nava, le piante aromatiche ed il basilico di Pra, l’olio, l’aglio di Vessalico, l’asparago violetto, le trombette, i carciofi ed i pomodori di Albenga, i chinotti di Vado Ligure…

OBIETTIVI – Mediante l’arte e la cultura la mostra si propone di:

  1. risollevare l’animo delle persone, fiaccate ed abbattute dalla paura e dagli esiti instabili della pandemia, in modo da offrire un angolo di speranza e di evasione dalle sofferenze attuali;
  2. promuovere il percorso individuale all’autostima ed energie interiori, dal momento che le sofferenze causate dal COVID hanno acuito i problemi di ansia, stress e depressione che già avevano minato la vita sociale di ognuno;
  3. contribuire al benessere psico-fisico dei nostri giovani, costretti forzatamente ad un “esilio” coatto per sfuggire al virus ed alle sue conseguenze;
  4. riattivare il profondo rispetto per la natura, che è fonte di vita e di benessere, da molti anni ormai sempre più vittima di politiche dissennate di sfruttamento esasperato e di inquinamento incontrollato;
  5. rispettare le regole e i comportamenti fissati per affrontare una sana e corretta convivenza civile;
  6. rinunciare al consumismo esasperato e compulsivo per vivere una vita più semplice e sana a contatto con la natura;
  7. contribuire a ricostruire l’immagine turistica della regione, gravemente danneggiata dall’erosione dei litorali, dalle continue mareggiate, dalla mancanza di strade, ponti, ferrovie…
  8. contattare attraverso le tecnologie del Web scuole elementari e medie, istituti superiori ed università, aprendo un discorso interdisciplinare fra scolari, studenti e docenti sul tema;
  9. attraverso i contenuti citati, potenziare l’interesse e l’approfondimento scientifico al fine di porre rimedio o migliorare la condizione attuale in termini climatici ed energetici;
  10. aggiungere un’iniziativa di importante valenza culturale a quelle già presenti in campo turistico nel nostro territorio, sia a livello comunale e comprensoriale, sia a quello provinciale e regionale, mediante un evento di sensibilizzazione verso un’arte “sociale”.

Come per le precedenti mostre del Circolo, Orizzonti, Madre Terra, Popoli, Rewind, Migrantes… anche questa si inserisce nel filone che stiamo sviluppando da alcuni anni, e cioè riuscire a superare la crisi del nostro fragile sistema socio-economico e ambientale, facendo leva sugli aspetti più profondi e spirituali del nostro animo ed esprimendoli attraverso l’arte e la cultura.

MODALITA’ DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO – ARTE – Saranno ammessi artisti di qualsiasi stile e tendenza ed accettate opere non solo di pittura, scultura e ceramica, ma di fotografia, di video-art, di installazione… Sarà dato spazio anche alla partecipazione di artisti di ogni parte del mondo, contattati mediante il Web ed i Social Network.

Un valente critico d’arte selezionerà le opere presentate dagli artisti partecipanti, in modo da garantire il miglior livello qualitativo.Come consuetudine di questi ultimi anni, la diffusione di inviti, locandine e manifesti, sarà garantita mediante il supporto dei vari “media”, compresi il Web ed i Social Network. Se economicamente possibile, sarà stampato un esauriente catalogo a colori delle opere presentate, che costituirà un’accurata documentazione dell’evento. In caso contrario si procederà con la realizzazione di un catalogo online, come avvenuto negli ultimi anni. Sono ammesse alla mostra opere di fotografia, incisione, grafica, pittura, scultura, ceramica, video-art ed installazioni.

Dati Organizzativi – Per questa mostra si è ritenuto di lasciare gli artisti liberi di produrre le opere pittoriche entro un formato da un minimo di cm. 30 fino ad un massimo di cm. 100, mentre per le opere plastiche è stabilito di non superare le dimensioni massime di cm. 50 x 50 x h. 100. Ogni artista potrà presentare una sola opera sul tema prescelto.

Tempistica – L’adesione entro il 28.02.2021.  Al fine di redigere il materiale promozionale/illustrativo dell’evento, dovrà essere fornita la foto digitale dell’opera, corredata dai relativi dati (titolo / tecnica / dimensioni), entro il 30.03.2021. In caso di carenza di fondi, o a causa dei problemi sanitari contingenti, si opterà per un catalogo interattivo su CD e relativa pubblicazione sul web.

