Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Albenga i villalbesi? I nomi patronimici. E intervista, 1981, a Pippo Buffa veggente: Il futuro della città? Il rilancio del centro storico e ‘le sue torri ridono’

Nomen est omen (Il nome già contiene un presagio), Plauto avrà ragione anche in questo caso? Ecco i nomi patronimici ( ’ngiùrie, in dialetto villalbese ) dei Villalbesi eletti Consiglieri comunali ad Albenga, con i quali sono riconosciuti gli appartenenti ad un ceppo familiare di Villalba ( nel feudo di Miccichè, appartenuto al principato di Villanuova in Sicilia, fondato dal barone Niccolò Palmieri nel 1751 ). Il significato di patroninmici nella lingua italiana ? Cognome derivato dal nome del padre per mezzo di un suffisso: per es. Pelide (‘il figlio di Peleo’, Achille). Leggi anche  l’intervista, dell’Almanacco 1982, a Giuseppe (Pippo Buffa), artigiano orafo, fu giovane consigliere comunale, soprattutto promotore e presidente Unione Commercianti  Centro Storico.

di Michele Di Giuseppe

Il Consigliere Arcangelo SCARLATA apparteneva alla famiglia denominata “ Catallìaddru” (evidentemente questo termine indica che il loro capostipite aveva come nome di battesimo Cataldo, vulgo Catallu, da cui – appunto – Catallìaddru).

Il Consigliere Luigi RISTAGNO era dei “Cicciùzzi”, anche in questo caso è palmare l’origine di questo nome patronimico: dal nome Francesco, abbreviandolo in Cesco = Ciccio, il relativo diminutivo in dialetto villalbese è “cicciùzzu”, piccolo Ciccio.

La famiglia del Consigliere Rosario DILIBERTI, di provenienza da Villalba, è priva d’uno specifico nome patronimico (la ‘ngiuria) ed è individuata con il cognome: “di li Dilibìarti” (persona appartenente alla famiglia DILIBERTI) ed, eventualmente, per meglio individuarlo si specificava ch’era sposato con una della famiglia “di li Pampèra”, ‘ngiuria (nome patronimico della famiglia, appunto, della sposa, termine ricavato dal nome “pàmpana” = foglia, che , probabilmente, (come la penna sul cappello degli alpini) era appiccicata sulla coppola (cuàppula) d’un avo, come si tramanda, di professione campiere (guardia campestre), che , per ripararsi meglio dai calienti raggi del sole di Sicilia, soprattutto nei mesi estivi, era solito portare sulla coppola, al punto che divenne una caratteristica distintiva, fra altri campieri (guardie campestri).

Il Consigliere Michele DI GIUSEPPE è della famiglia “di li TuriMaria”, nome composto dai nomi di battesimo dei nonni paterni: Turi (Turìddru = Salvatore) e Maria Maddalena (questo nome patronimico fu coniato a Villalba all’inizio del secolo scorso quando il nonno Salvatore, nativo di Mussomeli – CL – , con la nonna Maria Maddalena di Sutera – CL – , si insediò a Villalba, dove si trasferirono con il neonato (papà dell’ex Assessore Michele DI GIUSEPPE). Questi, il 17 giugno 1959, raggiunse la sua famiglia ad Albenga dove, nel frattempo, si era trasferita, insediandosi – come quasi tutti gli immigrati – nel Centro Storico.

Il Consigliere Antonino MESSINA della famiglia denominata con il nome patronimico (‘ngiùria) “di li Palìddra). La Consigliera Maria Grazia IMMORDINO della famiglia designata con la ‘ngiùria, il nome patronimico, “di li Barbarìaddri”. Il Consigliere Silvio Cangelosi, nato ad Albenga, fa parte della famiglia detta “di li Bagariùati”, cioè trasferitisi a Villalba provenienti da Bagheria ( PA). La Sindachessa Rosalia GUARNIERI era della famiglia “di li Guarnìari”, senza alcuna ‘ngìuria”, vulgo Rosy.

