Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Albenga misteri di Maurizio e di loggia
L’ex presidente Associazione carabinieri in carcere. Mega truffa da assicuratore. I clienti e la sorte di 2 milioni. Dal 2017 Cavaliere

La notizia dell’arresto Francesco Maurizio tenuta ‘segreta’ per 4 giorni. L’archivio di trucioli.it con i  fotoservizi di Silvio Fasano non avrebbero bisogno di commenti o illustrazioni. Maurizio, da presidente della Associazione Nazionale Carabinieri (fino a luglio), sezione di Albenga, era  di fatto un personaggio pubblico, apprezzato e rispettato. Si è guadagnava la fiducia delle autorità, dei colleghi dell’Arma, delle società di Assicurazione, dei clienti che stipulavano con lui polizze. Sempre presente nelle cerimonie, ricorrenze e pranzi ufficiali. Dal 2017 la nomina a Cavaliere Ufficiale della Repubblica per “meriti acquisiti nell’ambito professionale, culturale e sociale”. (Vedi La Stampa del 17 giugno 2017…..). Nella stessa circostanza onorificenza a Lorenza Giudice, storica ed attivissima presidente di Confcommercio, reduce dalla candidatura alle regionali 2020 per Cambiamo con Toti presidente, ma non eletta.

Un interrogativo, nulla di giudiziario, segnalerebbe Francesco Maurizio in una loggia massonica ponentina.  Si spiegherebbero certi retroscena ? Maurizio che aveva accolto, nel 2014, la nomina di don Cesare Donati  (oggi parroco di Boissano),  a cappellano ufficiale dell’Associazione della Benemerita, con qualche trascorso all’onore della cronaca ligure (vedi Il Secolo XIX del 2012……). Ma nulla finora è dato a sapere sul materiale acquisito durante le perquisizioni contestuali all’arresto.

Non è una novità che aver indossato una divisa (Maurizio ha fatto il servizio di leva da carabiniere ausiliario) può essere valore aggiunto, un grimaldello che favorisce la fiducia. Ora l’arresto con l’accusa di truffa e appropriazione indebita aggravate ai danni di clienti e compagnie assicurative. Un ‘buco’ di 2 milioni di €. Ma dove è finito quel fiume di denaro. Ci sono complicità ? L’ombra di protezioni ? A noi non interessano le responsabilità penali che è compito della giustizia, semmai capire meglio in quale contesto l’ha fatta franca (con le presunte truffe) per tanto tempo.

I neo cavalieri della Repubblica il giorno della consegna  della pergamena nel Palazzo del Governo (prefettura) di Savona. L’onorificenza si ottiene dopo una rigorosa istruttoria una volta presentata la proposta al prefetto della provincia. Nel caso di Maurizio sarebbe utile conoscere l’ente proponente e chi ha istruito la pratica, compresa la relazione ora della Polizia o della stazione dei carabinieri competente. E non è certo il primo Cavaliere o Commendatore finito in carcere.

Maurizio difeso dall’avv. Tiziana Parenti (studio  legale a Roma e Savona) ex Pm nella Città della Torretta negli anni ’70, poi a Milano nel pool di ‘mani pulite’; da parlamentare di FI è stata presidente della Commissione antimafia nel corso della XII Legislatura; rieletta nel 1996 alla Camera nel collegio maggioritario di Grosseto. Quale sarà la strategia difensiva ? L‘indagato Maurizio sceglierà di collaborare con gli inquirenti ?  La sua ultima presenza pubblica è stata in occasione del pranzo annuale all’Hermitage di Villanova d’Albenga per gli auguri natalizi 2019, e la consegna dei diplomi di benemerenza ai colleghi in congedo.

Mentre le cronache di questi giorni appaiono impietose, ma fanno onore alle regole del cronista. Senza calcare la mano, ma anche senza sconti.  Ed ecco allora il primo articolo del Secolo XIX di mercoledì 23 settembre (che riproponiamo a fondo pagina): “Albenga nuova bufera sul mercato finanziario. Arrestato assicuratore infedele. Ha truffato clienti e compagnie“.  Poi il secondo, una settimana dopo, ancora a firma di Giovanni Ciolina vice capo della redazione della provincia di Savona: “Albenga, la polizia giudiziaria indaga sull’origine del maxi debito contratto da Francesco Maurizio, l’assicuratore infedele e la truffa supera i 2 milioni di €. E’ accusato anche di appropriazione indebita.”.

Francesco Maurizio, 54 anni,  figlio di una famiglia onesta e operosa, è stato fermato venerdì 18 settembre con l’ordinanza firmata dal Gip Fiorenza Giorgi. Arresto richiesto dal Pm Marco Cirigliano. Perquisiti gli uffici di Piazza XX Settembre ad Albenga  e l’abitazione.

LA PRIMA CERIMONIA DI MAURIZIO

PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE CARABINIERI –

Era il 22 dicembre 2014, Ivg.it pubblicava con foto: “….Sono state consegnate delle riconoscenze ai soci che hanno compiuto 90 anni di età in occasione della ricorrenza del bicentenario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. I premiati sono il maresciallo Vincenzo Gambarelli, l’appuntato Andrea Forbino, l’appuntato Francesco Ciccione, l’appuntato Ferdinando Basso ed il Commendatore Umberto Merchionne. Dopo la cerimonia è stato offerto un rinfresco a tutti gli intervenuti ed il Presidente dell’Associazione Francesco Maurizio ha fatto ai presenti, anche a nome di tutto il direttivo, gli Auguri di un sereno Natale e di buone feste. L’incontro è poi terminato con la Santa Messa nella chiesa del Sacro Cuore di Albenga.”

