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Liguria e Basso Piemonte

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Albenga e Pietra, neo dottore in matematica. E già 684 congratulazioni

Paolo Pesce, neo dottore in matematica, abita ad Albenga: famiglia pietrese di agricoltori, il papà funzionario del Comune di Pietra Ligure e direttore della storica La Gazzetta di Loano, benemerito organizzatore di eventi sportivi, la mamma segretaria alla San Michele di Albenga, il nonno ‘bandiera’ partigiana e cresciuto a zappare la terra.

Paolo Pesce, dottore in matematica: brindisi con il felicissimo papà Marco

Era in quinta elementare e Paolo faceva parte dell’AGESCI, Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani. Da ragazzino dava calci al pallone, giocherellava a basket, fino a aikido, ginnastica ritmica e tennis. “Gli unici sport che erano riusciti ad appassionarmi – rivela oggi – e se si possono considerare tali, sono i cosiddetti “sport elettronici”; dal 2015 al 2019  sono stato un organizzatore di eventi competitivi per l’azienda giapponese Nintendo e giocatore  della serie di videogiochi “Super Smash Bros”, mentre in tempi recenti i videogiochi sono diventati più un passatempo da disputare anche in diretta sui siti Twitch o YouTube.”

E da universitario ? “Il  primo hobby è diventato il cinema, ereditato dal papà che ha organizzato cineclub nella riviera del ponente ligure fino al 2010, anno della chiusura del Cinema Ambra, ultima sala cinematografica di Albenga”.
E la lettura quanto lo coinvolge ? “Non sono un avido lettore, ho ripreso la lettura per  non addormentarmi nei viaggi Albenga-Genova e viceversa. E dire che provavo a studiare matematica, ma con scarso successo… “.
E i libri preferiti ? “Trattati sul cinema come “Scolpire il tempo” di Andrej Tarkovskij il prediletto, ma se dovessi scegliere tra i romanzi di narrativa non avrei dubbi: “Cuore di Tenebra” di Jospeh Conrad, forse perché base della sceneggiatura di “Apocalypse Now” diretto da Francis Ford Coppola. Prima della chiusura delle sale per il Covid, a Genova, passavo mattina e pomeriggio in Università e la sera andavo in uno dei numerosi cinema per le nuove uscite o classici restaurati, praticamente ogni giorno feriale, giusto perché qualche weekend tornavo ad Albenga. Ora continuo a collezionare, in maniera vintage, dvd insieme al babbo e sono abbonato ad ogni sorta di piattaforma di streaming per rimanere al passo con le uscite virtuali. E la passione per i lungometraggi vive anche attraverso la mia ragazza di Genova che studia Lettere, musica e spettacolo”.

Paolo che ha conseguito la maturità, ad Albenga, al liceo scientifico statale Giordano Bruno. I suoi due migliori amici resistono  dall’infanzia, poi dalle  elementari. Uno vive in Piemonte e l’altro in Veneto.  Paolo: “L’unica compagnia che mi è rimasta nella città delle Torri è quella cinefila, prima dell’era Covid si organizzavano serate per guardare un film in compagnia. A Genova, invece, un altro gruppo e si andava a cinema, compagni di università e giocatori del videogioco”.

E  la campagna, l’orto, il frutteto del mitico portabandiera ANPI, nonno Paolo, in quel di Pietra Ligure? Una terra fertile dei nostri avi, le tipiche fasce e muretti a secco a testimonianza di tanto sudore e mani callose, che le nuove generazioni, quasi in massa, rifuggono. Anche il nipote, causa studi a Genova, si ritrova lontano dai campi, ma  un appuntamento fisso è nella stagione delle olive e serve manodopera. Nell’agenda estiva, padre e figlio, praticano escursionismo nel Parco Naturale del Marguareis, sulle Alpi Piemontesi e Liguri. Innevate o meno che siano.

Il dr. Paolo che svela una sorpresa abbastanza rara di questi tempi: “Non guardo mai la tv e anche in famiglia in genere la si accende giusto per il notiziario prima di cena”. E il futuro come lo immagina: “Dopo la laurea triennale, sto già seguendo il primo anno del corso di laurea magistrale in didattica della matematica, sempre a Genova. Ho scelto matematica perché ho l’ambizione di insegnarla. L’insegnamento è l’unica professione che ho visto per tutta la vita e una costante è rendermi conto a quanta gente non piacesse la matematica. Mi sono chiesto: esiste un modo per rendere piacevole questa materia? Sono sempre stato un secchione a scuola, ma la matematica è stata da sempre la prediletta; non era necessario studiare. Infine ho scelto di approfondirla e capito quanto fossi in errore. Si studia eccome e nessuno sa cosa sia la matematica finché non si iscrive al relativo corso di studi, manco un open day o stage può dare veramente darne un’idea. La matematica è logica e il ragionamento deduttivo su cui si basa è un complesso sistema interconnesso. Una volta definiti gli assiomi, nulla si può dare per scontato e ogni risultato è accompagnato da una dimostrazione che va imparata. Quindi il mio prossimo obiettivo è un dottore magistrale in matematica per introdurmi nel mondo del lavoro nelle scuole secondarie superiori.”

Nel calore famigliare i primi festeggiamenti, con un’eccezione di brindisi a champagne, insieme a mamma Emanuela Bosco, 55 anni, a papà Marco, 59 anni, alla sorella Anna, 26 anni, al fratello Giorgio, 20 anni. E come dimenticare e non coinvolgere nella gioia e commozione, orgogliosi del nipote, la nonna materna Adele Lertora, 79 anni, il nonno paterno di cui si è detto: Paolo, eccezionale e unico, stimato e benvoluto, con la sua premurosa compagna di  un a vita, nonna Anna, 84 anni.

E sorpresa nella sorpresa, una vera e propria pioggia (un record da 684 nel momento in cui scriviamo) di congratulazioni, felicitazioni, buoni presagi: dalla Riviera all’entroterra, tanti nomi e cognomi noti, ma anche semplici cittadini. Tutti con sentimenti di ammirazione e i migliori auguri per un futuro radioso, da meritare.

 

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