Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Loano, Bruno Vescovi, ex comandante, addio. E Vittorio Baietto morto nel 2007 a 103 anni. Skipper più anziano al mondo

Era novembre di 13 anni fa. Collaboravamo a Trucioli Savonesi( ora siamo a trucioli.it), avevamo commentato (vedi a fondo pagina) la morte del Cavaliere della Repubblica per meriti sportivi Vittorio Baietto, ex consigliere comunale, eletto nella lista (1967) del sindaco Felice Elice, poi assurto a ‘skipper più anziano al mondo’. Un lupo di mare loanese. Dai media leggiamo che a lui è intitolato un Trofeo annuale con regate. Siamo sicuri che Loano non gli debba qualcosa di più per ciò che rappresenta nella storia marinara ? O forse siamo gli unici a peccare di ‘presunzione’ e ‘per non dimenticare’.ULTIMA ORA – Si è spento l’ex comandante dei vigili di Loano (abitava a Spotorno) Bruno Vescovi.

Manco a pensarlo chi scriverà un piccolo romanzo di vita della sorte del comandante Vescovi in quel di Loano. I leoni d’archivio avranno senza dubbio tutti o quasi gli articoli del Secolo XIX Savona e de La Stampa. Le glorie ed il crocifisso dell’ex capo dei vigili. Chi lo apprezzava e chi lo perseguitava, l’ha colpito, magari con qualche ragione (cause servizio), ma forse oggi avrà qualche piccolo rimorso. A Loano il dimenticatoio va alla grande. Raccoglie strepitosi ‘condividi e commenti’. Evviva la civiltà della memoria ! Se poi c’è chi, tra i leoni da tastiera, vuole leggere qualche lettera – sfogo che il comandante ci inviava come cronisti di questa provincia, si faccia avanti con nome e cognome.

DA SAVONA NEWS MORTO BRUNO VESCOVI –

Tra le foto del piccolissimo archivio di trucioli.it ecco un’ immagine felice di Bruno Vescovi. Post di Tassara Piervittorio . Pranzo al castello di Rivalta Trebbia invitati dalle cantine sociali Valtidone 
al tavolo in centro BADANO petroli. A sx dal fondo semi coperto Nini Zerbini, Ferro Giorgio (Pelliccia) , IO , Vignola , il rappresentante delle cantine, Vescovi ex comandante vigili di Loano, 
a dx De Bernardis Emanuele, in fondo semi coperto e Perungher (Perry).

Era stato comandante di polizia municipale a Loano, era il fratello del tastierista Joe Vescovi e padre del chitarrista Marco Vescovi.

Bruno Vescovi (foto Savona News)

Si è spento all’età di 78 anni Bruno Vescovi. Laureato in giurisprudenza, era stato agente di polizia municipale e aveva trascorso la maggior parte della sua carriera a Loano, dove dal 1978 al 2003 era stato comandante del corpo di Polizia Locale. Conosciuto, ben voluto e stimato negli ambienti musicali, Bruno era il fratello del tastierista savonese Joe Vescovi. Il nome di Joe è indissolubilmente legato a quello della band italo/britannica The Trip con la quale ha realizzato quattro album “The Trip”, “Caronte”, “Atlantide”, “A time of change”, ed un film intitolato “Terzo Canale – Avventura a Montecarlo” con la partecipazione di numerosi altri musicisti della scena italiana dell’epoca (New Trolls, Mal dei Primitives, Ricchi e Poveri). Dopo la fine dei Trip Joe Vescovi era stato componente della band di Umberto Tozzi e aveva militato in altre formazioni rock italiane, come gli Acqua Fragile e i Knife-Edge.

