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“Io apro, paura non ne ho”: il gestore di Cascina Porro, proprietà del Comune di Giustenice, sfida i divieti Covid

“A tutti i clienti che vogliono venire a Cascina Porro (La Lucanda di Giustenice) chiedo di prenotare con anticipazione per organizzarmi e soprattutto che potremmo incorrere in qualche multa, ma io vado dritto per la mia strada, io voglio vivere del mio lavoro quindi chiamatemi che da lunedì accendo i motori senza aver paura: io non ne ho. Da lunedì mi chiamerò Autogrill Porro”.

Giustenice Cascina Porro

A scriverlo sulla sua pagina Facebook, lo scorso 9 aprile, è Luca Ferrigno, il gestore di “Cascina Porro”, la struttura che l’Amministrazione comunale di Giustenice guidata da Mauro Boetto ha appaltato con un contratto formalizzato nel 2017 (LEGGI QUI). Un immobile immerso nel verde sulla strada sterrata per il Monte Carmo. Per Cascina Porro  si sono accumulati molti investimenti pubblici di ristrutturazione e ammodernamento, e che negli ultimi anni concorre da rifugio escursionistico con il poco distante “Pian delle Bosse” gestito da una meravigliosa giovane coppia di laureati toscani e un crescente successo di ospiti, al punto che prima del Covid, al sabato, domenica e festivi trovare posto senza prenotazione era diventato impresa ardua.

Lo sfogo di Ferrigno, con qualche dettaglio in più, si trova in un post precedente, pubblicato l8 aprile: “L’assurdità di questi ristori – scrive il gestore della Cascina del Comune di Giustenice, a 700 metri sul livello del mare – Ho appena ricevuto dal mio commercialista la notizia che non rientrò nelle categorie che hanno diritto a questo contributo ridicolo, se andava bene mi spettavano 1000 euro. Ditemi voi cosa devo fare per sfamare la mia famiglia e pagare i debiti che sto accumulando in questo anno di m… Non so voi, ma io oltre a vivere al freddo nel bosco sono 8 mesi più 3 dell’anno scorso più 2 mesi di pioggia, più strada franata 2 volte…”, è la stoccata del gestore della struttura comunale, Ferrigno.

Infine la dichiarazione di aprire i battenti al pubblico, nonostante la zona arancione e i divieti che permangono per le misure anti-Covid: “Che c… vuol dire non mi spettano soldi caro Draghi caro Toti. Forse è meglio che alzate il c… dalle poltrone perché Cascina Porro da domani apre sul serio pranzo e cena e ve lo dico con il cuore andatevene a f… tutti”.

C’è da aggiungere che anche con la crisi da Covid non sono tutti sulla stessa bilancia. E il caso di Luca Ferrigno merita un’attenzione particolare. Non avrà da pagare come può accadere ad altri, soprattutto in Riviera e sui lungomare o zone centralissime, affitti salati, non avrà le stesse tasse ed imposte, ma neppure il reddito che i più capaci e professionali hanno potuto accumulare negli anni di lavoro.

Luca Ferrigno della Cascina Porro
La provocazione affidata anche al fotomontaggio

A volte anche a trucioli.it capita di riceve segnalazioni del tipo: se loro si lamentano, io che dovrei fare…Loro nella stagione estiva possono ricorrere anche a dipendenti extracomunitari in nero come lavapiatti, personale delle pulizie, camerieri e cameriere ad ore, anzichè a tempo pieno. Non c’è paragone tra gli incassi ed il lavoro al mare, per chi sa attrarre clienti, e chi in collina si ritaglia ormai un lavoro serale (festivi a parte) e quasi sempre ai fornelli ci sono famigliari. E ancora può accadere che il fisco non faccia distinzione tra chi può operare sulla fascia costiera e chi si trova in collina, in montagna. E’ vero gli agriturismo, secondo le statistiche nazionali, hanno incrementato il lavoro oltre il 30-40%, ma non tutto è oro ciò che si ascolta.

Insomma c’è caso e caso, ma la protesta – ribellione pubblica del ristoratore Ferrigno e della sua famiglia, merita qualche azione in più e oltre agli ‘applausi’ che si leggono tra i ‘commenti’. Servono azioni concrete, ognuno nel proprio ruolo. Un incoraggiamento non si rifiuta, ma poi chi ricorderà come è finita? Non c’è solo Draghi parafulmine, a scalare ci sono i politici regionali, provinciali e comunali. Ognuno nel proprio ruolo. Chi ha finora fatto in pieno la sua parte (gestore e cittadini inclusi) può rispondere, come si suole dire, davanti a Dio e agli uomini.

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