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Noli dal Comune ‘scherzo’ da 38 mila €. certificato da Rina Check. Il park di via IV Novembre non finisce di stupire. Un degrado di 11 anni e di colpe impunite

Il project financing per la realizzazione del parcheggio di IV Novembre a Noli: l’esito sfavorevole dei controlli di Rina Check. Le opere incompiute a Noli sono il grande problema del paese per la risoluzione della mancanza di posti auto, soprattutto nel periodo estivo. È il caso del project financing per il parcheggio pluripiano di via IV Novembre, zona residenziale con vista mare, a pochi minuti dal borgo e adiacente all’Aurelia. L’area interessata dalla costruzione dell’autorimessa è un buco terroso in stato di degrado da 11 anni.

di In Repubblica 2.0


Il “buco” di via IV Novembre

Da due anni noi del gruppo di minoranza In Repubblica 2.0 sosteniamo pubblicamente che la società proponente il project per la realizzazione dell’autorimessa, la Progetto Noli S.p.A., è “inaffidabile”, in quanto:

  • il socio di maggioranza, Angelo Cega, era implicato con l’ndrangheta e ha rubato gli acconti versati dai promissari acquirenti del box;
  • ha causato il blocco dei lavori per illeciti ambientali e abusi edilizi, creando l’attuale situazione di stallo e degrado che è sotto gli occhi di tutti, soprattutto dei residenti di via IV Novembre;
  • è stata pesantemente condannata con la sentenza del Tribunale di Savona (2014) che ha risolto la convenzione per il project financing tra la Progetto Noli S.p.A. e il Comune e ha condannato la società a un risarcimento danni di oltre 900.000 € a favore dell’Ente;
  • è a un passo dal fallimento e attualmente in liquidazione.

    L’inaffidabilità della Società è stata dichiarata anche dal legale difensore del Comune, che avrebbe dovuto ragionevolmente prenderne le distanze ma, nonostante ciò, le Amministrazioni che si sono succedute hanno continuato a valutare possibili accordi per ripartire esclusivamente con la Progetto Noli S.p.A.

    L’ultimo atto di questa infinita vicenda ha visto l’Amministrazione Fossati incaricare nell’autunno 2020 l’ente certificatore RINA Check per verificare la fattibilità tecnica e finanziaria del nuovo progetto proposto dalla Progetto Noli S.p.A., prima di procedere alla stipula della variante di convenzione, già condivisa a grandi linee. Tale incarico è costato a Noli 38.000 €.

    Ai primi di febbraio il RINA Check ha inviato al Comune i risultati delle sue verifiche in cui ha segnalato importanti carenze di carattere legale e tecnico nel progetto esecutivo; questo contro ogni aspettativa dell’Amministrazione che si era espressa “fiduciosa” durante un’Assemblea Pubblica.

    Dalle relazioni fornite dalla RINA Check si può dedurre che:

  • mancano la maggior parte degli elaborati previsti per il livello di progettazione (progetto esecutivo): relazioni specialistiche, lo studio di impatto ambientale e studio di fattibilità ambientale, la maggior parte degli elaborati grafici, i calcoli esecutivi strutturali e impiantistici, piano di manutenzione, ecc.;
  • “Premesso che il progetto esecutivo è già stato autorizzato il 30/11/2007 a cui ha fatto seguito il Permesso di Costruire del 03/12/2007 ed essendo scaduto tuttavia il titolo abilitativo a causa di un lungo fermo giudiziario del cantiere, si rileva che: il progetto deve essere ancora sottoposto per l’approvazione alla Conferenza dei Servizi“;
  • “Essendo entrata in vigore la Regola Tecnica Verticale (RTV) per le Autorimesse recante disposizione di prevenzione incendi riguardanti autorimesse di superficie complessiva superiore a 300 m2, si rappresenta la necessità di procedere all’adeguamento del progetto, preferibilmente prima della sottomissione dello stesso alla “conferenza di servizi””.
  • per quanto riguarda l’equilibrio economico finanziario, anche se non si era defalcato il valore delle opere già eseguite (circa il 53%), il bilancio era quello di un’opera non appetibile, probabilmente dovuto all’impegno della nuova società di dover tenere conto degli acconti versati da parte dei promissari acquirenti dei box del progetto iniziale.

