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Ceriale, ex sindaco Pdl ‘spara’: burocrazia che uccide l’Italia tra ladri, mafiosi, incompetenti

“Prima del 97 il sindaco era presidente della Commissione edilizia e firmava le concessioni, decideva tramite la giunta ed il consiglio comunale del funzionamento del Comune. Dopo il 15 marzo 1997 con la legge n. 59 e seguenti, promulgate da Bassanini (PD), le competenze passavano ai burocrati. Il sindaco agiva di persona, andava in galera se sbagliava, i burocrati mai o quasi.

Il re è nudo, cianciano continuamente di riforme della burocrazia, se non cambiano quelle maledette leggi sovietiche, siamo destinati alla completa rovina,
La casta dei burocrati è intoccabile, vedi magistratura, una ‘mafia’ ben organizzata, complici i sindacati, ha creato un mostro che si auto difende, esautorando gli eletti del popolo bue, precisiamo che quelli cosi detti di sinistra odiano le elezioni, il popolo deve essere condotto come un gregge di pecore verso il sol dell’avvenire, solo loro hanno il diritto divino di definire la nostra vita, vedi i quattro governi non eletti, Monti, Fornero, ecc.
Al burocrate non interessa prendersi delle responsabilità, progettare, appaltare, costruire, meno lavoro si porta avanti e meno si rischia di essere indagati dai magistrati, miliardi di euro non adoperati, centinaia di opere non eseguite, autorizzazioni non date, 10 anni per un piano regolatore, 30 anni per una sentenza, norme assurde, scritte da dementi che forse vogliono punire i cittadini, la proprietà è un furto, patrimoniali chiamate Imu, marciapiedi chiamati ciclabili. Per quanto il popolo italiano, sopporterà tutto questo, possibile che nessuno cerchi di reagire, neanche il virus ci è riuscito, hanno tutti una salute di ferro.
Povera Italia, ci aspetta un futuro terribile, di fame, di povertà, di tristezza, abbiamo il paese più bello del mondo, siamo riusciti a distruggerlo in nome del posto fisso, del buonismo, del ladrocinio, delle forma levantina di pensiero, il lavoro, la competenza, non contano più, siamo comandati da tanti ignoranti, stupidi, ladri, mafiosi, cattivi, invidiosi, come beoti ci obbligano a fare tutte le cavolate che ogni giorno ci propinano”.
Giovanni Cerruti
Giancarlo Roatta, ex consigliere leghista (via social)- “Sono d’ accordo. Vorrei precisare che il VIRUS è stato il loro Antidoto. Ha salvato il Governo, La Burocrazia, ecc. ecc.”
IL ‘PARLAMENTINO’ DI CERIALE CHE ‘VOLA’ SUI SOCIAL
DA ANNI SI RIUNISCONO PER L’ORA DEL CAFFE’

Da sinistra a ds: Gino Pesce, Lello Ravina,  Nando Trevisano, Gianpietro Fasiani, Luciano Vigliercio, Domenico Ruocco, Domenico Baudoino, Giacomo Enrico, Enzo Ferrigno, Marco Mino e Memmo Baglietto in una foto scattata prima dell’epidemia, ma ora hanno ripreso la ‘bella abitudine’ di socialità

