Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Loano poteva essere una tragedia. Spazzatrice imprigionata sui binari. L’Intercity si ferma a pochi centimetri

La notizia l’ha data solo SavonaNews. Ignorata o taciuta. Una tragedia sfiorata, più di un interrogativo. Un’immagine esclusiva di trucioli.it,  grazie ad un loanese che non pratica l’omertà, è quanto mai eloquente. Accade che una spazzatrice della Stirano-Egea Srl (ha in appalto il servizio di nettezza urbana), con una donna alla guida, per ragioni che dovranno essere accertate, si blocca sui binari, intrappolata ad un passaggio a livello centrale. E quasi simultaneamente è in transito l’Intercity Ventimiglia – Roma. Il treno si arresta a pochi centimetri. Le 7,52 di martedì 13 ottobre. 

Quando  cerchiamo maggiori informazioni rispondono: “Non è successo nulla.., non è il caso di pubblicare…. A Loano ci sono altre cose più importanti da seguire e per fortuna…”. Ignoriamo per quale ragione la dipendente dell’azienda che, sola, conduceva la spazzatrice sia rimasta seduta al posto di guida e non abbia cercato di mettersi almeno in salvo. Perchè abbia iniziato il percorso di via Martiri della Libertà, zona centrale di Loano, in senso vietato monti mare. Di certo sono state convogliate pure autoambulanze. Il blocco sulla linea ferroviaria si è protratto fino alle 8,30. Con  ritardi a catena. Lo stesso Intercity Ventimiglia -Roma Termini ha accumulato oltre 40 minuti. 22 minuti il convoglio La Spezia -Ventimiglia. Tra 10 e 20 minuti per altri due treni sempre passeggeri. Per ora le uniche indagini sono affidate (i primi ad intervenire) alla Polizia locale di Loano che ha avvertito sindaco ed assessore. Non sappiamo chi abbia segnalato per primo l’accaduto. Non certo in tempo per avvertire il diligente macchinista che evidentemente si è reso conto della presenza dell’ostacolo al passaggio a livello con sbarre chiuse.

Fin qui il (mis)fatto.  Quasi un miracolo, nessun ferito, né danni, disastro scampato.  Chi pagherà i danni ? L’assicurazione della Stirano srl  di Alba (a Loano Egea) che dal 2017 si è aggiudicata l’appalto ? Che giustificazione ha dato la donna protagonista dell’accaduto ? Un guasto meccanico ? Una grave disattenzione, distrazione ? Non è una persona che beve, si droga, sfida il pericolo. Alle spalle un matrimonio difficile e nulla più. Convive con un dipendente ‘capo’ del Comune di Loano. Non sarebbe l’unica a percorrere contromano via Martiri. Una brutta abitudine.  Evidentemente finora l’hanno fatta franca. Una dipendente che pare avrebbe avuto un problemino anche in un’altra circostanza. Però nulla a che vedere con lo stato di salute, né depressione. Si potrebbe giustificare con un guasto all’automezzo ? Anche questa ipotesi sarebbe stata esclusa. Perchè non è uscita subito dall’abitacolo ? E’ stata lei a chiedere soccorso ? Immaginando che qualcuno avvertiva dell’accaduto bloccando il transito dei treni. E sarebbe seguito uno dei tanti comunicati stampa da palazzo Doria.

Il treno  veloce si è  arrestato proprio davanti all’automezzo imprigionato. La ‘fortuna’ (mancata tragedia) per tutti e di RFI sta nel fatto che l’Intercity è partito eccezionalmente da fermo, dalla stazione Loano, per attendere un ‘regionale’ in ritardo. Non solo, poco avanti c’è un rallentamento a 50 km/h per problemi infrastrutturali. Altro motivo della velocità del treno molto ridotta, mentre quella massima in quella tratta sarebbe di 125 km/h.

C’è chi sostiene che il sindacato Orsa Ferrovie abbia da tempo inviato lettere sia a Roma che a Genova che ad Ansf (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, organismo indipendente creato in Italia, con sede a Firenze, per regolamentare la sicurezza della circolazione ferroviaria sulla rete nazionale). L’ultima sarebbe recentissima. Ma nessuna reazione. C’è chi sta zitto e chi denuncia pur senza megafoni amplificatori. Almeno in questo regna un silenzio italico a zero carati.

