Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Da Albenga le poesie nei giorni di Natale e il tramonto sul nostro mare. Chi abbraccia la cultura di Ubuntu

Giorni di pensieri nell’atmosfera natalizia. Tra doni e preghiere. Ricordi di infanzia e riflessioni sul presente. Ecco che Michele Di Giuseppe, siculo albenganese, ha raccolto tre poesie. E ha scritto dellUbuntu: basata su una cultura di condivisione, dialogo e incontro interpersonale. Desmond Tutu (arcivescovo sudafricano)  ne è sostenitore.

Tramonto sul mare di ALBENGA

Bianche schegge d’acqua
che si conficcano nell’aria
creando brividi nuovi
e sul molo una rossa lanterna arrugginita
fa da gruccia ad un uomo
che nell’orizzonte fissa il nulla
attraverso la pellicola
di una vita d’amore
Nella magica lanterna
della felicità o della tristezza
nulla si scorge
senza la Luce (del NATALE).
SANDRINO VIO
(ALBENGA, 22/12/1963). Vive a VENDONE. Sposato con Laura, ha due figlie: Marta e Rosa. Laureatosi in Scienze Agrarie, lavora come tecnico per il Consorzio Agrario e la Coldiretti fino al 2002, poi diventa funzionario commerciale  per un’azienda che fornisce prodotti e servizi per l’agricoltura. Dopo un grave incidente in campagna nel 2013, ormai superato, ha ripreso a scrivere “stupidaggini” per legittima difesa dalla vita moderna. (da Tracce / by Pagine s. r. l. Roma).
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La tempesta (Virginia Paladino)

Ci siamo messi
nella tua barca, Signore,
e, dietro di Te, noi
camminiamo nella fede.
Tu ci precedi,
ma come, Crocifisso,
anche la nostra strada,
infatti, è stretta
come il cammino della
Croce tua, che ribollì,
un giorno, di odio
e di ingiustizia umana.
Ma, oggi, immenso
s’è spaccato un vuoto
che si riempie solo di bisogno,
bisogno di Te.
Nella tua barca, Signore,
ci ha sorpreso la tempesta,
tutto s’è fatto buio,
si torcono le onde come serpi,
livido s’intravede
il volto della morte.
Ma Tu comandi ai venti
e alla tempesta,
e noi lo sapevamo
che vivere significava soffrire,
finché torna il sereno,
finché sarà la pace.
(Virginia Paladino)
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La povera gente (Tilde Marchese)

Ma chi è la povera gente?
Forse chi spara, chi uccide,
chi tinge di  rosso le strade
improvvise trincee senza difesa
dove si muore così senza un perché?
Oppure è chi muore la povera gente?
Chi resta disteso sul duro selciato
con gli occhi sbarrati nel vuoto del cielo?
Chi muore compiendo un dovere
che non ha più senso,
in un mondo drogato, impoverito,
perduto in assurdi ideali,
che insegna ad odiare in nome dell’amore?
Non nascondiamo più l’angoscia,
gridiamola al cielo e alla terra
come gli angeli invocano la pace.
Non costruiamo inutili presepi,
non accendiamo fredde luci
su alberi ormai senza radici,
Cristo non nasce sulle nostre strade
tra raffiche di mitra e consumismo,
Cristo non nasce più
nei nostri cuori
inariditi dall’indifferenza,
Cristo è soltanto un uomo crocifisso
fra le rovine delle nostre città.
(Tilde Marchese)
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Pace e amore (Gianna Ardizzone)

Pace va cercando in ogni dove
l’anima mia esulcerata,
ma il messaggio dell’amore
che trasmetto a volte allarmata
accettato ancora non è:
Vogliamoci veramente bene, o fratello,
il vantaggio per noi c’è
non è per ora grande quanto quello
che in cielo ci darà Iddio.
Ma la gioia che ora sento io
è tanta che nulla accetterei
e nemmeno posseder vorrei.
In fondo solo Amore e pace
conquistano ogni cuore che perciò tace.
(Gianna Ardizzone)
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L’Ubuntu è basata su una cultura di condivisione, dialogo e incontro interpersonale.
di Michele Di Giuseppe
Per coloro che “preferiscono essere schiavi che ricevono ordini e vengono puniti, anziché amici che sono guardati negli occhi”
perché le opere della legge non producono la fede, ma è la fede che genera le opere giuste ( Saulo / Paolo di Tarso).
“Ununtu ngumuntu ngabantu”, ovvero
“Una persona è una persona attraverso le altre persone” ( A. Orobator).
Questo detto esiste in varie forme nelle lingue bantu dell’Africa meridionale e può essere tradotto così: “Io sono perché noi siamo” (v. Fratelli tutti di Papa Francesco: “Ognuno è pienamente persona quando appartiene a un popolo, e al tempo stesso non c’è vero popolo senza rispetto per il volto di ogni persona” – 182 – ).
  In altre parole, noi siamo “tutti fratelli e sorelle” (n. 8).
Desmond Tutu (arcivescovo sudafricano) è sostenitore dell’Ubuntu, la filosofia umanista africana basata su una cultura di condivisione, apertura, mutua dipendenza, dialogo e incontro interpersonale.
Il nostro contesto attuale (in cui il tessuto sociale dell’umanità è strappato da conflitti atavici, divisioni ideologiche, paranoie isolazioniste e polarizzazioni politiche che impongono un pedaggio catastrofico al debole e al vulnerabile) – come ci ricorda Papa Francesco (v. Fratelli tutti nn. 18 e 19) – necessita di pace sociale (fraternità e amicizia sociale).
La nostra ancestrale paura degli altri (soprattutto se di color di pelle scura o addirittura nera) ci isola (sempre in Fratelli tutti nn. 26 e 27, 37,41) e ci fa dimenticare d’appartenere a una famiglia comune (n. 30).
“Siamo già insieme” (n. 35), ecco perché dobbiamo costruire ponti ed abbattere muri.
Procediamo, quindi, oltre i particolarismi di status, origine e luogo di provenienza e superiamo barriere, interessi e pregiudizi.
Buon Natale a tutti i Lettori di Trucioli.it
Michele Di Giuseppe
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M. Di Giuseppe

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