IL VICE SINDACO, LUIGI GIORDANO, NON HA RIVALI QUANTO A PRESENZA SOCIAL
DI FATTO GIORNALIERA, A VOLTE FA DA CICERONE PER ILLUSTRARE LE BELLEZZE ‘SCONOSCIUTE’ DEL PAESE
FINO A SCONFINARE NEL ‘PRIVATO’: HO FORATO LA GOMMA DELL’AUTO E HO RICEVUTO SUBITO AIUTO
Era il giorno di Ferragosto 2020. Giordano: “È bello sapere di avere tantissimi amici. Oggi ho forato una ruota della macchina e devo dire e fare i ringraziamenti pubblici al bar di Tina Barillaro a Gianni e tutti gli amici che sono prontamente intervenuti per aiutarmi, al bar Noemi che si è reso disponibile ed altri come il signor Deghi. Alla fine io non mi sono sporcato neanche le mani, hanno fatto tutto loro, in modo particolare Gianni marito di Tina del bar…..grazie senza questo affetto che ho dai cittadini e soprattutto questa mano, sarei ancora lì adesso sotto il sole. Grazie Tina Barilaro , grazie Sabrina Scarparo e grazie a quelli che si sono subito offerti per aiutarmi”.
Ma c’è chi consiglia all’esuberate e omni presente Luigi, parafrasando uno spot del mitico Carosello Rai: “ Calma Trinchetto, non esagerare in retorica esibizionista, Ceriale ha ancora tanta strada da fare….”. 
Dalla lentissima soluzione sul futuro della T 1 (acquistata dal fallimento Nucera) alla sorte della ex colonia Veronese, sul lungomare, in stato di abbandono, al sempre immobile ‘ex Palazzo Pesce’, alla destinazione ultima delle ex scuole elementari, all’agonia continua dell’agricoltura e dei pochi contadini rimasti, fino alla chiusura deleteria dell’unico bar (sede di proprietà comunale)  che si trova a Peagna. Ma non bisognerebbe ignorare le potenzialità di Ceriale turistica con un progetto di potenziamento e creazione di nuovo arenile della spiaggia di ponente, in sinergia con l’operazione immobiliare e ricettiva alberghiera dell’imprenditore Franco Fresia. E il centro motore e di accelerazione dovrebbe essere proprio il Municipio, casa dei cittadini.
Si aggiunga che si tratta pur sempre di un lavoro di squadra e di competenze, aggiungiamo di produttività e qualità dei risultati pure dei singoli assessori. Con una sempre utile attenzione al bagaglio di capacità messe in campo, preparazione, esperienza. Chiamati a reggere le sorti della cittadina per 5 anni, con un bilancio attivo ricevuto in eredità dall’Amministrazione Fazio.
Forse con giunta di Luigi Romano erano fiorite troppe aspettative ? Oggi tra alcuni suoi sostenitori si ammette una certa delusione e una prova del nove dei limiti personali. Non tanto per l’impegno quotidiano quanto per l’assenza di strategie di largo respiro, affrontando di petto e con priorità assoluta problemi in attesa da troppo tempo. Per imprimere una svolta vera al futuro socio economico, alle attese delle giovani generazioni di cui quasi nessuno parla come se a Ceriale i giovani fossero mosche bianche.
E’ vero che la ‘pagella’ va data a fine mandato, ma al di là dei diligenti fans dell’infaticabile Luigi Giordano, Ceriale continua non decollare come dovrebbe.  Fatta salva tutta la buona volontà. Non basta al futuro reale di una comunità. Chissà se qualcuno si è premurato di ascoltare (non ci capita da tempo) le riflessioni di chi è stato uno dei giovani ed attenti testimoni della storia recente di Ceriale,  della sua pubblica amministrazione: Angelo Fresia, giornalista pubblicista, per oltre un decennio corrispondente de La Stampa dal ponente savonese. Figlio di papà che non ha esitato a rimboccarsi le maniche nel vero senso della parola, ha aperto un piccolo esercizio pubblico mettendo in gioco le proprie capacità. Con il Covid e causa lavori condominiali alla ‘facciata’ dello stabile ha chiuso e un cartello in vetrina da appuntamento al 2021. E perchè nasconderlo. Da vecchi cronisti di questa provincia, un’infanzia e una gioventù peagnola – cerialese eravamo tra i tifosi di chi avrebbe candidato sindaco Angelo Fresia, in alternativa altri due nomi al femminile, imprenditrici turistiche che hanno dimostrato sul campo serietà, professionalità, indipendenza, ci riferiamo alla Balloni e Noberasco. A quanto si dice non erano interessate alla competizione. O forse ha prevalso l’accordo trasversale, dalla destra alla sinistra, con il centro destra alle prese di una lotta  tra le varie anime. Un candidato sindaco ha rimediato con le dimissioni dal consiglio comunale durante il mandato.
La Lega di Salvini che era stata il primo partito alle Europee, il secondo alle politiche dopo M5S, ogni tanto ‘urla’, protesta, propone, con comunicati stampa ed interpellanze. Di fatto rinsaldando spesso le tensioni nella maggioranza eterogenea. La ‘fratellanza massonica’ che pure è rappresentata, ma divisa proprio nella competizione elettorale, pare abbia smesso di schierarsi. E’ pax in loggia ? A Peagna aveva pure un suo ‘tempio’ abbandonato, raccontano, in fretta e furia, prima di un accesso dei carabinieri, anni novanta.

 

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