Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

Settimanale d’informazione senza pubblicità, indipendente e non a scopo di lucro Tel. 350.1018572 blog@trucioli.it

Albenga, il medico certifica visita urgente. Eccola: il 16 luglio al S. Corona. E lettera: io Ginetto ignorato dai politici e tra le ‘vittime’ della mala sanità

Purtroppo questa che vi raccontiamo è solo una delle tante storie della nostra sanità, nascoste, da un anno a questa parte, dall’emergenza Covid che sembra aver fatto dimenticare l’esistenza di altre patologie. Leggi anche una lettera di un albenganese tra le ‘vittime’ della mala sanità.

di Guglielmo (Willy) Olivero

Accade così anche con tanti altri drammi di questo mondo, come le guerre ed il terrorismo. Se un evento colpisce l ‘Europa civilizzata se ne parla 24h su tutti i canali, ma se una strage avviene in un altro Continente il suo  posto va tra la presentazione di una fiction e un incidente stradale.

Ecco allora che la storia che vi raccontiamo, con tanto di documentazione, la dedichiamo anche a coloro che in questi mesi sono stati messi all’angolo, nel dimenticatoio. Lascio o dunque parlare M.G. una donna di 56 anni residente ad Albenga.

” Da oltre un anno, ma in particolare, negli ultimi due mesi soffro di ernie cervicali che provocano dei dolori inimmaginabili, compromettendo anche la postura del corpo. Per sottopormi ad un intervento o in alternativa ad una cura farmaceutica adeguata é necessaria una visita specialistica nel reparto di chirurgia vertebrale che però mi é stata fissata al 16 luglio, una data lontanissima secoli per chi soffre di questi dolori che mi impediscono di lavorare e, cosa più preoccupante, iniziano a creare problemi ad un cuore ormai stanco”.

E prosegue: “Sto chiedendo di anticiparla  anche perché sulla prenotazione il mio medico curante ha imposto l’urgenza, vale a dire la necessità di essere visitata entro dieci giorni. Ma niente, nessuno mi risponde: cerco di prendere contatto con il reparto di Santa Corona, ma niente da fare, non ci sono posti prima. Potrei optare per una visita privatistica, qui risolverei i problemi in pochi giorni, ma io non ho lavoro in questo momento e non posso permettermi 150 euro. Cosi insisto, con un dolore che la notte scorsa mi ha pure preso il cuore. Se continua cosi entro pochi giorni vado al Pronto  Soccorso di Pietra, con la speranza che mi guardino. Per quanto abbia alta la soglia del dolore non posso resistere  ancora tre mesi. ”

Guglielmo (Willy) Olivero

LETTERA A TRUCIOLI.IT

Male politica e male Sanità di Ginetto Pastorelli

Ginetto Pastorelli

Male Politica, perchè alcune volte scrivo ai vari Consiglieri Regionale di qualsiasi credo politico, di argomenti non personali, ma d’interesse collettivo, senza mai avere risposta, capisco di essere un cittadino solitario, ma al momento che i lor Signori sono in campagna elettorale, rastrellano casa per casa per accapparsi il voto, poi come recita un vecchio proverbio, “passata la festa gabbato lo Santo“. Il problema altresì che non ci sono nemmeno momenti d’incontro per esporre le problematiche. Vale questo discorso anche per i Sindaci, poi tutti loro lamentano la distanza dei Cittadini alla politica.
Ed ora vengo alla male Sanità, come si sà si in questi giorni è iniziata la prenotazione scaglionata per età per la vaccinazione. Mi sono recato in Farmacia per la prenotazione, e interluquendo, con il Farmacista, le ho fatto presente che recentemente sono stato positivo al Covid, poi con l’ultimo tampone fine Febbraio, essere negativo.
Il Farmacista mi ha consigliato di fare un  test Sierologico, per vedere gli anticorpi, che se fossero stati positivi, al momento non mi avrebbero inoculato il vaccino.
Recatomi dal mio Medico per farmi scrivere l’esame, mi ha informato che non sarebbe stato mutuabile, e che altri pazienti risultati positivi sono stati vaccinati ugualmente allorchè ho eseguito l’esame a pagamento.
Questa mia esperienza, per considerare che non essendo solo ad avere incontrato il virus, e che diverse scuole di pensiero interpretano sul dafarsi, ora visto la penuria di vaccini, e personalmente posticipato a data da stabilire, e visto che presso gli uffici d’Igiene ASL hanno un database dei positivi, non potrebbero informare il positivo di fare l’esame Sierologico? Certo non ha pagamento, e di intraprendere una volta per tutte una linea di condotta sul comportamento, chi dice di fare una sola dose, chi farle tutte e chi addirittura di soprassedere. Sperando che questo mio articolo venga letto dai vertici Sanitari, e dai Consiglieri Regionali per trarne le giuste conclusioni.
Ginetto Pastorelli

 

Avatar

Guglielmo Olivero

Torna in alto