Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Angelo Berlangieri da presidente Upa:
Bilancio stagione turistica 2020 in Riviera
Berlangieri da assessore regionale al turismo:
Liguria, terra di fuochi d’artificio al Bit


Nel Bel Paese una delle principali caratteristiche è perdere la ‘memoria’, uno dei tanti drammi del tempo presente. In cui si vive ‘l’attimo sfuggente’, eco lontano del ‘carpe diem oraziano’, ma senza più radici. E così il cronista della terza età se sfoglia l’archivio, ‘lungo’ ormai 53 anni, si chiede perché ci troviamo sempre a dibattere stessi argomenti ma senza chiederci, quasi mai, come era finita prima. Partendo pure dalle attese e soluzioni ai problemi minori che non comportano costi, semmai aiutano a razionalizzare la spesa e renderle più produttive. Poi quali risultati delle iniziative annunciate o varate, programmi nero su bianco. Chi è chiamato ad operare ha dato conto? Ora da politico designato ed eletto, ora da tecnico raccomandato.

Utile una premessa. Chiederci, ad esempio, le ragioni per cui il turismo nell’Alto Adige italiano abbia portato sviluppo, posti di lavoro, ricadute e benessere diffusi, reso solido l’indotto commerciale, artigianale, professionale, moltiplicato le aziende alberghiere tradizionali, incentivato una vera e propria gara ad offrire strutture moderne, concorrenziali con i competitori più agguerriti e all’avanguardia.  Le scuole alberghiere non deludono le aspettative di chi raggiunge un diploma. Cosa continua, invece, ad andare storto nella ‘Liguria,’ la più bella regione al mondo’ ?

Rileggere nel corso degli anni titoli di giornali cartacei e ora online che si ripetono. Le campane  suonano ‘a morto’ o a ‘festa’. Stesse lamentele, ‘necrologi’ ripetitivi.  Oppure gli osanna ai ‘messia’. Quante volte l’abbiamo ascoltato dai nostri politici e pubblici amministratori, esponenti di categorie di ogni risma, proteste, proposte, promesse di ‘svolta’: siamo sulla strada giusta, serve rimboccarsi le maniche (frase abusatissima).  Invece anche i fuochi d’artificio  ‘fanno cattiva scuola’. E come sia stato possibile che la Germania locomotiva nella storia del nostro turismo, ci stia superando anche da attrazione turistica in Europa. La nostra Riviera che era una sorte di mecca per arrivi e presenze, capacità di spesa giornaliera, grazie ai turisti del Mittel e Nord Europa.

ANGELO BERLANGIERI – Nel suo curriculum è stato Assessore al Turismo, Cultura e Spettacolo della Regione Liguria nel secondo mandato di centro sinistra del presidente Claudio Burlando (ex ministro dei Trasporti e della navigazione nel 1° governo Prodi). Berlangieri assessore  a Finale Ligure nella giunta di centro destra con il sindaco Richeri; è stato presidente della locale associazione albergatori. E’ stato tra i 15 membri dell’Azienda di Promozione Turstica Riviera delle Palme (dopo la soppressione delle aziende di soggiorno e dell’Ept) quando era direttore generale il dr. Emanuele Ravina (Ceriale) e presidente Pierluigi Pesce (Loano). Tra i nomi più conosciuti  nel consiglio del’ente turistico Riccardo Borgo (Bergeggi), Wilma Pennino (Savona), Enrico Mantellassi (Alassio). Pesce è stato vice sindaco di Loano, con il presidente della Provincia, Alessandro Garassini, ricopriva anche l’incarico di assessore all’Ambiente, caccia e pesca, parchi e riserve naturali, polizia provinciale, cultura, turismo, sport e agricoltura.

