Trucioli

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Ponti di Pornassio onora la Pietra della Croce. Patto tra 4 sindaci: promuovere la lettura tra giovani. Storia di archeologia

Oggi 22 luglio 2020 si è concretizzato un evento di portata storica nel sito archeologico che ospita la Pietra della Croce non lontano dall’abitato di Ponti di Pornassio. E’ stato stipulato un patto tra i sindaci di Pornassio, Cosio d’Arroscia. Montegrosso Pian Latte e Mendatica che sancisce un impegno futuro di favorire e caldeggiare la lettura tra i giovani di tutti i gradi scolastici.

di Nello Scarato

I sindaci di Montegrosso Pian Latte, Mendatica, Cosio d’Arroscia e Pornassio con l’assessore regionale imperiere Marco Scajola presso la “Prea da Cruxe” hannp siglato il patto  per promuovere la lettura tra i bambini ed i ragazzi. Grazie al lavoro dei volontari e delle amministrazioni è stato ripulita tutta l’area intorno alla Pietra, con l’impegno mantenerla pulita e ordinata anche in futuro. Importante contributo della biblioteca delle Valli Ingaune. Uno scultore ha scolpito una croce e la data di oggi su un masso posto nell’area per l’occasione. Un tempo la croce era nel territorio di Pornassio perchè i confini erano il torrente Arroscia con Cosio e il torrente Bogna con Montegrosso. Poi in seguito a una diatriba tra Genova e i Savoia furono fissati nuovi confini e la Pietra passò sotto il comune di Cosio ma è sempre stata considerata il confine tra i tre comuni e come succede trascurata da tutti e tre. Finalmente ha ripreso l’onore che merita. E a permesso al sindaco di Pornassio, Emilio Fossati, di fare ascoltare da Rai3 Liguria, una voce non allineata: “….basta guerre ed interessi di campanile….questi paesi stanno morendo…” e non hanno più bisogno di attori in passerella. Ma ai politici di professione, a 14- 17 mila euro al mese di indennità, serve  che non si spenga la fiamma che alimenta le aspettative, attorniati da immancabili galoppini.

Alla presenza anche dell’assessore della Regione Marco Scajola è stata scolpita una croce su una piccola pietra a poca distanza dalla più famosa, che dopo una radicale pulizia del luogo da parte di volontari bambini, ragazzi ed adulti , è emersa in tutta la sua misteriosa imponenza.

Si sono alternati interventi con notazioni culturali di vario genere e intervalli musicali con il Maestro Roberto Grasso e la sua fisarmonica, una brava vocalista, Sara Rocca e il più noto sacerdote della Valle Don Enrico Giovannini al flauto traverso e chitarra.

Gli interventi si sono alternati con letture da parte della Dtt.ssa Daniela Apolloni di un suo testo poetico e uno del Poeta Maurizio Donte. I testi storici sono stati letti dai ragazzi e una dotta dissertazione è stata fatta dalla Pof. Emidia Lantrua. La Signora Mariella Rolando ha letto un brano del libro di Alessia Chizzoniti, la ragazza con la tastiera e la brava Rosella Gravagno ha dato lettura di una sua poesia in dialetto. Il tutto è stato orchestrato , diretto e presentato da una efficientissima Maria Grazia Timo.

Da segnalare che la prima parte, quella del patto tra i Sindaci, è stata ripresa da Rai 3. Lo scrivente ha letto un invito a leggere e ha promosso un suo romanzo “ La Strana storia di Sebastiano Contrario” che dalla Pietra della Croce trae spunto per una avventura sviluppata nel 1675 nel periodo di una delle guerre tra Genova e Piemonte per il dominio delle vie del sale.

A titolo di cronaca riporto qui di seguito questo mio intervento. Una giornata veramente interessante con breve degustazione di prodotti della cucina bianca offerti dalla Pro Loco di Cosio d’Arroscia.
L’Alta Valle Arroscia non si arrende e dopo l’apertura della strada di Monesi e la prossima apertura della strada per Mendatica nei pressi del Mulino, cerca di vincere e superare gradatamente anche la tragedia del Covid 19 in questa estate difficile ma piena di voglia di vivere.

Grazie tutti coloro che hanno reso possibile questo evento il quale ha finalmente restituito la dignità di reperto archeologico importante alla Pietra della Croce, da sempre nel cuore dei pornassini e degli abitanti dell’Alta Valle Arroscia. Per me che mi considero un artigiano della fantasia col vizio di scrivere, questa Pietra conserva la sua carica di mistero. Io vedo la sua origine perduta nella notte dei tempi, come altare per riti religiosi di popolazioni antichissime come i Celti.