Bruno Vescovi, afflitto da tempo da molteplici problemi di salute, aveva scelto Spotorno come suo “Buon ritiro”. La passione per la musica ha sempre attraversato tutta la sua famiglia: Bruno era infatti il padre del chitarrista savonese Marco Vescovi. Un breve rito di benedizione, nel rispetto delle normative di contenimento del Covid-19, sarà celebrato domattina, 4 dicembre, alle 11 presso il cimitero di Spotorno. Proprio in questo stesso periodo, era il 28 novembre del 2014, si spegneva Joe Vescovi. Oggi, a sei anni di distanza, i due fratelli, tanto legati in vita, potranno tornare a riabbracciarsi.

ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL CAV. VITTORIO BAIETTO

E’ STATO CONSIGLIERE COMUNALE ED OPERATORE TURISTICO

Vittorio Baietto che ha portato i colori ed ha fatto promozione gratis per Loano turistica in giro per il mondo.Da Amsterdam, a Copenhagen, a Oslo, al Principato di Monaco, alle regate pre olimpiche in Francia.

Nato a Loano il 9 giugno 1904, cominciò giovanissimo gli sport della voga e del nuoto, partecipando onorevolmente a molte gare, anche nazionali e durante il servizio militare in Marina.

Nel 1925 partecipò, durante una crociera nei Mari del Nord Europa con la Regia Nave “Leone”, alle Regate Internazionali di Amsterdam, Copenhagen ed Oslo, con buoni piazzamenti e nel 1926 alla Regata Squadre Navali di Napoli, i qualità di capo-voga su un’imbarcazione a 10 rematori, premiata al 2° posto dal re Vittorio Emanuele III e dall’allora Ministro della Marina, ammiraglio Thaon de Ravel.

Tornato alla vita civile, oltre a dedicarsi all’attività di pesca con una flottiglia di imbarcazioni assieme ai suoi due fratelli, Luigi ed Ernesto, nel 1931 si classificò 3° ai Campionati Regionali Liguri di nuoto “Coppa Scarioni” e prima dell’inizio della guerra prese parte a diverse gare veliche su Dinghy, Snipes, classe “S”, classi I.O.R.

Nel dopoguerra cominciano già dal 1948 le sue strepitose vittorie in campo velico, con la 1^ Coppa d’Argento Classe Dinghy vinta a Ceriale. Dal 1958 al 1971, col suo “snipe” Beccaccino conquistò, tra l’altro:

  • 1962 – il 4° posto al Campionato Italiano Snipes di Luino;
  • 1963 – la Coppa d’Oro della città di Villefrance;
  • 1964 – la Medaglia di Bronzo, consegnatagli dal Principe Ranieri,   alla Regata pre-olimpionica di Montecarlo, cui partecipavano ben 15 nazioni;
  • 1964 – il 2° premio assoluto e il 1° premio stranieri al Campionato di Francia, a
    Vittorio Baietto ed il dr. Giorgio Gaggero sui banchi del consiglio comunale la sera che hanno ritirato la loro fiducia al sindaco  Felice Elice con un terzo eletto nella lista La Palma, il cav. Pietro Goso. Con le conseguenti dimissioni della giunta e la nomina in consiglio del nuovo sindaco avv. Mario Rembado. Da tifosi di Elice, da giovani cronisti alle prime armi, non eravamo tra chi esultava per quel ‘tradimento’ del voto popolare. Ma ormai si era ridotti in minoranza. La maggioranza degli elettori loanesi aveva dimenticato molto in fretta. Nessuna riconoscenza.

    Beaulieu;

  • 1965 – l° assoluto nel trofeo C.O.N.I. a squadre “Lombardia-Liguria”, a Spotorno;
  • 1966 – “Vela d’Oro” nella Regata di Nervi, precedendo l’olimpionico Capio;
  • 1967 – 1° premio al Campionato Italiano Snipes ad Antignano, premiato dal Presidente della Repubblica Gronchi;
  • 1968 – 2° premio alla Regata Internazionale di Riechza (Jugoslavia), regalando in coppia con il campione del mondo Danilo Disiot, triestino;
  • 1968 – 1° premio assoluto al Trofeo Vernazzola (Genova);

