Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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L’ex giudice: la storia si ripete. La ministra Carfagna e Berlusconi. E il ‘palazzone’ sospeso sul Polcevera: Toninelli perde, vincono i Benetton

La storia si ripete. Il video è del 2008 e mostra anche un provino del 1998. Se  non si vedessero i volti i dei ministri, limitatamente all’audio, potrebbe essere pubblicato questa sera. Per troppi tutto deve cambiare, purché nulla muti.

Della ministra, Berlusconi, nel 2007, durante la premiazione dei Telegatti, ebbe a dire: “se non fossi già sposato, la sposerei immediatamente“, provocando l’immediata reazione della moglie,  Veronica Lario, che scrisse una lettera aperta a la Repubblica, chiedendo pubbliche scuse, come ricorda Wikipedia.
Ministro per le pari opportunità nel 2008. Oggi ministro per il Sud. Nel frattempo Vice Presidente della Camera. Sempre per meriti politici.
In Italia tutto è possibile, ma non a tutti.
Molti, tutti criticano, ma non sempre. Talvolta dimenticano o volgono, distratti, lo sguardo altrove, fissando un punto indefinito nel vasto orizzonte.
Oggi lo statista di Arcore rivela che Draghi ha scelto in autonomia. La Mara Carfagna, a sua volta,  fa sapere di aver appreso della nomina dalla tv. Ha un figlio di tre mesi e, come tutte le mamme sanno, quello è il periodo in cui gli infanti richiedono minori attenzioni e lasciano tanto tempo libero alle puerpere. Senz’altro quello che serve per fare il ministro.
Del Sud.
Filippo Maffeo (da pagina Facebook)
Commento di Andrea Giangrasso – …..e chi non la sposerebbe l’ On. Mara Carfagna?
IL PRODE EX MINISTRO TONINELLI, IL PONTE CROLLATO A GENOVA
ORA UN ‘PALAZZONE’  SOSPESO SUL POLCEVERA E I BENETTON RINGRAZIANO ?
L’ex ministro Toninelli

Il prode Toninelli si attribuisce ciclicamente il merito della realizzazione del nuovo ponte di Genova. Per rimarcare il proprio ruolo, aggiunge di aver costretto i Benetton ad accollarsi tutte le spese. Lo ha fatto anche oggi, nell’aulico discorso al Senato.

Tenero, il vispo portatore di laticlavio con tanto di pizzo e baffetti e voce tonante.
Dimentica sempre alcuni dettagli e mostra, se mai ce ne fosse bisogno, la persistente confusione mentale.
Dimentica il lavoro delle maestranze e del Commissario.
Dimentica che i ponti non sono come i grillini (uno vale uno) e che l’arte di Piano non si improvvisa.
Dimentica che lui avrebbe voluto un ponte “vivibile”, a più piani, uno dedicato al traffico e gli altri a  negozi, passaggi pedonali etc.
Forse dimentica Piano perché sa che il Ton-ponte  proposto sarebbe stato uno scempio ambientale.
Forse Forse dimentica il ponte vivibile perché qualcuno magari gli ha spiegato che dai Benetton si poteva pretendere un ponte equivalente a quello crollato e non un “palazzone” sospeso sul Polcevera.
Filippo Maffeo

 

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