Notizie raccolte da ‘Radio Loano’ che si avvale dello staff investigativo del giornale on line più diffuso ed amato nel savonese. Che si avvale di una rete di coscenziosi informatori. Questa volta ha risparmiato ai suoi lettori- navigatori la tragedia o il disastro probabile perchè non è “successo nulla di grave” e non era coinvolto neppure un gattino.  Questo è il giornalismo serio e che affascina tanti loanesi, chi governa e chi sta all’opposizione. Evviva !

LA NOTIZIA DATA DA SAVONA NEWS
Loano, spazzatrice bloccata nel passaggio a livello di via Martiri della Libertà: treni in tilt. Nella mattinata odierna una spazzatrice stradale è rimasta bloccata all’interno della sede ferroviaria, all’altezza del passaggio a livello di via Martiri della Libertà a Loano. Immediato è scattato l’allarme. Sono in corso le operazioni per liberare il mezzo. Tutta la circolazione dei treni è interrotta. Un Intercity diretto a Roma ha fermato la propria corsa poco prima dell’impatto.

UN PASSAGGIO A LIVELLO E LA SUA STORIA SECOLARE

Dante Matiz storico di Gente de Loa: Passaggio a livello del Casello n° 68 – Non c’era più la cancellata che veniva manovrata manualmente dal casellante.

Circa 100 anni fa. Viale Martiri della Libertà, il passaggio a livello e Viale della Rimembranza con ancora la fontana Giovanna. La nuova Aurelia non era stata ancora realizzata.

Angelo Amerio ha scritto su Cose e diti e feti de Loano e Dinturni

Mio nonno ‘Pedrin ù casellante’

Mio nonno, Pietro Amerio, dipendente delle Ferrovie dello Stato, era arrivato a Loano da Cavallermaggiore, in provincia di Cuneo, come casellante. Era stato destinato al casello n° 68, quello “dei prati”. Aveva il compito di chiudere i cancelli ad ogni passaggio di treno, segnalato dalla stazione. E di riaprirli appena transitato il convoglio. La strada interessata era quella che portava in Borgo e a Monte Carmelo.
Mio nonno doveva anche sorvegliare la linea, controllando i binari nel tratto a lui assegnato, e di svolgere i lavori di ordinaria manutenzione alla massicciata e agli impianti del tratto. Lavorare in quel casello era da considerarsi una specie di privilegio. Il posto era bellissimo. Tutto attorno c’erano orti, frutteti e verdi prati, da cui il nome della località (“in t’i prè”). Vicino c’era il Nimbalto, con acqua sempre limpide, tante anguille ed uccelli acquatici. Lungo le sue rive arrivarono le lavandaie con le ceste piene di biancheria. Appena risciacquati, i panni venivano stesi al sole.
Mio nonna amava quel casello e il suo lavoro. Fu chiamato “Pedrin ù casellante” ed anche “Pedrin ù morcia reole” perché, camminando lungo i binari, era solito fischiettare la marcia reale. Lungo la linea, fra i binari e sulla massicciata, raccoglieva le mattonelle di carbone che i fuochisti, rifornendo con la pala il focolare delle vaporiere, facevano cadere di fuori.
Quel carbone ci serviva per metterlo nella stufa di casa e ci scaldavamo. Quando mio nonno morì, avevo appena un anno.
Angelo Amerio
E UNA BUONA NOTIZIA

Al Centro Fiv di Marina di Loano gli allenamenti delle classi 49er e Laser Standard
COMUNICATO STAMPA –  A partire dal 20 ottobre e fino a fine anno il Centro della Federazione Italiana Vela di Loano
ospiterà una serie di allenamenti delle classi 49er e Laser. In particolare, dal 20 al 29 ottobre si ritroveranno a Marina di Loano i velisti della classe 49er, mentre dal 3 al 13 ottobre ci saranno gli atleti della classe Laser Standard.
I ragazzi della 49er torneranno nella città dei Doria dal 21 novembre al 2 dicembre, mentre quelli della Laser Standard saranno di nuovo a Loano dal 24 novembre al 5 dicembre. Ultime tranches di allenamento dal 10 al 19 dicembre per la 49er e dal 13 al 19 novembre per la Laser Standard. A guidare i velisti saranno i tecnici federali Gianfranco Sibello e Giorgio Poggi.

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