Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Loano l’ex presidente Garassini:
‘Boicottate prodotti e servizi
del Trentino e Altoatesino’.
Borghetto colpo da ko di Ripamonti-Canepa

Non è un leghista militante o ‘convertito’ anche se grazie alla Lega di Salvini venne designato presidente (e risanatore) della disastrata Ata di Savona. Ebbe pesanti strascichi umani e giudiziari da cui  è uscito prosciolto da accuse di asseriti abusi. Poi le dimissioni. Alessandro Garassini, avvocato civilista e penalista, e se fosse il futuro candidato vincente alle comunali di Loano del 2019 ? Di recente ha scritto: “Toti e la Giunta regionale in 5 anni non hanno posto in essere e realizzato atti concreti a tutela dell’economia Ligure, gravemente danneggiata dal disastro autostrade”.

Mentre a Borghetto la conversione leghista del sindaco Giancarlo Canepa pare destinata a lasciare il segno e rafforzare il gruppo Ripamonti senatore.

Ma torniamo alla giostra del toto sindaco a Loano ? Il saggio agente immobiliare GB. Cepollina, già segretario di FI, ex consigliere provinciale e comunale scrive su FB: ‘Alle elezioni comunali 6 luglio 2021 Nicolò Rabaglia Sindaco! ‘ Se lo dice lui è uno scherzo ! ?

Rabaglia loanese gentiluomo, pensionato da metronotte Ivis, esperienza di sindacalista, breve militanza nel Psi ai tempi di Pertini, ora ‘amministratore’ di GENTE DE LOA E DINTURNI (1711 membri) e QUELLI DU CARUGIU DE LOA (1216) social  con migliaia di seguaci che nella ‘balena azzurra’ del centro destra savonese, vanno a gonfie vele di lettori, visitatori, contatti; tengono informata la comunità locale e i proprietari di ‘seconde case’ tutti interessati alla buona e onesta amministrazione pubblica di Palazzo Doria.

L’ex presidente della Provincia, già Dc, avv. Alessandro (Chicco) Garassini, loanese- toiranese, dalla sua pagina Facebook, fa un appello, dopo la ‘storia’ degli orsi della Provincia di Trento e di Bolzano. Tra chi li vuole condannare a morte per salvaguardare l’incolumità pubblica ed il turismo e chi non ha dubbi sulla loro innocua presenza. Pericolosi se si sentono in pericolo e temono per i loro piccoli. Per alcuni rappresentanti politici ed istituzionali (presidente provincia autonoma) dovrebbero essere abbattuti senza ascoltare le ‘suppliche’ degli animalisti.

Scrive testualmente Garassini: “Le politiche trentine ed altoatesine verso l’ambiente iniziamo a perdere molti colpi. Fate una scelta consapevole e boicottate prodotti e servizi di quel mondo. Ogni azione ha una conseguenza. Ad esempio per sciare scegliete le Alpi occidentali, scegliete le nostre mele ed il nostro vino. Non si dovrebbe fare così, perché è la negazione del buon senso e della solidarietà nazionale. Ma se il motto è Padroni a casa nostra…”

A Loano si vota per le prossime ‘comunali’ dicevamo. In predicato alla carica di sindaco, ad ascoltare alcune fonti non proprio pettegole, l’attuale vice  di Pignocca, Luca Lettieri, impiegato al Comune di Ceriale, leghista convertito dopo la militanza in FI; rinuncerebbe alla candidatura in Regione spianando di fatto la strada, già in discesa, alla rielezione di Angelo Vaccarezza al quale, questa volta, tocca un assessorato al merito. E la relativa indennità di 17 mila € al mese.

Così il fronte opposto, da anni in balia, di divisioni, personalismi (a sinistra), da sempre destinato a perdere, potrebbe tentare l’arma (se unito) di una vittoria storica con l’avv. Garassini anche sulle ali della buona nomea lasciata dal papà Elio, primo cittadino amato e molto vicino al mondo giovanile, alla pallacanestro, agli scolari ‘musicisti’, ma non solo. Il palazzetto porta il suo nome.

