Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Savona, lettera aperta
No del regista occulto egemone nel Pd
Anonimo, ma è Burlando. Sansa perdente

Lettera aperta di un ex sindacalista Cgil, Spagnoletti, da sempre prolifico di dichiarazioni, interventi, analisi, articoli ( esibiva tra 5 e 7 mila contatti quando firmava su Trucioli Savonesi edito dallo storico blogger Antonio Signorile). Non disdegnava pagelle: bocciati (Claudio Burlando) e promossi (Luciano Pasquale). E ora messa al bando del ‘manovratore occulto’, un ‘grande vecchio’ (non negli anni) additato regista nella tormentatissima scelta (a sinistra e M5S) a futuro candidato in Regione da contrapporre al vincente presidente Toti, centro destra unito. Leggi anche l’anonimo coraggioso “simpatizzante Pd” che a Uomini Liberi spiega perchè i Sansa (con papà, ex magistrato, già sindaco di Genova) sono perdenti.

Lettera aperta per la candidatura di Ferruccio Sansa a presidente della Liguria a Andrea Orlando, vice segretario nazionale Pd e Simone Farello segretario regionale Pd.

Caro Andrea, Caro Simone, care e cari compagne/i della Segreteria regionale ligure d Pd.

Bruno Spagnoletti già sindacalista Cgl e in corsa da primo candidato sindaco di Savona nel 2021

Pensavo (ma evidentemente mi sbagliavo) che avessimo messo definitivamente alle spalle, contenuti, contenitori e referenti che ci avevano portato (cinque anni fa) a subire la debole e divisiva candidatura di Raffaella Paita a Presidente della Liguria e la tela filata da uomini e protagonisti, pur competenti e capaci!, ma che avevano da tempo esaurito la funzione innovativa da un lato e, dall’altro venivano visti dalla Società civile ligure come espressione del passato e collante del vecchio e logoro sistema di potere.

Il combinato disposto di questi nostri errori di corretta decodificazione dei segnali di discontinuità che venivano dagli elettori liguri, ci hanno spinto a sottovalutare la idiosincrasia verso i registi della operazione di potere che informava la candidatura di Lella e a regalare la Regione Liguria a Giovanni Toti e al Centrodestra.

La vera e unica motivazione che mi ha spinto a scriverVi questa mia lettera aperta è la mia grande delusione e la mia seria preoccupazione – almeno a leggere i media – che la dialettica corretta all’interno del PD ligure – stia di nuovo contestualizzando gli stessi errori imperdonabili d 2015 e sia foriero delle stesse sciagure riconsegnando la Regione a Toti, Rixi e al Centrodestra, senza neppure provare a lottare per riprendere il Governo della Regione.

Ora, come dicono Quelli che sanno, se sbagliare è umano, perseverare sarebbe quanto meno diabolico! Cui prodest?

Caro Andrea e caro Simone, io mi chiedo e vi chiedo quale sia il senso, quale sia la modalità rituale, quale sia il fine e quale belin di sacro fuoco Vi spinge a far scaturire dal cilindro del prestigiatore nomi e competenze impresentabili.

Ma vi rendete conto? I Liguri non sono né stupidi né servi sciocchi e, tantomeno hanno foglie di Pigato negli occhi e sanno benissimo, non solo Chi sia uno dei Professori e il ruolo che ha giocato in Derby decisivi (come il Maestrale e la lottizzazione multipla di posti a sedere nei diversi Consigli di Amministrazione), ma anche Chi sia il vero regista occulto, la vera mano di velluto del grande manovratore e il deus ex machina che sia pur da retired, continua ad avere l’egemonia sulle scelte strategiche del Pd ligure.

Cari compagni cosi non va proprio! Con questo passo andiamo diretti nel baratro della seconda sconfitta regionale ..quasi a prescindere dalla evoluzione della intesa programmatica e della alleanza politica con il M5S.

Cari Compagni ricomponetevi e rientrate in voi stessi! Io posso solo scongiurarvi e supplicarvi almeno di avere in Capitano e una Squadra in grado di scendere in campo e di giocare il derby senza far ridere tribune , distinti e curve! Vi supplico di rientrare negli spogliatoi e di uscirne avendo convenuto che l’unico Candidato competitivo con Toti …è Ferruccio Sansa.

Non sto ad annoiarvi con le ragioni che mi convincono su questa scelta e mi portano a sostenere Ferruccio Sansa come unico player in grado di competere con Giovanni Toti e il Centro Destra! Ferruccio Sansa ha tutte le carte in regola per scedere in campo e provare a vincere. E’ un esponente della società civile che ben conosce la Liguria. Può riavvicinare al voto le persone che si sono allontanate e convincere della validità della nostra proposta politica di fronte ampio di coloro che vogliono un’alternativa netta rispetto al governo di Toti.

