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Ormea se Calore Verde Srl dice no. Assente alla mediazione obbligatoria con ricorso di 30 utenti. Si va in tribunale

La mediazione RGM 25/21 tra le parti Goitre Paola / Calore Verde SRL, per la quale era stato nominato come mediatore l’avv. Bianchino Simone, fissata per mercoledì presso l’Organismo di mediazione del Foro di Cuneo, è naufragata. Assente la società del teleriscaldamento di Ormea ed il suo difensore. Presente un rappresentante della controparte munita di deleghe e assistista dall’avv. Cristiano Beccaria. E ora ? Si va dritti in tribunale ?

Con tutte le spese che comporta una causa civile che con le nuove procedure avviene in buona parte con deposito, in cancelleria, degli atti via mail. E che gli onorari legali sono proporzionali alla somma del danno richiesto.

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Di fronte al giudice, dopo la prima comparazione delle parti con l’abituale ultimo tentativo di trovare un accordo, saranno convocati solo i periti, i testimoni ammessi e concordati tra le due parti in causa. Interrogativo di primo acchito: aver disertato la comparizione è motivo di sicurezza (da ‘non abbiamo nulla da temere’), oppure è un segno di malcelato imbarazzo (‘non sappiamo ancora che pesci prendere’). Certamente non è un segnale improntato al buon senso soprattutto trovandoci di fronte ad una società partecipata dal Comune di Ormea che è pur sempre la ‘casa’ di tutti i cittadini.  E non già retta come ai tempi del marchesato. Anche se ormai, sullo scherzoso, c’è chi ha elevato al rango di ‘Marchese di Ormea‘ il suo ‘amato’ sindaco. In attesa, come la regina d’Inghilterra, che scelga l’ora del degno successore.

Trucioli.it che 18 febbraio titolava “Ormea esplode la pentola del teleriuscaldamento, oltre 700 utenti…….) Ad oggi ben 1.181 visualizzazioni. Nessuna risposta, neppure ad un secondo articolo, da parte del sindaco Giorgio Ferraris che ricordiamo ospite di riguardo a ImperiaTV (di cui si ricorda le domande scomode ed i servizi d’inchiesta e approfondimento) che a fine maggio scorso ha chiuso i battenti, nonostante il suo sanguigno e combattente editore e il capo redattore più affermato nel ponente ligure, Andrea Pomati. Sempre un parola buona e di speranza per tutti.  Non era insomma in balia di quel detto chi semina bene raccoglie i frutti.

“Ci siamo rimasti male – commenta Paola Goitre, seconda casa e Ormea secondo amore e delegata a rappresentate gli utenti che hanno dato mandato alla ‘conciliazione’ -, non avevamo dubbi di poterci sedere davanti al ‘conciliatore’  e confrontarci, ragionare, discutere, proporre. Invece c’ero io, il nostro legale avv. Beccaria ed il ‘mediatore’ ufficiale scelto dall’Ordine degli avvocati del foro Provincia di Cuneo; dare atto per iscritto nel verbale che la mediazione è andata a monte in assenza della Calore Verde Srl e del suo difensore avv.  Vittorio Roberi. Attendavamo in alternativa la presentazione di una loro memoria, della presentazione del ‘contratto utilizzatori’ mai prodotto. La proposta da parte nostra di affidare ad un terzo perito, concordato, una nuova perizia dopo le nostre due affidate a commercialisti e ad un termotecnico. Se non sbaglio dopo le 12,30, ora prevista per la conciliazione, il nostro avvocato ha ricevuto una telefonata forse da un collega pare non avesse ben chiara la data. Pare ovvio  che c’è una porta chiusa e si andrà in tribunale”.

C’è da aggiungere che otto giorni prima dell’incontro fissato dall’avvocato ‘mediatore’ bisogna fare un versamento di 50 euro all’ordine degli avvocati indicando la motivazione.

Un’occasione persa per Calore Verde e il socio Egea Spa ? Chi finirà per pagare danni e spese legali in caso di soccombenza. Si punta ai tempi lunghi della causa, a stancare la controparte e ridurla a miti consigli ? E se intervenisse, tra le future ipotesi, la Corte dei Conti verso gli amministratori di Calore Verde che, come a volte accade, si ritrovano a rispondere in prima persona dei presunti danni arrecati alla municipalizzata. Chi conosce il primo cittadino più votato nella storia di Ormea asserisce che appartiene alla categoria delle ‘sette vite’ capaci di rialzare sempre la testa. E oggi più forte e ‘benvoluto’ che mai, pochi invidiosi esclusi. Un beato tra i beati e senza forche caudine.(L.C.)  

 

 

 

 

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