Nel 1972, a 68 anni d’età, passò a guidare imbarcazioni della classe I.O.R., con risultati altrettanto lusinghieri:

  • 1973 – 1° classificato al Trofeo C.O.N.I. ad Imperia;
  • 1974 – Coppa dello “Skipper più anziano del mondo” alla Settimana Velica d’Autunno, a Loano;
  • 1975-1991 numerosi ottimi piazzamenti (4 volte al 2° posto, 3 volte al 3°, ecc.) in ben 17 edizioni della “Giraglia”, gara che si svolge tra SanRemo,l’isola Faro della Giraglia in Corsica e Tolone, di 243 miglia e circa 55 ore di navigazione;
  • 1976 – 1° classificato con la barca “Passatore 74” .

 

  • DA TRUCIOLI SAVONESI NEL 2007 NOVEMBRE

LA MORTE DI BAIETTO
SNOBBATA DALLA RAI

Se qualcuno ha visto la notizia in qualche edizione del telegiornale Rai della Liguria, lo segnali.
Perché nessuno, tra i conoscenti, ha ascoltato dal principale organo di informazione del servizio pubblico della Liguria, la notizia che si era spento il più anziano “skipper” del mondo, Vittorio Baietto, 103 anni, loanese doc.

Un record che la stessa Rai 3 aveva divulgato solo un anno prima. Lui, tra l’altro, socio fondatore del Panathon della provincia di Savona e degli Azzurri d’Italia.

Non sappiamo se il sindaco Angelo Vaccarezza,  spesso più “capopolo schierato” che sindaco di tutti i loanesi, con il record  (vedi rassegna stampa) tra i colleghi della provincia per le proteste contro le “ingiustizie” a destra e a manca, soprattutto contro il governo, la Regione, la Provincia governati dal centro sinistra, spesso a ragione, molto spesso per polemiche sterili e pretestuose, più di sapore partitico che di spessore politico-sociale; non sappiamo, dicevamo, se abbia mosso le sue “truppe camellate” contro la Rai, colpevole di aver ignorato il concittadino Vittorio Baietto nel suo ultimo cammino terreno.

Tra l’altro, proprio tre settimane fa,  su “Trucioli savonesi” avevamo dato risalto alla notizia che solo La Stampa aveva riportato la durissima presa di posizione, anzi l’atto d’accusa di Claudio Scajola, definita Rai 3 “telekabul”. L’ex ministro imperiese non aveva usato mezzi termini per criticare la disparità di trattamento, tra spazi, servizi e contenuti, riservati al centro-sinistra e al centro-destra. Nessuno rispose, almeno pubblicamente. Neppure i giornalisti chiamati in causa.

Con Vittorio Baietto, ex democristiano, ex consigliere comunale, magari qualche volta discusso per certi i suoi atteggiamenti (Piero Pesce, ex vice sindaco e attuale assessore provinciale di lungo corso ne sa qualcosa), non è un problema di bandiera, di colore politico, ma di completezza di informazione. Loano ha perso ed ha dato, con gli onori che meritava il personaggio (come documentano i manifesti funebri delle varie associazioni cittadine, con l’adesione del Comune), l’addio al suo “storico” rappresentante nel totale disinteresse  della televisione pubblica.

Una palese ingiustizia anche per chi aveva reso onore in tante circostanze a Loano, alla Liguria e all’Italia, con competizioni e manifestazioni nautiche nazionali, internazionali. Con il sostegno del Circolo Nautico di Loano. Una lunghissima storia solo in parte raccontata nel sito internet della “casetta di Loano”, tenuto da Antonio Garibbo, sede  e ricordo degli “uomini di mare”, illustri e comuni. Tutti uniti da un unico grande amore per la propria città e il mare. Da Giuseppe Garassini Garbarino a Pietro Garibbo, da Paolo Maggi a  G.B. Stella e da ultimo Vittorio Baietto. Loanesi meritevoli, da non dimenticare. (Luciano Corrado) 

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