Non ho altro da dirvi se non rammentarvi che il mio voto e la mia voce sono disponibili solo per una siffatta scelta e non fungibili per altre eventuali opzioni che mi troverebbero schierato in Direzione ostinata e contraria.

Fraterni saluti e che Dio vi illumini. Bruno Spagnoletti (e può bastare cosi)

MA CHI E’ IL REGISTA ? Lo abbiamo chiesto all’autore della lettera, qualora non fosse chiaro ai lettori navigatori.

Risposta: “….è Claudio Burlando e il vecchio Gruppo Dirigente del vecchio Pd che ha consegnato la Liguria a Toti e al Centrodestra nel 2015 con la candidatura divisiva della On Raffaella Paita….”.

ARTICOLO PUBBLICATO DA UOMINI LIBERI

– 16 GIUGNO 2020 /  FIRMATO ‘SIMPATIZZANTE PD’

Ferruccio Sansa giornalista de Il Fatto Quotidiano e scrittore. Con il collega savonese Marco Preve (la Repubblica) cura Liguri Tutti creato per parlare di Liguria e dare voce a tutti i Liguri sparsi nel mondo

Nel momento in cui scrivo non è ancora stato deciso chi sarà il prossimo candidato alla Presidenza della Regione Liguria. I partiti anti-Toti si arrovellano sul toto Presidente. Fuori la capacissima Francesca Balzani sono rimasti, al momento, salvo novità dell’ultima ora, Massardo, Dello Strologo e Sansa, nomi sui quali i nostri leoni da tastiera locali, da tempo, si fanno la guerra per qualche like in più da utilizzare al prossimo mercato delle vacche, sia regionale che comunale; a questi aggiungiamo qualche presunto furbacchione che fa proclami e inviti ai partiti su questo o quel candidato per offrirsi come palafreniere al prossimo signore.

Detto ciò voglio provare a fare chiarezza e descrivere sinteticamente i candidati:

– Dott. Aristide Fausto Massardo, ordinario di Sistemi per l’energia e l’Ambiente presso l’Università di Genova, vanta un curriculum internazionale di prima grandezza, che fa di lui il più significativo scienziato di fama europea che opera nell’area ligure. E’ inoltre una figura trasversale capace di stimolare e attrarre l’interesse di gruppi di lavoro e di opinione che operano in diversi campi dal sociale all’imprenditoriale con appartenenze sia civiche che politiche di diversi orientamenti.

E’ fondatore e coordinatore dal 1988 del thermochemical power group, costituito da oltre 25 ricercatori. Negli ultimi 20 anni è stato coinvolto in oltre 25 progetti europei.

Il prof. Massardo è titolare di 7 brevetti, può vantare più di 130 articoli su riviste internazionali nell’area ligure, ed è vincitore di 12 prestigiosi premi internazionali, Massardo è direttore di Tecnology Center Rolls-Royce dal 2007. E ricopre molti importanti incarichi internazionali nell’ambito dell’unione europea, Massardo è titolare da quest’anno della Cattedra UNESCO per l’energia elettrica sostenibile, conferita grazie alla sua presenza all’università di Genova, Un incarico che aumenta la popolarità internazionale al nostro Ateneo.

Commenti: di cultura, non organico ai partiti, pratico leale, ama la Liguria.

– Avv. Ariel Dello Strologo, avvocato, Presidente della comunità ebraica genovese, ex presidente della Porto Antico sponsorizzato da Francesco Bollorino consulente dell’ex sindaco di Genova Marta Vincenzi.

Commenti: noto avvocato, vicino al centro sinistra.

– Dott. Ferruccio Sansa, giornalista del Fatto Quotidiano, scrittore, si è occupato di inchieste e cronache sulla politica, ambiente, speculazioni edilizie.

Commenti: di cultura, figlio dell’ex sindaco di Genova Adriano Sansa.

Concludendo, sarà molto difficile che il centro sinistra possa vincere, tuttavia la scelta del candidato sarà determinante anche per il futuro. Dei tre il più debole sembrerebbe proprio Sansa per il modesto curriculum, la scarsa esperienza pubblica, sia perché rispetto agli altri due candidati è il più divisivo. Anche se la colpa dei padri non deve ricadere sui figli in questo caso potrebbe anche influire negativamente la non popolarità del padre sindaco di Genova (1993-1997) a fine legislatura non venne più candidato dall’Ulivo “per insufficiente capacità di interlocuzione”, caratteristica che si intravvede anche in lui. Per questi motivi potrebbe fare perdere molti voti, ma anche se entrasse in regione potrebbe essere una spina al fianco del suo gruppo. Insomma Massardo e forse anche Dello Strologo sembrerebbero sicuramente più adatti a fare il Presidente o il consigliere.

Un simpatizzante del PD

Nota di trucioli.it: si accettano adesioni e sponsor al costituendo ‘Comitato Luca Becce sindaco di Savona‘.

 

 

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