Da ciò è nata l’dea di scrivere un romanzo che esaltasse questo carattere di mistero ed io l’ho fatto descrivendola come testimone silente di un tesoro sepolto nelle sue vicinanze e custode di un messaggio importante nascosto nei suoi simboli scolpiti.

Il romanzo dal titolo “LA STRANA STORIA DI SEBASTIANO CONTRARIO” si svolge nel 1675 l’anno di una delle guerre per il controllo della via del sale tra la repubblica di Genova e il regno del Piemonte. Protagonisti Sebastiano Contrario e Antonio Folco detto il Turco personaggi realmente esistiti all’epoca. Dal nome di Sebastiano Contrario nasce forse il famoso detto “ sei un Bastian Contrario” per essere lui contrapposto al Turco per missione. Era consuetudine che le parti contendenti mandassero prima della battaglia, dei delinquenti con lo scopo di spingere la popolazione alla rivolta e perlustrare il terreno. Mentre il Turco era un autentico mariuolo , Sebastiano era solo un maresciallo dell’esercito savoiardo caduto in disgrazia forse per un storia d’amore finita male o una vendetta per un episodio di corna. La storia si snoda tra fatti e fattacci nel clima che precede la guerra, durante la stessa e dopo.

E’ una autentica caccia al tesoro con un finale curioso imprevedibile. Cari bambini e ragazzi, spero di aver acceso in voi un po’ di curiosità e per restare nel tema di questa giornata, vi invito anch’io a leggere. Voi direte che sono di parte perché se voi leggete, i tipi come me possono scrivere, ma battuta a parte, leggere è come mandare il cervello in palestra. Fatelo ! Sicuramente ne sarete gratificati. Grazie ancora a tutti.

Nello Scarato

COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE

DI VILLANOVA D’ALBENGA

DALLA BIBLIOTECA DI VILLANOVA D’ALBENGA AI BOSCHI DELLA VALLE ARROSCIA
IL SISTEMA BIBLIOTECARIO DELLE VALLI INGAUNE COLLABORA AD UN PROGETTO DI PROMOZIONE DELLA LETTURA.
Letture nei boschi e una mostra a tema.  Da Villanova d’Albenga ai boschi della Valle Arroscia per un evento culturale che riporta in auge l’antica tradizione dei contratti sulla parola. Il Sistema Bibliotecario intercomunale della Valli Ingaune, ha partecipato allo sviluppo del progetto culturale che sta alla base della sottoscrizione de “Il Patto dei Sindaci” dei quattro Comuni dell’Alta Valle Arroscia  firmato mercoledì 22 luglio presso “A prea da cruxe”, rinnovando l’antica tradizione della parola data presso il luogo che, da tempo immemorabile, riveste carattere sacrale per le Comunità locali.
“Siamo lieti che l’esperienza di promozione della cultura fra i giovani, promossa da Villanova d’Albenga e dal Sistema bibliotecario ingauno sia oggi utile e  al servizio dei comuni della Valle Arroscia – ha dichiarato il Sindaco Pietro Balestra – La promozione della lettura  è basilare per rendere autonome e coscienti  le giovani generazioni a cui affidiamo la storia e le tradizioni dei nostri territori”.
La Comunità di Cosio d’Arroscia ha deciso di convogliare attenzioni ed energie ad attività di promozione del libro e della lettura ritenendole importanti per la crescita formativa e sociale dei suoi abitanti e degli usuali frequentatori. L’iniziativa rappresenta l’impegno che le istituzioni prendono per sviluppare il Progetto di promozione della lettura e delle arti, elaborato in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Intercomunale delle Valli Ingaune con sede in Villanova d’Albenga, e che verrà articolato su i quattro Comuni.
Il progetto ha previsto Laboratori in Cosio di “Letture nel bosco”, svolti utilizzando i libri di  letteratura per l’infanzia della Sala Ragazzi della Biblioteca villanovese.  I ragazzi,coinvolti nei laboratori, interverranno alla cerimonia di mercoledì con una lettura nel bosco, supportati dalla mostra libraria “L’albero, la pietra, l’acqua” quali elementi narrativi che, nel sito che li ospita, assumono valori simbolici per le loro Comunità. Il Patto fra i Comuni di Cosio, Mendatica, Montegrosso Pian Latte e Pornassio celebra un impegno che, come tramanda la miglior tradizione contadina, diviene momento di festa per il territorio. L’iniziativa proseguirà in agosto con una serata ospitata in ciascun Comune a supporto del Progetto.
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N. Scarato

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