DALLA PAGINA FACEBOOK DI BERLANGIERI: Com’è andata la Stagione 2020 ?
Questa è la domanda che ogni anno in questo periodo viene fatta agli operatori turistici.
Soprattutto quest’anno la domanda non può, e non deve, a mio parere, esser posta in questi termini, la richiesta corretta è qual’e’ lo stato di salute economica delle imprese turistiche a fine stagione 2020?
La risposta è drammaticamente netta: siamo in prognosi riservata e a rischio grave in questi lunghi mesi che ci separano dalla primavera 2021!
Abbiamo subito l’azzeramento del fatturato da febbraio fino alla seconda metà di giugno causa lockdown. Riaperti i movimenti la speranza di ospitare turisti di prossimità(Lombardi e piemontesi) è stata frustrata dall’assurda gestione della viabilità autostradale: in sintesi altra perdita nella seconda metà di giugno e a luglio! Ad Agosto e Settembre l’andamento, per fortuna, è stato positivo ed in linea con lo scorso anno, ma ovviamente non in grado di recuperare le perdite dei mesi precedenti! Quando si sperava di recuperare qualcosa, con la ripresa del movimento estero, a fine settembre/ottobre, visto l’andamento delle prenotazioni, abbiamo subito in questi giorni il contraccolpo delle misure di prevenzione verso chi proviene dalla Francia e la decisione dell’Ufficio Sanitario Elvetico di imporre agli svizzeri che rientrano dalla Liguria una quarantena di 10 giorni: risultato quasi azzerati 2 dei più importanti mercati internazionali per la nostra provincia e sfumate  le speranze di recupero autunnale!
In conclusione la perdita media di fatturato delle imprese ricettive si attesterà su valori compresi tra il meno 35/40% una perdita purtroppo rilevante che rischia di mettere in crisi la tenuta delle imprese e che paralizzerà tutti gli investimenti futuri nel settore creando un pericoloso circolo vizioso per la tenuta della competitività del nostro turismo!
Se, e ripeto se, lo Stato non interverrà, lasciando perdere provvedimenti a pioggia di “mera propaganda”, con un significativo aiuto in compartecipazione alle perdite subite, le imprese lasciate sole con il proprio autofinanziamento avranno non poche difficoltà a reggere il “colpo” con ripercussioni negative sulla tenuta del sistema economico e dei livelli occupazionali!
Salviamo le imprese e i lavoratori del turismo prima che sia troppo tardi….. per tutti!
COMMENTI social – Sandra Mazzucato: ” Interventi sarebbero attesi dalle Istituzioni nazionali e locali prima che una buona parte della filiera turistica sparisca. Posso parlare per il mio settore che è quello di far vivere la nostra terra ai turisti attraverso un tour guidato, un’esperienza con chi qui vive e opera in sinergia con le altre attività economiche locali. Il fatturato 2020 è calato del 90%: lavorando con l’estero il Pil che creavo veniva da fuori, erano soldi “nuovi” portati in Italia. Una stagione ’20 non è mai iniziata, molte di noi sono ferme agli incassi del novembre ’19. Aiuti pochi: tre contributi statali (marzo,aprile,maggio) che hanno aiutato a pagare parte delle tasse 2019. Resistiamo con piccole iniziative per italiani ma spero nel ritorno di un turismo internazionale con capacità di spesa nel 2021. Spero anche che la professionalità e l’esperienza delle guide turistiche locali non vadano sprecate, spesso siamo noi il primo, a volte unico, contatto con un “locale”, spero ci saremo ancora quando si tornerà a viaggiare! Non credo che la Liguria possa rinunciare al nostro tipo di clientela e al nostro lavoro perciò tento di rimanere positiva anche se i segnali di comprensione spesso mancano”.