    A fronte di tale non appetibilità, il Comune si era già reso disponibile a concedere alla Progetto Noli S.p.A. molto di più che nella precedente Convenzione stipulata nel lontano 2007. In particolare:

  • la realizzazione di 131 box privati (+37) da cedere in diritto di superficie novantennale;
  • la gestione dei 188 posti auto pubblici a rotazione aumentati a 40 anni (+10), di cui 38 parcheggi in un’area attualmente occupata da stalli del Comune a pagamento;
  • l’esenzione dal pagamento di oneri, canoni e tributi, che diventerebbero a carico dei contribuenti nolesi/seconde case;
  • il permesso a conferire l’80% della terra di scarto dagli scavi di costruzione del “buco” sulle spiagge di Noli come materiale per il ripascimento stagionale, con un risparmio per la società sui costi di smaltimento in discarica;

    A fronte di tali disponibilità, dall’altra il Comune vanterebbe la speranza di incassare il risarcimento danni di oltre 900.000 €, come riportato sulla bozza di convenzione, ma con le riserve del proprio avvocato che solleva perplessità sulla effettiva capacità della società a fare fronte ai propri debiti.

    Per ultimo si vuole mettere in evidenza che la nuova società concessionaria coinvolta nella versione attuale del project financing, la S. Martino S.r.l, è in realtà priva dei requisiti per subentrare alla Progetto Noli S.p.A., infatti non ne ha acquisito le quote e non ha partecipato a nessuna gara di appalto per aggiudicarsi il nuovo project financing.

    il RINA Check si è trovato dunque a esprimersi su una società che di regolare presentava il nome dei progettisti: com’è possibile che l’ufficio tecnico del Comune non si sia reso conto che la documentazione inviata al RINA Check era inadeguata, priva della maggior parte degli elaborati richiesti per un progetto esecutivo e delle autorizzazioni previste dalla legge?!! Questo “scherzo” ci è costato ben 38.000 €!!!! Il Comune quei soldi li avrebbe potuti spendere a favore dei cittadini di Noli, e non per una società che nulla ha a che fare con il project financing. In sintesi, quei 38.000 € avrebbero dovuto essere a carico della Progetto Noli S.p.A.! Cosa ne pensano i nolesi?

    Durante l’assemblea pubblica del gennaio 2020, da noi organizzata per fare chiarezza sul tema, abbiamo proposto un’alternativa progettuale che rappresentasse le esigenze di Noli: la chiusura del buco con la realizzazione di un parcheggio pluripiano di circa 200 posti auto a rotazione interrati, con la riqualificazione della copertura e delle aree adiacenti con verde pubblico e servizi al cittadino e al turista (tra cui ulteriori posti auto).

    Un’idea di opera Pubblica la cui fattibilità era da verificare incassando la fideiussione assicurativa legata al project di oltre 700.000 € e con la possibilità di un finanziamento da parte della Cassa Depositi e Prestiti. Una proposta per garantire entrate regolari in breve tempo (e non dopo 40 anni) nelle casse comunali da usare per Noli, che avrebbe abbellito il paese, mitigato il problema della carenza di posti auto, e non per ultimo avrebbe dato una soluzione alternativa ai promissari acquirenti dei box derubati degli acconti a suo tempo versati. Ricordiamo che il giorno in cui sarà ultimata l’autorimessa di via Belvedere la zona compresa tra la chiesa di S. Paragorio e il centro storico sarà esclusivamente pedonale.

    Dall’insediamento dell’Amministrazione Fossati nel maggio 2019 non è cambiato niente; i cantieri sono fermi e la gente è esausta. La maggioranza si mostra come vittima degli uffici senza personale, della burocrazia troppo articolata, della consigliera di minoranza Gambetta che si vuole documentare troppo, e di autorità sovracomunali che non li lasciano lavorare, ma aprono fascicoli. Questo lo raccontano alla gente per le vie del borgo, seminando un buonismo senza contenuti, asserendo che il quadro normativo non è sempre chiaro e sminuendo le difformità come episodi fisiologici per quanto non previsti. Insomma, le responsabilità sono sempre a carico di qualcuno o qualcosa. Quindi, per fare il punto della situazione: dopo il riscontro del RINA Check
    quali sono le intenzioni del Comune con la Progetto Noli S.p.A. e come si giustificherà davanti ai promissari acquirenti che sta illudendo da 7 anni?

    In Repubblica 2.0

    ARTICOLO DE LA STAMPA – SAVONA DELL’8 APRILE 2020 A FIRMA DI PIER PAOLO CERVONE

     

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