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Liguria e Basso Piemonte

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Loano, Davide e Giuliano neo laureati. Sano orgoglio: onora famiglie e la città

Spesso la cronaca quotidiana riporta notizie tristi o poco commendevoli:  giovani alle prese con la droga o lo sballo tra risse, atti di vandalismo, ubriachezza. Quasi mai, e non sono casi isolati, si racconta di giovani che danno lustro alla famiglia e alla città o paese natale. Studiosi senza essere secchioni, giudiziosi senza fare vita monastica. Sano motivo di orgoglio  per famiglie dignitose e umili, laboriose e di buon esempio etico. Ecco la storia esemplare di Giuliano Piccardo e Davide Tornavacca. Con gli avi agricoltori il primo, dipendenti del S. Corona e Piaggio il secondo.

di Giuliano Piccardo

Il dr. Giuliano Piccardo loanese doc, torinese per motivi di studio e di lavoro per partecipare alle spese. Neo laureato in Scienze della Comunicazione. Il motto simil filosofico della sua pagina Facerbook: Nessuno può essere se stesso; se costretto ad essere simile ad altri.

Decidere di partire non è mai una scelta semplice. Le radici che ci legano alla nostra terra per quanto questa possa sembrarci stretta, fanno sentire il loro bisogno “d’acqua”, proprio quando non poggiamo più i nostri piedi su essa.

È così che ho cominciato la mia esperienza da studente fuori sede, conscio, che una grande città mi avrebbe dato la possibilità di sentirmi dentro ad una realtà più badiale e ramificata in opposizione a quella di paese caratteristica della mia città natale, Loano.

Tutto questo però ha concretizzato dentro di me, con il passare del tempo, un bisogno sempre più consistente nel vivere e condividere quelli che sono i momenti insieme alla famiglia.

Durante gli anni dell’adolescenza sono consapevolezze che ancora non ci investono, che in qualche diamo per scontate; forse a causa di quel turbinio emotivo di cui i nostri corpi sono colmi e da cui veniamo totalmente risucchiati.

Per tutto il periodo scolastico precedente agli studi universitari non ho mai avuto una sola passione, sono sempre stato molto curioso e affascinato dai dettagli.

Quello che ricordo in maniera nitida della mia infanzia sono di certo le giornate con gli amici del vicinato, i pomeriggi ad incestare i pomodori con la nonna, le storie di mia sorella Valeria prima di andare a dormire e le infinite camminate che i miei genitori organizzavano per andare al Monte Carmo o a San Pietro di Toirano con i nostri cani, senza dimenticare una bella dose di carne da fare alla griglia e tanta, tanta voglia di camminare; gite che solo con il tempo ho imparato ad apprezzare veramente.

Per descrivere la realtà della mia famiglia, l’aggettivo che più si va vivo in me: è tepore, quella sensazione di accoglienza e di genuinità che nelle famiglie d’oggi è raro percepire.

Poco prima di iniziare il Liceo Scientifico  Issel, a Finale Ligure, ho cominciato a prendere lezioni di canto al Palazzo Kursal di Loano, otto anni di studio che hanno certamente contribuito a formare il mio carattere e la mia capacità di relazionarmi con una platea.

Tuttora canto ancora in camera mia per liberare emozioni e in qualche modo per proiettare quello che vivo dentro di me, all’esterno.

Con l’Università e il successivo contratto di lavoro per l’azienda di abbigliamento svedese (H&M), ottenuto una volta trasferitomi a Torino, e terminato con l’inizio della pandemia, non sono riuscito a dedicare delle ore di studio anche a questa mia passione considerando l’impegno economico che richiede mantenersi, ma scegliere fa parte della vita e la mia scelta è stata quella di concentrarmi sugli studi.

Se dovessi pensare a cosa motiverebbe tutto questo?

Un biglietto da ‘visita’ ricordo di Bruno Piccardo, Furtin, quando scelse la cosiddetta pensione ‘baby’ da infermiere del Santa Corona (14 anni e 6 mesi di contributi) per dedicarsi al papà che aveva problemi di salute. Bruno aveva aperto un negozio che ha poi preferito chiudere quando con la dichiarazione dei redditi si è trovato a pagare più di quanto aveva guadagnato in un anno

Di fondo c’è sicuramente la prerogativa di rendere i miei genitori fieri, in qualche modo per ripagarli degli sforzi e dei sacrifici che hanno fatto. Portare con me la solida determinazione e la sicurezza di mio padre Bruno, insieme alla dolce fermezza che invece distingue mia madre Patrizia è il mio modo di rivedermi in loro godendo e mettendo in pratica quello che mi hanno trasmesso e insegnato.

Due persone apparentemente molto diverse che in qualche modo compensano la loro disuguaglianza condividendo un forte spirito di giustizia e di rispetto verso sé stessi e gli altri.

Parlando di libri?

Sono molto selettivo riguardo alla lettura, non amo le classiche romanzate piene di pathos, apprezzo la concretezza e l’effettiva conseguenza che porta un autore a vivere l’esigenza di esprimersi non solo pensando al suo pubblico e a cosa vorrebbe leggere ma veicolando quelli che sono i suoi pensieri e le sue esperienze.