L’avv. Garassini nella vita ha già fatto diversi ‘allenamenti’ elettorali anche per il Parlamento. Dopo la sua chiamata leghista a Savona e il suo ‘distacco’ dal quel mondo, potrebbe godere di un certo consenso pure nella destra moderata. La Lega, anche a Loano, è stata il primo partito alle Europee (alle politiche toccò ai 5 stelle), ma alle ultime comunali dopo una legislatura con due rappresentanti (un assessore e un consigliere di cui nessuno si è accorto) hanno rimediato una clamorosa bocciatura che, a leggere i media, aveva mandato su tutte le furie il ‘proconsole’ sen. Paolo Ripamonti, attuale commissario provinciale e uomo forte del partito e che a Borghetto S. Spirito ha messo a segno un colpo ‘magistrale’ con il passaggio del sindaco indipendente del centro destra, vicino a FI, proprio nelle file leghista. Dove qualche maldipancia di troppo ha rischiato più volte di far saltare la giunta borghettina nelle stesse votazioni consiliari.

Giancarlo Canepa sindaco e lex assessore Ester Cannonero nei giorni di ‘pace’. Una ‘luna di miele’ politica in realtà mai decollata

La mossa Canepa leghista ha lasciato con un ‘palmo di naso’ gli avversari più irrequieti e tenaci (chi ha seguito alcuni social  locali è informato) e che non hanno mai perdonato il defenestramento (con auto dimissioni dalla giunta e dal consiglio) di Maria Ester Cannonero Terragno ( assessore alle Politiche Sociali ), peraltro vicina alla platea del gran capo Matteo Salvini e tra i liguri (pochi) ad aver frequentato la massima ‘scuola di partito‘ a Roma.

Va da se che abbia giocato male le sue carte, sottovalutato la regia di Ripamonti e le strategie di un

Il sindaco Canepa, l’assessore  regionale Sonia Viale e l’assessore (ora ex) Ester Terragno

sindaco neofita (Giancarlo Canepa) eletto nel giugno 2017 che oltre ai ‘Cannonero fans‘ è sempre stato tenacemente avversato dalle due liste di minoranza (con esperienze divisive  anche qui abituali con esponenti di sinistra (?)  e leghisti). Canepa, alla conquista di meriti e crescente popolarità nonostante qualche fallo di troppo, ormai proiettato al secondo mandato e ad un rafforzamento sul piano locale messo a rischio dalla mai

Foto di gruppo e amicali a Borghetto, altri tempi non proprio lontani

‘dichiarata’ avversità degli uomini di Vaccarezza e Pignocca. Due fronti in lotta per la supremazia della ghiotta Servizi Ambientali con alcuni  uomini ‘forti e fedeli’ a presidiare gli interessi dei padrini loanesi.  Con irruzioni e scontri persino tra fratelli massoni. Ignorati dai social locali più o meno autocelebrativi dei singoli promotori, ma molto seguiti dalla ‘cultura popolare’ dei nostri giorni che non legge i quotidiani e i settimanali d’informazione e privilegia le notizie leggere. E meglio anche riverenti.

Se l’Italia è ridotta in certe condizioni rispetto ad altri paesi dell’Europa, nonostante la nomea e la ricchezza da Bel Paese, ci sarà una ragione più forte di ogni altra. Ultimi in classifica anche nella lettura di giornali e libri. Ma anche tra i fanalini di coda per laureati. In maggioranza pure migranti oltre confine. Tra gli ultimi nella spesa per la scuola, l’istruzione e la ricerca. Con un continuo e crescente diserzione dalle urne. Le ultime comunali a Loano avevano raggiunto il record, ma non era andata meglio alle Provinciali quando vinse ‘patron Vaccarezza’.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

QUANDO IL SECOLO XIX INTERVISTAVA GARASSINI

 

 

 

 

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