Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Pigna, libro di Verrando: Nero di Colla
Quel villaggio in pietra sulle Alpi Liguri


NERO LA COLLA – E’ il suo ultimo libro racconto, in ordine di tempo, che presenterà a Pigna (IM) ai primi di agosto, scritto dal giornalista imperiese – savonese Angelo Verrando, già redattore del Secolo XIX della redazione di Savona.

 

di Angelo Verrando

Un aspro scontro tra poteri nella cornice della faticosa costruzione, pietra su pietra, di un villaggio sulle Alpi Liguri. E’ il filo conduttore di “Nero La Colla” dello scrittore e giornalista Angelo Verrando il quale si affaccia così al noir con una storia ancora una volta ambientata nel borgo di Pigna, in questo caso nell’Alto Medioevo, che si svolge tra la fucina di un fabbro e piazza Castello, la più alta del paese che tutti chiamano La Colla. Nel racconto, a fronteggiarsi senza esclusione di colpi, sono la forza della primordiale – quasi invisibile – conoscenza alchimistica e il potere di vita e di morte dell’uomo sull’uomo. Di fronte a tale confronto così estremo, gli stessi personaggi della vicenda appaiono come schiacciati a ruoli di comprimari, ma pure di feroci esecutori di ordini oscuri e violenti. Le storture e l’arroganza dello strapotere dei notabili e degli armigeri, portano ben presto gravi lutti, solo apparentemente provocati da cause naturali. Morti sospette, invece, per il fabbro appassionato alchimista, che lo inducono ad iniziare un’indagine inedita in grado di travolgere anche lui e i suoi preziosi manoscritti che nasconde gelosamente nella sua officina. Facendogli scoprire pure un altro potere, quello più sottile, ma non meno insidioso, della seduzione. Mirabili, nel testo, le illustrazioni di Roby Ciarlo, già co-autore di “Altre Vite” dello stesso scrittore, e gli scatti di Mirko Saturno, protagonista di un autentico foto-racconto, già co-autore di “Giallo Nervia” dello stesso scrittore. La presentazione è firmata dal docente e storico Giorgio Caudano.

Prefazione di Giorgio Caudano (*) 

“…Così si sorprende a meditare, chissà come, sul pesante tallone del potere e sui suoi devastanti effetti. Il fabbro lo considera così schiacciante, che ogni tanto arriva a chiedersi persino se sia nato prima l’uomo o il potere. Quello che tutto pervade, proprio come il fumo dei camini ardenti che s’insinua tra le case di Pigna…”

Tre morti improvvise scuotono la convulsa e febbrile attività dei laboriosi abitanti di Pigna intenti a erigere case, a lastricare piazze, carrugi e chibi, a predisporre difese per contrastare le possibili incursioni di saraceni e briganti.

Artefio, un fabbro-ferraio, arso dalla febbre della conoscenza e dai misteri della materia; Gropius detto Prestu-e-ben, il giovane aiutante di bottega dai saperi e misteri celati che trascendono dalla sua umile posizione sociale; Mira, donna bellissima e sensuale, che nasconde un inquietante segreto.

Sono questi il protagonista, il comprimario e l’antagonista di un noir che mescola l’attenta ricostruzione storica con i sentimenti che in ogni tempo hanno caratterizzato l’esperienza umana.

A un’accurata rilettura della storia, emergono i veri protagonisti che non sono personaggi in carne ed ossa, ma il potere della conoscenza e la debolezza dell’uomo posto di fronte alla cupidigia del denaro e alla concupiscenza della carne. E poi c’è Pigna, comprimaria fondamentale della narrazione ambientata pochi decenni dopo la sua fondazione.

I suoi abitanti, le sue strade, le sue case costituiscono lo scenario perfetto nel quale s’intrecciano misteri, omicidi, intrighi in un’epoca, quella Alto-Medievale, quando i paesi dell’entroterra ventimigliese cominciarono a prendere la forma che si è mantenuta, quasi integra, fino ai nostri tempi.

La storia è sicuramente intrigante, l’autore ha saputo fondere la caratterizzazione dei personaggi con le atmosfere che ci rimandano a un’epoca a noi lontana ma che, con le opportune tarature, potrebbero essere ricondotte in ogni tempo e luogo.

Il volume è impreziosito da bellissime fotografie di Mirko Saturno, e da illustrazioni di grande impatto e alto valore artistico del disegnatore Roby Ciarlo che ha saputo, con pochi tocchi di matita, immergere il lettore all’interno della storia, rendendolo quasi un testimone oculare dei fatti raccontati con maestria da Angelo Verrando.

 

(*) docente e storico


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Angelo Verrando

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