Sulla Felicità” di Seneca è stato uno dei testi che più mi ha travolto durante gli anni del liceo, un testo molto antico ma carico di un’emotività così attuale da renderlo fuori dal tempo.

Cit. Fidens animo, atque in utrumque paratus: sicuro di sé e pronto a tutto”.

Per farla breve, leggo tutto quello che mi interessa davvero, a partire da Dante fino ad Hannah Arendt, per poi passare da Nietzsche a Joyce, Tolstoj e così via.

Quello che conta è la forza del messaggio, quello che rimane una volta chiuso il libro.

Attualmente frequento un Master in Marketing e Comunicazione all’Istituto Europeo di Design (IED). Una decisione presa in seguito alla prima laurea in Scienze della Comunicazione che mi ha permesso di delineare le mie qualità sia a livello di conoscenze, sia per quanto riguarda la strada da intraprendere per il mio futuro lavorativo.

Questo mi porta a dover essere informato a 360 gradi su tutti i fenomeni di tendenza e non, che emergono nella nostra società e nel mondo, di conseguenza anche la costruzione del palinsesto televisivo contribuisce a chiarificare il flusso di comunicazione che si veicola nei confronti del pubblico.

Essere a conoscenza dei fenomeni attuali e soprattutto studiarli da un punto di vista della fruizione e del feedback che ricevono permette di agire in modo da amalgamarsi a quelli che sono i bisogni di una società che evolve sempre più rapidamente.

Spero dopo questo percorso di poter iniziare una carriera che mi permetta di esprimere in tutte le sue forme le mie inclinazioni e passioni più profonde, sempre con il desiderio di migliorarsi e imparare.

Giuliano Piccardo

E DAVIDE TORNAVACCA: DUE LAUREE BREVI IN SCIENZE ECONOMICHE E ECONOMIA AZIENDALE. INIZIO DI UN MASTER ALL’UNIVERSITA’ TOR VERGATA A ROMA. ALLENATORE SPORTIVO E ISTRUTTORE DI NUOTO E TRIATHLON A.S.D. DORIA NUOTO LOANO

Il dr. Davide Tornavacca due lauree brevi e inizio di un master all’Università Tor Vergata di Roma, una gioventù con Doria Nuoto 2000 Loano. La sua pagina Facebook con 1274 ‘amici’

La sua passione, partecipando a gare, il triathlon categorie giovani, il nuoto in piscina come istruttore. Per un periodo attratto dalla musica, solfeggio e chitarra classica. Davide Tornavacca, un cognome loanese, uno cugino primo parroco di Balestrino. Davide tra i sempre più rari esempi di ‘gioventù moderna’ di città che aiuta il papà nei lavori dell’orto, la mamma nelle mansioni casalinghe e giornalmente non tralascia le piccole attenzioni per la nonna paterna ultranovantenne con la fortuna della salute e di vivere nello stesso immobile del figlio e del nipote, della nuora.

Non sarà un caso unico, certamente uno spaccato famigliare e sociale che i nostri tempi hanno quasi dimenticato, messo in soffitta. Un tempo nonni e nonne assistiti dal colore famigliare dei figli, delle figlie, dei giovani nipoti. Non è più così, eccezioni a parte, per chi ha lavorato una vita, spesso creare benessere alla famiglia e ai famigliari; la terza età significa l’assistenza protetta in Case di riposo o ospizi. E non basta una visita, anche giornaliera (ma non è purtroppo così il Covid umanamente lacerante), per donare calore e conforto, la vicinanza come ‘medicina’. Una realtà che un tempo interessava soprattutto le città, le persone prive di famigliari diretti, oggi coinvolge anche il piccolo paese di montagna.

Davide non ha i ‘vizietti’ del figlio unico,  un giovanotto giudizioso; un papà, Angelo, laborioso ed ingegnoso, pensionato della Piaggio; il compianto nonno paterno era infermiere al Santa Corona e la nonna, ancora in vita, casalinga; la mamma impiegata a tempo pieno presso lo studio di un commercialista.

E’ esemplare e speriamo non sia unica la ‘pagina di storia’ del loanese dr. Davide Tornavacca, due lauree brevi: Scienze economiche ed Economia; Economia aziendale e Management. Tra i giovani virtuosi che ogni genitore vorrebbe crescere e che trascorre il tempo libero più tra le mura di casa e dell’orto alberato che tra lo svago e le compagnie. Davide, servizievole, studio, lavoro e i doveri di buon cittadino. E neppure l’estate  è tempo di vacanze, bagnino part time a Doria Nuoto 2000 Loano ( la sua prediletta) e uno stabilimento balneare.

Davide con gli amici di infanzia che hanno frequentato le elementari ‘Valerga’ , le medie ‘Mazzini- Ramella ‘, il Liceo Scientifico Giordano Bruno di Albenga.  E dopo le lauree, ora è la volta del  ‘Master sulle ‘Professioni economico – contabile all’Università Tor Vergata di Roma’, quindi il praticantato in uno Studio Commercialista. Senza abbandonare del tutto lo sport e l’ambiente sportivo in cui è cresciuto e si è formato. Nei ritagli di tempo  ancora collaborazione con Doria Nuoto che è tuttora in attività.

 

Una serata della classe 1986 (quella di Davide Tornavacca) alla Pizzeria ‘Il Campione’ di Loano
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