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Comune di Noli, Corte dei Conti, cause di via Belvedere. Chi ha dimenticato di presentarsi in udienza. Paga pantalone

A Noli durante l’ultimo Consiglio Comunale del 13/04/2021 i consiglieri hanno preso atto della Deliberazione n. 16/2021 della Corte dei Conti che ha rilevato gravi irregolarità in capo all’Amministrazione e da parte degli uffici competenti.

di Marina Gambetta

In particolare, al punto 3 la Corte ha dettagliatamente esaminato le problematiche conseguenti i contenziosi con i condomìni di via Belvedere civv. 18-16 bis e civ. 14 e per cui il Comune ha richiesto e attinto a contributi erariali. Tali contenziosi, oggi ancora fermi alle due sentenze del Tribunale di Savona, originano dalla richiesta promossa dai condomìni, e dai relativi condòmini, di risarcimento dei danni subiti per il dissesto strutturale dei propri edifici, causati dai lavori di realizzazione dell’autorimessa interrata a valle dei fabbricati.

I condomini civv. 18-16bis e civ. 14 di via Belvedere a Noli

Nel contesto sopra descritto, il Comune è stato chiamato in causa unitamente alla società proprietaria del sottosuolo, all’impresa incaricata dei lavori e al progettista – direttore dei lavori. Entrambe le sentenze del Tribunale di Savona hanno riconosciuto la responsabilità del Comune (in solido e per intero): nella misura del 20% nella causa con i civv. 18 – 16 bis, e del 15% in quella con il civ. 14. L’importo complessivo delle condanne ammonta rispettivamente a 8.511.859,17 € e 2.384.221,92 €.

Nella vertenza con i civv. 18-16 bis i vari soggetti si sono costituiti in giudizio e hanno prontamente chiamato in garanzia le proprie compagnie assicuratrici, mentre in quella con il civ. 14 il Comune, “dimenticandosi” di presenziare all’udienza, non ha potuto chiamare in causa la propria società assicuratrice (Unipol Sai) ed essere quindi manlevato.

In merito ai risarcimenti, nella causa con i civv. 18 – 16 bis le società assicuratrici del progettista-direttore lavori e di una delle imprese appaltatrici hanno immediatamente corrisposto una somma di 1.750.000 € (a parziale copertura della propria percentuale di responsabilità), mentre in quella con il civ. 14 due compagnie assicuratrici, di due soggetti chiamati in causa, hanno anticipato (salvo ripetizioni), la somma di 974.415,45 €.

Di seguito, riporto le mie osservazioni (depositate agli atti) sulle irregolarità che la Corte dei Conti ha trasmesso all’attenzione del Consiglio Comunale:

  • 2013 (Amministrazione Repetto) – irregolarità per non essersi costituito nella vertenza con il civ. 14: il Comune non si è costituito nei termini di legge per l’udienza fissata il 20/12/2013, e per questo è stato dichiarato contumace. Così facendo, si è precluso il diritto di poter beneficiare della copertura assicurativa prevista per quel giudizio. L’Ente, per giustificarsi, ha riferito alla Corte che l’atto di citazione non era stato trasmesso tempestivamente al Comune. Diversamente, l’ufficio protocollo ha ricevuto l’atto con largo anticipo, ed esattamente con il protocollo n. 7030 del 07/06/2013.
  • 2015 (Amministrazione Niccoli) – irregolarità per non aver instaurato un nuovo giudizio nei confronti della Unipol Sai, in modo da avvalersi del diritto di essere comunque garantiti dalla propria società assicuratrice, e subentrare, se pur tardivamente, nel processo (“nella fase in cui lo stesso pende”);
  • irregolarità nella richiesta dei contributi ministeriali vincolati: il Ministero dell’Interno ha istituito nel 2016 un Fondo per evitare il dissesto finanziario dei Comuni con sentenze di risarcimento esecutive conseguenti a calamità naturali o cedimenti strutturali, con il vincolo che i contributi devono essere esclusivamente richiesti per le somme che gli Enti devono effettivamente affrontare.

    Grazie a questo fondo, il Comune di Noli ha prontamente avanzato istanza e attinto ai contributi per il contenzioso con i civv. 18 -16 bis. Successivamente, l’Ente ha agito con la stessa procedura anche per il civ. 14, ma oggi la Corte riscontra delle irregolarità:

    • il Comune ha richiesto e ottenuto dal Ministero un contributo pari alla totalità condanna, senza sottrarre le somme già corrisposte dalle assicurazioni;
    • il Comune è debitore in solido quanto le altre parti in causa,
      ma ha deciso di chiedere l’ammontare complessivo della condanna caricandolo all’Erario, per sé e per gli altri condannati;

    Inoltre, la Corte dei Conti rileva che il Comune non ha intrapreso sufficienti azioni, in via di regresso, per rientrare dei rimborsi versati nelle cause per conto degli altri condannati.

  • 2020 (Amministrazione Fossati) – irregolarità per aver accettato dalla propria società assicurativa, Unipol Sai, la proposta di transazione di 550.000 € (di cui 58.000 € di studio legale). Il Comune con la transazione ha sottoscritto la rinuncia a qualsiasi azione di rivalsa nei confronti di Unipol Sai (con un massimale di 2.600.000 €), con lo scopo di trovare risorse senza “vincoli di destinazione” per affrontare il risarcimento del civ. 14, privo di copertura assicurativa. La Corte dei Conti ha fatto notare al Comune che la transazione gli impedirà di essere “coperto” dalla propria assicurazione nelle possibili condanne delle prossime sentenze in appello, caricando sull’Erario, quindi su tutti i cittadini (italiani), non solo le sue, ma le quote di risarcimento dovute dagli altri condannati, che lo si ricorda, sono soggetti privati.

    Il Comune di Noli si trova ad affrontare una situazione di cui è gravemente responsabile. Nel Consiglio Comunale del 28/05/2020, con all’ordine del giorno la transazione tra Unipol Sai e Comune di Noli, avevo fatto presente che, per evitare ulteriori rischi, sarebbe stato opportuno che l’Amministrazione valutasse l’idea di un accordo transattivo generale con tutte le parti in causa (assicurazioni e condòmini), in modo tale da chiudere definitivamente tutte le pendenze legali e tutte le richieste risarcitorie. L’Amministrazione è andata avanti con le proprie convinzioni, la transazione è stata votata, e oggi ne deve rendere conto alla Procura regionale della Corte dei Conti.

    Povera Noli… e i condomini di via Belvedere sono ancora fuori casa dopo 11 anni!!

    Marina Gambetta

     

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