Fiammetta Rossi – “Situazione disastrosa in tutti i settori. Dovremmo cercare di potenziare il movimento autunnale facendo accordi con le agenzie turistiche italiane. La nostra Liguria é bella in tutte le stagioni, mari e Borghi . bisognerebbe cercare di proporre pacchetti all inclusive a prezzi contenuti. Abbiamo hotel bellissimi, spesso con spiaggia privata (bella anche in inverno se protetta da qualche struttura rimovibile) . Abbiamo Alberghi con centri benessere interni da offrire anche a Natale con pacchetti mirati . Ci si potrebbero inventare corsi di cucina o di qualche attraente disciplina. Insomma, mai come ora , necessitiamo di trovare soluzioni creative che diano almeno un po’ di respiro alle nostre realtà produttive. Aiutiamoci che Dio ci aiuterà”.
BERLANGIERI IL 10 FEBBRAIO 2012 DA LA STAMPA:
La Regione Liguria promuove al Bit di Milano gli appuntamenti con i giochi pirotecnici
Berlangieri: I Comuni potrebbero organizzare un evento in contemporanea
Non abbiamo mai coltivato una particolare ammirazione per la ‘gara’ tra le cittadine della Riviera a chi esibisce i fuochi pirotecnici più spettacolari. E poi leggere i titoli sul numero dei spettatori, come se si potesse dare conto dei ‘biglietti di ingresso’.
Forse per attrarre turisti, stranieri soprattutto, visto che con gli italiani possiamo contare sulle ‘seconde case’,  sarebbe sempre utile mettere in campo precise ed assodate priorità per competere almeno con la concorrenza a noi più vicina quella della Costa Azzurra. Senza lasciarci fuorviare da una sempre possibile ‘crisi’ inattesa, da un evento eccezionale e causa di forza maggiore.
Ignoriamo quanto sia stato speso dagli enti locali in fuochi artificiali negli ultimi decenni. C’è chi ha scritto, ma non siamo in grado di avvalorare, che nella sola provincia di Savona si sono superati di gran lunga alcuni miliardi, parliamo di lire.
Certamente è assai più importante (a conferma che si ‘predica nel deserto’) quale sia stata la sorte della più che opportuna e ragionevole proposta dell’allora ‘autorevole’ assessore regionale Berlangieri e soprattutto con quale determinazione sia stata riproposta e condivisa negli anni. Tutt’altro che irricevibile. Non cambia del resto il discorso delle manifestazioni – promozione (?), inflazionate da decenni, senza una visione comprensoriale e provinciale, senza una programmazione nella tipologia e caratura di eventi (la loro durata e ricadute sul territorio). Qui siamo nell’ordine di miliardi di euro spesi senza che qualcuno abbia dato conto dei risultati raggiunti.
Dove siamo finiti nel solo comparto della ricettività alberghiera, quale turismo stiamo ereditando. La sorte e l’attrazione a investimenti nel comparto hotel tradizionali. Quale per gli imprenditori che resistono e quale lo sbocco degli studenti delle nostre scuole alberghiere.
Di volta in volta fa rumore e titolo sui media il ‘cane che abbaia’, magari forte , ad effetto. Una volta si legge che stiamo affondando, l’altra volta che l’ottimismo ha ragione d’essere e siamo in buone mani.
Forse ad ogni articolo, ma ormai è come invocare alla luna, sarebbe istruttivo, e una più completa informazione, approfondire, dare la possibilità al lettore di fare dei confronti su dati di fatto, di ieri e di oggi.  Mettendo in pratica  le buone regole di chi fa cronaca per mestiere. Quale futuro dunque che non sia quello degli annunci ‘bisogna fare‘, “è il momento di rimboccarsi le mani’, eccolo che siamo al leit motiv.
I fuochi d’artificio. La proposta di Berlangieri assessore regionale meritava di non essere dimenticata, da tutti. Anche all’epoca non mancarono le condivisioni, applausi: “propone una cosa sacrosanta, dobbiamo metterci mano”. Ma hanno prevalso i senza memoria e non sono una minoranza. Così naviga la ‘barca turistica’ nel ponente ligure.
E LA MAGIA DELLE FESTE NATALIZIE IN LIGURIA SUL NOTIZIARIO ‘CON’ (MENSILE DEI SOCI COOP):
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