Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Auto blu in Regione. L’autogol di Vaccarezza rivelato dal Pd. E in dirittura d’arrivo la nomina dei sottosegretari?

Sarà pur vero con la ‘terza guerra mondiale’ da pandemia anche i liguri sono alle prese, chi più chi meno, con problematiche assai più coinvolgenti. Ma di fronte all’autogol di un vip savonese della politica di lunghissimo corso ed ora pure  big ligure la notizia fa il botto. Lascia il segno e destinata agli archivi.

Non solo, il protagonista è anche capogruppo del vittorioso gruppo ‘Cambiamo’ alle regionali. E ancora, il candidato più votato nella sua provincia. Ebbene è successo che il generale Angelo Vaccarezza abbia rimediato una gran brutta figura in una polemica, a proposito di auto blu si, auto blu no. Un tema del resto che, nel passato, aveva fatto scalpore quando si trattava di esponenti nazionali al potere di turno. Una sorte di status simbol che a volte si eredita per i ruoli ricoperti. Da qui gli annunci  dei mega risparmi con il taglio drastico del ‘privilegio’ senza tuttavia mai dare conto di come è finita. Anzi si è letto che non esiste un censimento nazionale di auto blu, spesso confuse con ‘auto di servizio’.

Certo fa impressione vedere in tv o leggere sui media di paesi nordici di ministri che usano spostarsi dalla casa all’ufficio in bus. In Italia di fronte alle obiezioni si risponde: “Non sono io che la voglio (l’auto blu) me la impongono per motivi di sicurezza”.

Veniamo alla cronaca dei fatti con il Pd uscito vittorioso e non smentito: “Vaccarezza avvocato difensore di Toti, racconti le cose come stanno. Sarebbe opportuno che in un momento così difficile l’attenzione di Toti sul bilancio vertesse su ben altre questioni”.

Primo round con l’attacco di due consiglieri regionali del Pd (Rossetti e Garibaldi)  – Auto blu che, secondo i Dem, sarebbero destinate al capo di gabinetto del presidente Toti Matteo Cozzani e al segretario generale di Regione Liguria Pietro Paolo Giampellegrini.

Secondo tempo replica stizzita, divertita, al vetriolo di Vaccarezza, che sbandiera, con tanto di comunicato stampa del suo gruppo consiliare: “Avete preso un abbaglio, non sapete neppure leggere, animati dal livore e dalla cocente sconfitta”.

Terzo tempo  e ultimo tempo, almeno finora. Il Pd torna all’attacco, nero su bianco: “Vaccarezza rispetti l’intelligenza delle persone e racconti le cose come stanno. Una settimana fa il presidente Toti ha presentato e fatto approvare in giunta un emendamento al bilancio in cui estendeva il privilegio dell’auto blu al segretario generale della Regione e al suo capo di gabinetto. Un atto ufficiale e tutt’ora valido. Poi pochi minuti prima che iniziasse la discussione in commissione bilancio, Toti, sperando che qualcuno non se ne accorgesse, ha deciso di fare marcia indietro e di ritirare l’emendamento. Un comportamento più unico che raro, soprattutto per un atto di giunta proposto e fortemente voluto dallo stesso presidente. Naturalmente era il minimo che Toti lo ritirasse e la vicenda si sarebbe chiusa lì, come il tentativo mal riuscito di estendere l’uso dell’auto blu a due persone di sua fiducia”.

E ancora: “Ma poi Vaccarezza, che sperava di fare l’assessore ed è finito a ricoprire il ruolo di avvocato difensore di Toti, ha voluto commentare, come suo solito, la vicenda. E allora abbiamo deciso di rispondere. Quel che è triste è che in due mesi e mezzo di governo la giunta Toti non abbia fatto altro che occuparsi di aumentare i costi della politica, lasciando da parte gli altri problemi che affliggono la Liguria. Questo delle auto blu è solo l’ultimo maldestro tentativo e arriva dopo le dimissioni degli assessori-consiglieri e l’aumento del costo degli staff. La prossima puntata, lo anticipiamo già, sarà l’istituzione dei sottosegretari. Ma su questo Vaccarezza tace, perché sa che Toti non ha fatto alcuna marcia indietro”.

Infine, per concludere con Pd, l’appello: “Sarebbe opportuno che in un momento così difficile l’attenzione di Toti sul bilancio vertesse su ben altre questioni. Dalla scuola agli anziani, dall’ambiente alla sanità, ai trasporti. Su questi temi non vediamo lo stesso dinamismo e propositività, anzi”.

Ecco l’Emendamento: Articolo 2 quater (Modifica alla legge regionale 29 dicembre 2015, n. 27 (Legge di stabilità della Regione
Liguria per l’anno finanziario 2016).
1. Al comma 6 dell’articolo 7 della legge regionale 29 dicembre 2015, n. 27 (Legge di stabilità della Regione Liguria per l’anno finanziario 2016) e successive modificazioni e integrazioni, dopo le parole “Assessori regionali” sono inserite le seguenti: “nonché, limitatamente al secondo periodo del comma 2, al Segretario Generale ed al Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale”.

 

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