Critico d’Arte / Curatore – Come consuetudine del Circolo, la mostra sarà curata ed allestita da un noto critico d’arte, supportato dai coordinatori del Circolo, che dovrà ricercare e valorizzare gli aspetti peculiari del tema in relazione alle opere presentate ed alla location. La selezione si terrà il 10.04.2021. La pubblicazione online o l’inaugurazione si terranno sabato 15 maggio 2021. La quota spese (autotassazione) per la realizzazione e l’organizzazione della mostra è fissata in € 50.00 per ogni artista, contributo che può essere versato direttamente sul sito del Circolo al link CIRCOLO à PARTECIPAZIONE MOSTRE.

La mostra sarà pubblicata su un sito Web tematico ed inoltre sui principali Social Network. – Riguardo a questo punto, che prevedeva, in uno scenario totalmente diverso, numerose e multiformi iniziative culturali, proprie del nostro Circolo, quali conferenze propedeutiche, concerti e spettacoli musicali e teatrali, laboratori e collaborazioni fattive con studenti di ogni ordine e grado, per ora non è possibile progettarle e stabilire contatti, a causa dei gravi motivi che conosciamo, legati alla pandemia del Coronavirus (COVID-19).

La Cultura però si può propagare in maniera ottimale anche attraverso le nuove metodologie di trasmissione “via etere”, che comprendono web, videoconferenze e cataloghi online, ed è il percorso che il nostro Circolo ha scelto di seguire e di perseguire per inviare a tutti il proprio messaggio artistico-culturale. Ecco perché inizialmente tutto verrà presentato via web, augurandoci che questo periodo buio presto abbia un termine e si ritorni alla vita ed ai rapporti sociali normali.

  • DESTINATARI
  • la diffusione tramite Web potrà essere fruita da ogni persona del pianeta, giovane o anziana che sia, purché in grado di utilizzare almeno uno degli svariati strumenti tecnologici attualmente disponibili, quali smartphone, tablet, phablet, notebook, personal computer e smartTV, che possano aprire pagine Web, Social Network quali Facebook, Twitter, Instagram, video YouTube e quant’altro;
  • la platea divulgativa potrà essere ricca di nuovi fruitori, attratti dalle nuove opportunità offerte. 
  • RISORSE UMANE E STRUMENTAZIONI UTILIZZATE PER LA REALIZZAZIONE DELL’INIZIATIVA

Convinti che la Cultura sia un formidabile “motore” di promozione per le imprese del territorio, mai come nei momenti attuali, lo scopo è quello di interfacciarsi con operatori del settore ed istituzioni al fine di promuovere l’offerta culturale del Circolo, memori che la Cultura è l’elemento propulsore di ogni progresso.

Le risorse umane che verranno impiegate per la realizzazione del progetto in esame potranno essere le seguenti:

  • ideatori del progetto, professori di lettere, matematica, chimica, fisica e geologia, ricercatori linguistici, filologi e psicologi;
  • artisti, critici d’arte, galleristi, traduttori, esperti web, grafici, tecnici del suono, giornalisti, librai e bibliotecari, musicisti, cameramen ed addetti alla logistica, studenti e docenti;
  • scuole di ogni ordine e grado.

La strumentazione ed il materiale da utilizzare allo scopo si comporrà di:

  • computers, macchine fotografiche digitali, videocamere, videoproiettori e microfoni. 
  • EVENTUALE CONTINUITÀ DELL’INIZIATIVA

Qualora la pandemia di Coronavirus venisse superata in tempi utili, si prevede di presentare la Mostra in strutture di rilievo, sia in Italia che all’estero, dove il Circolo conta un buon numero di soci, allo scopo di effettuare importanti scambi interculturali e sociali di forte ricaduta sul nostro territorio. 

Il Presidente, Cav. Carmen Spigno

Circolo Artistico-Culturale “Amici nell’Arte” NO PROFIT

via Verneto, 10 – 17033 Garlenda (SV) – tel. +39 0182 582 351 – mob. +39 338 850 4478

 

 

 

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