Michele Di Giuseppe

CHE COINVOLGENTE INTERVISTA TRA CAPACITA’ PROFESSIONALE DEL GIORNMALISTA E FRANCHEZZA, TRASPARENZA, UMILTA’ NELLE RISPOSTE. ESEMPI SEMPRE PIU’ RARI AI NOSTRI TEMPI. PERSANAGGI CHE MERITAVANO E RESTA SEMPRE UTILE RILEGGERE QUELLA PAGINA DI STORIA INGAUNA. GRAZIE MAGNIFICO E INDIMENTICABILE PIPPO PER CHI HA AVUTO LA FORTUNA DI FARE IL CRONISTA DEL SECOLO XIX AD ALBENGA IN QUEGLI ANNI.

Nell’aula consiliare di Albenga, primi anni ’70, Gino Michero e il giovane Pippo Buffa, in piedi con gli occhiali Mauro Testa che sarà futuro sindaco del Psi dal 1976 al ’78 e dal 81 a ’83, per anni direttore di Iacp della provincia di Savona (Foto archivio Trucioli.it)

L’artigiano orafo, famiglia di orafi originari alassini, che leggeva abitualmente due quotidiani, due settimanali, che prevedeva il risveglio commerciale del centro storico. Come ? Facendolo diventare un centro commerciale e di aggregazione. Anche se definiva Albenga ‘insufficiente’. Tra le sue caratteristiche di consigliere comunale quella di non scendere mai in polemica. “Lasciamole fuori da quest’aula soleva ripetere, anche quando si dissente, ma occorre sempre il buon senso, né rincorrere la popolarità; mi piacciono i sindaci e gli assessori che sanno dire anche di no, ma mai per partito preso. La politica ha i suoi ‘santoni’, io se dovessi mettermi in affari sceglierei Andreatta…”. Le interviste per l’Almanacco, edizione annuale unica, erano di Romano Strizioni, Stefano Pezzini e Nuccio Pelle. 

 

Resoconto attività della polizia locale di Albenga

In occasione delle celebrazioni per San Sebastiano Patrono della Polizia Locale, il Comando di Albenga coglie l’occasione per fare il resoconto delle attività svolte durante l’anno appena trascorso.

Tristemente protagonista del 2020 la pandemia legata al Coronavirus che, tuttavia, non ha rallentato, bensì intensificato, l’operato degli uomini e delle donne della polizia locale di Albenga.

Gli agenti sono stati costantemente impegnati, oltre che nelle attività ordinarie, anche nel controllo del rispetto delle norme volte a limitare la diffusione del virus.

Se il periodo di lockdown ha inciso solo sul numero delle contravvenzioni al codice della strada (in netto calo rispetto al 2019), sono invece aumentati gli accertamenti amministrativi. Sono stati 522 i verbali emessi di cui 240 per violazioni alle norme Anticovid e 22 per ubriachezza molesta.

Importante l’attività di Polizia Giudiziaria che da diversi anni a questa parte caratterizza il Comando di Albenga.

Sono state 255 le notizie di reato segnalate (in aumento rispetto alle 228 del 2019) e 20 gli arresti effettuati.

Sempre nell’ambito delle attività di polizia giudiziaria il Comando di Albenga ha effettuato 130 sequestri ( in netto aumento rispetto ai 92 dello scorso anno).

Importantissima l’attività volta al contrasto dello spaccio delle attività stupefacenti.

Oltre ai numerosi controlli, presidi del territorio e attività di prevenzione e repressione, la Polizia Locale di Albenga ha posto in essere ben 125 perquisizioni (nel 2019 erano state 54) di cui 4 domiciliari.

Sono 44 i sequestri di sostanze stupefacenti, 16 di denaro (proventi dello spaccio), 12 smartphone utilizzati per le attività illecite e 5 armi.

In materia di stupefacenti, inoltre, sono state 36 le violazioni amministrative comminate agli assuntori di queste ultime a cui si aggiungono 7 ritiri di patente per guida sotto l’effetto di tali sostanze e 2 veicoli sottoposti a fermo.

Importante il controllo e presidio del territorio e la cooperazione con i privati cittadini dei comitati di sicurezza ma non solo. La polizia locale di Albenga ha saputo creare un rapporto stretto e di fiducia con i cittadini  rapporto che ha portato, in alcuni casi, a poter intervenire anche in situazioni molto complesse e delicate.

Sono state 2 le procedure per “codice rosso” a tutela delle donne vittima di violenza portate avanti nel corso di quest’anno.

