Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Chi espone frutta all’aperto a rischio multa. La Cassazione: c’è l’ammenda. E boom di ‘melonari’ senza mascherina

La Bella Italia delle regole, ma che molto spesso non vengono fatte rispettare. Si sono letti fiori di articoli in cui si denuncia il ‘cattivo esempio’ delle istituzioni che dovrebbe essere diligenti nel far applicare le leggi. Invece. Accade che dall’Aurelia, alle vie trafficate, esporre la frutta sul banco all’aperto è un reato punibile con l’ammenda.

Lo stabilisce la Cassazione con sentenza anche a tutela della salute. Ma quanti sono i comuni virtuosi ? Intanto imperversano, già dall’estate, sempre più ‘melonari’. Solo il  lockdown li fermerà. Le istituzioni si sono arrese. Il loro mercato  ambulante dalle cittadine della Riviera e del primo entroterra si è esteso ai paesini di montagna dove  sono scomparsi i piccoli negozi.  I ‘napoletani’ ormai svolgono quasi una funzione sociale, tra l’altro sostengono che i loro prodotti a prezzi imbattibili arrivano da piccoli produttori della Sicilia e della Campania. Altri sostengono che, a parte qualche caso, si riforniscono ai mercati generali, attraverso una filiera che come ha documentato la Tv (inchieste giornalistiche della Rai), vede lo zampino della camorra e non solo.  Un danno evidentissimo per quel poco che resta dei nostri produttori agricoli e per chi esercita il commercio legale (con negozi o ambulante ai mercati settimanali).

Li chiamano ‘melonari’, in realtà a parte la stagione estiva dei meloni, sugli automezzi vendono di tutto, quanto a frutta e verdura.

Vedi la diffida che scrisse il compianto dr. Luciano Locci (ex presidente dell’ospedale San Paolo) all’allora sindaco di Savona, Federico Berruti (leggi trucioli.it del 2014……..). Passano i sindaci, assessori più o meno resilienti (eletti anche da 30 anni), consiglieri, ma il ‘vizio italiano’ non cambia. Eppure a leggere dichiarazioni ed interviste tutti si richiamano alla legalità. Bella coerenza ! Riescono non solo a far dimenticare, confidare nell’indifferenza generale e della buona stampa. Persino gli stacanovisti  della tastiere che commentano ogni anelito, pare non sappiano ed ignorino.

ECCO L’ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE

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LA SOLITARIA PURTROPPO PRESA DI POSIZIONE DI UN LEGHISTA SAVONESE

ANDREA BRONDA, ASSESSORE A VENDONE, GIÁ SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA LEGA AI TEMPI DI BOSSI

Il post pubblicato il mese di settembre dal popolare militante leghista della prima ora Andrea Bronda.

A SAVONA, CON IL MERCATO DEL LUNEDÍ, ANCHE MELONARI PARCHEGGIATI IN DOPPIA FILA PERSINO DI FRONTE AL PALAZZO DI GIUSTIZIA

A Savona non è sufficiente il mercato settimanale del lunedì con abbondanza di banchi per la vendita di frutta e verdura, ci vogliono anche i melonari, in pieno centro, davanti a palazzo di giustizia Tribunale e Procura della Repubblica. Indisturbati  in mezzo alla trafficata strada, in doppia fila.
A Ceriale gli ex melonari che vendono frutta e verdura a prezzi imbattibili hanno da tempo solide basi. Qui opera quasi un centro di smistamento per tutta la Riviera e l’entroterra imperiese e savonese. Sempre sulle strade e piazze di città e paesi per proporre i prodotti freschi, ricevuta fiscale esente e controlli sanitari non obbligatori. Il prefetto pare risponda ai sindaci che quando chiede aiuto alla polizia, carabinieri e guardia di Finanza rispondano di essere a corto di personale. I parlamentari eletti in provincia di Savona e di Imperia stanno a guardare ?  Gli stessi che invocano in pubblico e sui media un più costante impegno a presidio del territorio. I melonari fanno parte della scuola che in Italia insegna che solo i coglioni rispettano le leggi e i doveri di uno stato di diritto.

 

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