L’ultima cerimonia ufficiale a metà luglio 2020 con la notizia che Massimo Rufini è il nuovo presidente dell’Associazione che subentra a Francesco Maurizio. Da Ivg.it si leggeva “Ringrazio i colleghi del direttivo per la fiducia accordatami e auguro buon lavoro al vice presidente Renzo Fantino, al segretario di sezione Nunzio Sassanelli, ai consiglieri subentranti Fabio Isnardi (con delega al monumento) e Bosio e Sotgiu, ai revisori dei conti Gianluca Arescaldino e Vittorio Gerini  e al cerimoniere cavalier Franco Scrigna (vice sindaco di Villanova d’Albenga ndr)”. E SavonaNews: …Cambiano i timonieri dell’Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Albenga. A subentrare a Francesco Maurizio (che dopo vari decenni ha lasciato il testimone) è il maresciallo Massimo Rufini, da poco pensionato, ha svolto per vari anni servizio in zona: Comando Stazione Ceriale, poi a Villanova, Alassio, Pontinvrea ed infine in Lombardia a Mortara, terminando al Comando Regione di Genova.”

DOVE E A CHI SONO FINITI I 2 MILIONI CHE, PER L’ACCUSA, FRANCESCO MAURIZIO AVREBBE SOTTRATTO

Maurizio di famiglia albenganese, sposato con figli, si era guadagnato stima e fiducia con un discreto portafogli clienti e quasi tra i veterani in attività del settore. Eppure a leggere le cronache di questi giorni non erano mancati, già dal 2016, alcuni segnali che potevano lasciare il segno.  Aveva un rapporto di agente mandatario  con  l’Italiana Assicurazioni che gli revocò il mandato per un’asserito ammanco di 200 mila euro. Ma due anni dopo la stessa compagnia  gli ha riassegnato il mandato ed è diventato pure agente della dell’Helvetia Assicurazione. Fino al 2019 quando è venuto a galla un secondo ammanco.  Seconda revoca e denuncia per appropriazione indebita. Ma ecco un’altra nomina di fiducia nonostante Maurizio fosse stato segnalato anche all’Ivass, l’Istituto di vigilanza assicurativo. Questa volta ottiene un duplice mandato dalla Milanese Assicurazioni e Nobis Assicurazioni. E avrebbe continuato, si legge sul Decimonono che cita fonti degli inquirenti, ad operare in modo truffaldino, ma ormai nel mirino e sotto i riflettori della magistratura.  Fino all’ordinanza di custodia cautelare.

Primo interrogativo: dove sono finiti 2 milioni ? Maurizio conduceva una vita dispendiosa, al di sopra delle sue reali disponibilità ? Pare di no. Va bene l’auto che non passava inosservata, l’ammanco di una  tale entità non lascerebbe dubbi sulla voragine. C’erano altre uscite e spese ? Farà chiarezza l’indagato decidendo di collaborare nell’interrogatorio di garanzia o successivamente dopo che il difensore potrà aver preso visione degli atti di indagine depositati ? Maurizio è possidente ? Pare di sì. Non resta che attendere mentre è abbastanza generale lo sconcerto tra quanti l’hanno frequentato nell’Associazione carabinieri in congedo e quanti l’hanno conosciuto per motivi di lavoro.

UN PRECEDENTE CHE FECE SCALPORE – Anche le cronache savonesi ed imperiesi, del ponente ligure, nel corso degli ultimi decenni, hanno descritto ammanchi milionari ora ad opera di direttori di banche, di Poste, di agenzie assicurative, amministratori di condomini.  Forse non ha avuto molto seguito mediatico un altro caso assai clamoroso per l’importo ‘sottratto’ dall’agente assicurativo con agenzia a Imperia e sub agenzia a  Ceriale. M.D. aveva sposato la figlia di un albergatore di Laigueglia, era agente monomandatario nell’imperiese e nel comprensorio ingauno.  I primi anni ’90 (fino al ’95), quando le polizze  Vita e Risparmio andavano a gonfie vele, assicurando ottimi margini di guadagno per i sottoscrittori. L’agente infedele rappresentava allora la Nord Italia, poi diventata Basilese, quindi Vita Nuova e Carige Vita. Persino sui pullman di linea si poteva leggere il messaggio pubblicitario della Polizza Vita ‘Piramide’ dove campeggiava la foto del giovane figlio dello stesso agente assicurativo. Mise a segno una truffa – raggiro (sia verso le vittime che versavano i soldi e stipulavano polizze, sia verso l’istituto assicurativo) che  superava il miliardo e mezzo di lire. Con gli anni il silenzio tombale. Quelle pagine finite in archivio. (L.Cor.)

PRANZO  E CERIMONIA ALL’HERMITAGE DI VILLANOVA D’ALBENGA A FINE NOVEMBRE 2019

L.Corrado

L.Corrado

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