Infine, importanti risultati anche grazie ai nuovissimi strumenti in dotazione alla polizia locale come ad esempio il macchinario per il fotosegnalamento con il quale sono stati effettuati già ben 62 fotosegnalamenti.

Afferma l’assessore alla sicurezza Mauro Vannucci: “Sono molto soddisfatto del lavoro posto in essere dalla polizia locale di Albenga. Questi ambiziosi risultati non sono certo il punto di arrivo ma di partenza per fare sempre meglio”.

Aggiunge il sindaco Riccardo Tomatis: “Solo pochi anni fa sarebbe stato difficile pensare che la Polizia Locale potesse mettere in atto una serie così importante di interventi a tutela dell’ordine pubblico cittadino. I dati oggi dimostrano una realtà importante resa possibile grazie alla collaborazione di tutti gli agenti, sia quelli impegnati nelle azioni di polizia giudiziaria che quelli impegnati in ogni altra attività.”

Il CLT di Albenga si arricchisce con la figura di Paola Calleri in rappresentanza della CIA

COMUNICATO STAMPA – Con provvedimento di nomina del 18 gennaio 2021 il sindaco Riccardo Tomatis, previa acquisizione delle designazioni delle associazioni locali di categoria, conferma quali membri del Comitato Locale Turismo:

  • Mauro Calvi in rappresentanza della FAITA Liguria (Federazione delle Associazioni Italiane dei complessi turistico-ricettivi all’aria aperta);
  • Mario Saccone in rappresentanza dell’Associazione Parchi per Vacanze Liguri;
  • Alessandro Ancona in rappresentanza dell’Unione Associazione Albergatori della Provincia di Savona (UPA SV);

E si arricchisce di una nuova figura quella di Paola Calleri in rappresentanza della CIA.

Afferma il vicesindaco Alberto Passino:Il CLT di Albenga, che si rinnova dopo un 2020 difficile, si arricchisce ulteriormente con la nomina di Paola Calleri delegata dalla Confederazione Italiana Agricoltori a rappresentare un’importante realtà per il Comune di Albenga come quella degli agriturismi, binomio che lega il turismo al nostro territorio, storicamente agricolo e vocato alla produzione di eccellenze enogastronomiche.

Il CLT si riunirà già lunedì prossimo, per continuare a portare avanti progetti, proposte e la collaborazione sia con l’Amministrazione che con SL&A di Stefano Landi e associati, azienda incaricata di studiare un piano di marketing turistico territoriale nel 2021 per il Comune di Albenga.”

Sottolinea il sindaco Riccardo Tomatis: “Il CLT è una realtà che dà molto in termini di idee e proposte alla nostra Amministrazione e con la quale abbiamo sempre lavorato in piena sintonia riuscendo a realizzare importanti iniziative ed eventi. Nel dare il benvenuto a Paola Calleri auguro a tutti i membri del CLT un buon lavoro.”

 

La UILDM di Albenga “arruola” giovani con il Servizio civile universale 2021

C’è tempo fino al prossimo 15 febbraio per presentare la propria adesione al bando per il Servizio Civile universale 2021, che in queste settimane è sostenuto anche dalla UILDM di Albenga. La sezione cittadina dell’Unione italiana per la Lotta alla Distrofia Muscolare sta conducendo una particolare promozione al bando, divulgando informazioni dettagliate su cosa prevede e in quali attività consiste.

In particolare, la UILDM di Albnga ha la possibilità di inserire nella sua organizzazione quattro giovani, di età compresa tra 18 e 28 anni.

Come spiegato dalla UILDM Nazionale, fondata nel 1961 per sostenere e migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie neuromuscolari, invalidanti e progressive, impegnandosi anche in molteplici azioni che mirano all’inclusione sociale di tali soggetti. E questo spesso è possibile grazie alla partecipazione ai progetti da parte dei volontari, soprattutto i giovani impiegati nel Servizio Civile universale.

Le candidature si accettano entro l’15 febbraio (ore 14), attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Ulteriori informazioni nei  siti: www.quantoseiutile.it oppure www.uildm.org o contattando la sede UILDM uildm.albenga@gmail.com che provvederemo a inviare materiale informativo e dare informazioni per la compilazione.

Dr. Ferrante Michael
Presidente p.t.

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M. Di Giuseppe

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