Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Quanti sono i pozzi della piana di Albenga
Ecco una mappa. Sorgente alla Gallinara?

Nelle precedenti puntate di trucioli.it abbiamo affrontato, da Albenga, sul N. 40 del 13 giugno 2020, il tema arenili, il ripascimento delle spiagge e su tutti i  corsi d’acqua della Piana; sia quelli a carattere torrentizio, sia il corso d’acqua perenne (sebbene il più corto d’Italia): il Fiume Centa con rio Carenda, Antognano, Burrone, Avarenna e Colombera; i Torrenti Arroscia, Neva-Pennavaira, Lerrone ed i rii Ciappe, Enesi, Valletta, Aveglia…

di Michele Di Giuseppe

Abbiamo esaminato il fenomeno del cuneo salino, causato dall’intrusione d’acqua di mare, e la morfologia del territorio e del suo  acquifero.

N. 41 del 25 giugno: falda superficiale, freatica, multistrato, i conglomerati pliocenici nei suoi vari livelli, la falda in pressione in arenarie e calcari.
Nel N. 42 del 2 luglio, abbiamo ragguagliato sulle Valli convergenti sulla Piana, sul bacino idrografico del Fiume dai “cento” affluenti e sull’Acquedotto di Albenga.
Nel N. 43 del 9 luglio, ci siamo interessati dell’ACQUA con cui si irrigano le coltivazioni della Piana, dei relativi pozzi utilizzati, P45 e PCNA (quest’ultimo di proprietà dell’ex Consorzio dei Comuni “Nuova Agricoltura” di Albenga) e dei costituenti chimici (secondo la Tavola di Dmitry Mendeleyev del sistema periodico degli elementi) delle analisi dell’acqua.
Nel N. 45 del 23 luglio, ci siamo occupati dei “molti” pozzi (sorti un pò “selvaggiamente”), del loro stato, del contributo delle  scienze all’agricoltura e degli Enti (purtroppo, pare, non coordinati), che devono – per disposto legislativo – sovrintendere sin dalle fasi prodromiche alla nostra salute: Genio Civile-settore Tutela Ambientale e Risorse idriche; Ministero del Governo centrale, Assessorato della Regione, Servizio Provinciale Agroalimentare, ASL- settore Ambiente-Igiene Pubblica, Sindaco e/o suo
Delegato all’Agricoltura, Assessore o Consigliere comunale””.

I POZZI NELLA PIANURA INGAUNA – Tanti sono i tipi di Pozzi: pozzi antichi a scavo; “a martin”; perforati a percussione e a rotazione con distribuzione del nucleo.
Questi ultimi sono scarsi, per la difficoltà di ricostruire la loro litostratigrafia.
I pozzi antichi a scavo mungono solo la Falda SUPERFICIALE ALLUVIONALE e si trovano quasi tutti nel settore litoraneo delimitato, a monte, dalla Via Aurelia.
I pozzi emungenti nei Depositi CONGLOMERATICI PLIOCENECI comprendono anche i pozzi con tratto filtrante in livelli acquiferi delimitati da Depositi prettamente ARGILLOSI, comunque costituenti la Falda PROFONDA (2° falda).
Alcuni pozzi nel Comune di Ceriale attingono da una Falda (3° falda) SOTTOSTANTE a quella nei depositi pliocenici, con caratteristiche proprie.
I POZZI attingenti sia dalla FALDA ALLUVIONALE sia da quella SOTTOSTANTE sono stati così classificati per l’ubicazione dei loro filtri o per il risultato delle analisi, che rivelano un mescolamento delle falde causato dall’età del pozzo o dalla sua tipologia costruttiva.
E’ stato campionato anche il Pozzo sito sull’ISOLA GALLINARA solo per fine scientifico, volendosi dimostrare (almeno teoricamente) la possibile esistenza di una LENTE DI ACQUA DOLCE galleggiante sull’acqua di mare; ma essendo stato il risultato NEGATIVO non lo si è considerato; comunque, VECCHI PESCATORI raccontano che in tempi passati SI DISSETAVANO da questo pozzo, oggi impossibile per l’elevata salinità.
Il P121 è l’unico pozzo ubicato in riva destra orografica del Fiume Centa perché utile sia per la determinazione idrochimica della falda superficiale, avendo vecchie analisi di riferimento, sia per la sua VICINANZA (circa solo 5 metri) con il pozzo 130 ( attingente dalla falda profonda) analizzato METODICAMENTE dal 1970 al 1993.
Il Pozzo PCNA (Pozzo di proprietà dell’ex Consorzio NUOVA AGRICOLTURA) è l’unico identificato in tal modo, mentre tutti gli altri sono indicati con un numero da 1 a 125.
L’ordine della numerazione è da Sud verso Nord, diviso in due fasce, la prima dal P 1, il PIU’ VICINO all’ABITATO di Albenga, al P 40 comprende i pozzi ubicati tra la Via Aurelia ed il mare, la seconda dal P 41 (vicinanza incrocio con semaforo variante Albenga-Leca) al P 125, trattasi dei pozzi tra la Via Aurelia ed il tracciato autostradale in direzione verso l’abitato di Ceriale.
La profondità dei pozzi, ovviamente, è relativa alla disponibilità d’acqua sotterranea, per cui varia da -2,70 a -2,57 m dal p. c. (dal piano di campagna); esiste un’area nel COMUNE di CERIALE in cui i pozzi superano i 100 m di profondità, poiché è ASSENTE la FALDA SUPERFICIALE e la FALDA PROFONDA si trova ATTORNO alla QUOTA indicata.
La variante della CONDUCIBILITA’ ELETTRICA (mS/cm) rispetto alle variabili della profondità (m s.l.m.) e della distanza dalla linea di costa (in m), si basano sui valori risultati dalle analisi dei pozzi, la cui PROFONDITA’ dal LIVELLO DEL MARE e le DISTANZE dalla LINEA di COSTA sono elementi significativi (sia a livello denotativo sia – conseguentemente – a quello connotativo delle PROPRIETA’ CHIMICHE delle acque).
Si noti che la profondità del pozzo – riferita al livello del mare – per stabilire la PROFONDITA’ REALE del pozzo occorre AGGIUGERE la QUOTA del SITO, in cui è ubicato, rispetto al livello del mare.
I pozzi, quindi, hanno profondità molto diverse, ma se rapportate al livello marino risultano comprese, nella quasi totalità, entro i -60 m s.l.m.
Per questo motivo, sebbene abbiano PROFONDITA’ DIFFERENTI, i pozzi EMUNGONO alla stessa profondità, ovvero alla STESSA FALDA.
Il POZZO P 136 (ACQUEDOTTO di ALBENGA) arriva a -43 m dal piano di campagna (quota p. c. 2,2 m s.l.m.) ha i filtri tra -36 /-42 m dal p.c., dotato di una pompa di 3000 litri / minuto emunge acqua di BUONA QUALITA’ . Ma, ovvio, in periodi di scarso règime pluviometrico e maggiori emungimenti sente l’influenza della sottostante acqua salmastra: per cui l’interfaccia è ad una profondità attorno ai -50 m s.l.m.

(A.N.I.P.A./sulle NORME per la COSTRUZIONE dei Pozzi per Acqua; i DANNI dei NITRATI; le reti fognarie in cattivo stato (pozzi disperdenti domestici, fosse IMHOFF…come si rapportano a C. M. A., nel rispetto del D.P.R. n. 236/88 circa l’uso potabile delle acque? Ed altre “curiosità” …alla prossima puntata.)

Michele Di Giuseppe

 

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M. Di Giuseppe

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