Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Pietra Ligure, dove 5G si veste di ‘abusivo’
Assalto di antenne, la denuncia di Carrara

Scrive il capogruppo di opposizione Mario Carrara: “Sono stato contattato da cittadini che  hanno segnalato il ripetitore radio in via Primo Levi, dove, pare, sia stata già predisposta l’attivazione della tecnologia 5G. Mi sono recato in Via Piave, sulla cima del Trabocchetto, dietro la Croce, per vedere la proliferazione di tralicci pieni di antenne, ma fuori dal Piano degli impianti di telecomunicazione, approvato l’anno scorso dal Consiglio Comunale, quindi probabilmente, abusivi”. Leggi anche intervento del consigliere Seppone sulle spiagge libere.

Come si può vedere ho fotografato tutto. Ma il sindaco geom. Luigi De Vincenzi, al Secolo XIX, interpellato da Silvia Andreetto, ha dichiarato: “Non è stata data alcuna autorizzazione all’installazione di nuove antenne; saranno fatte verifiche mirate a scongiurare la presenza del 5G.  La nostra amministrazione non ha mai autorizzato l’installazione di nuove antenne  e ritengo che a seguito di sopralluoghi già effettuati con i tecnici del settore a Pietra Ligure non siano state installate antenne 5G».
Le mozioni che presento in consiglio comunale sono due. Una (quella con le foto) tratta della situazione che ho citato adesso e che necessita di provvedimenti specifici dell’autorità comunale, i quali preciso nella mozione. L’altra, é più generale e mira ad impedire che a Pietra Ligure venga installata la tecnologia 5G, fintantoché non ci saranno prove scientifiche evidenti che non é nociva per la salute umana. Vedremo quello che il Sindaco risponderà. Mario Carrara

LA MOZIONE 1

Polo di Centrodestra per Pietra – Lista Civica dei Pietresi

Consigliere Mario Carrara  del gruppo Consiliare “SARA FOSCOLO SINDACO”

Al Presidente del Consiglio Comunale       Mozione Consiliare

 ANTENNE POTENZIATE CON IL “5G” E TRALICCI ED ANTENNE ABUSIVE

A PIETRA LIGURE ?

Siamo stati contattati da diversi cittadini, i quali, chiedendoci di prendere un’iniziativa al riguardo, ci hanno segnalato quanto sarebbe accaduto alcuni giorni fa, secondo cui, presso il traliccio/antenna propagatore del segnale radio della telefonia cellulare, sito in via Primo Levi, sarebbero stati effettuati dei lavori di potenziamento tecnico, per l’adeguamento dell’impianto alla nuova tecnologia “5G”.

Non solo; c’è stato chi, colpito dall’intensità dei lavori e dal loro rumore, mercoledì 27/5, si é recato sul posto per chiedere direttamente ai tecnici impegnati cosa stessero facendo, sentendosi rispondere, candidamente e semplicemente: “Stiamo predisponendo il “5G “…”.

Siamo rimasti sbigottiti a una notizia di tal genere perché non c’è mai stata in Consiglio Comunale una discussione in merito, per la quale l’Amministrazione comunale si rapportasse al Consiglio stesso su questo importante e delicatissimo tema, che coinvolge direttamente la salute dei cittadini e che sta suscitando preoccupazione ed apprensione sia in molti esponenti della comunità scientifica, che nella gente. Ad oggi,  infatti, nessuno può garantire che l’introduzione di una potente tecnologia del genere non comporti l’insorgenza di malattie e di patologie conseguenti all’esposizione diretta a quelle irradiazioni, specie e in maggior modo, per coloro i quali vivano ed operino nelle vicinanze degli impianti ripetitori ed irradiatori del segnale.

Inoltre, abbiamo ricevuto un’allarmata segnalazione secondo la quale in via Piave, nella posizione immediatamente retrostante la Croce del Trabocchetto, siano stati installati nuovi tralicci di ripetizione e trasmissione del segnale della telefonia cellulare. Ciò oltre quello già esistente da tempo e per il quale, diversi anni fa, il Comune concesse in comodato gratuito “precario” (sul terreno comunale)  la possibilità di installare un ripetitore per la diffusione del segnale che, all’epoca, era solo per televisioni private locali, ma poi, surrettiziamente ed abusivamente, venne sfruttato per l’installazione di ripetitori del segnale della telefonia mobile.

Siamo andati di persona a constatare il reale stato della situazione ed abbiamo verificato che ora, in quella posizione, sono ben tre i tralicci installati, di diverse dimensioni, ma ben dotati di antenne di  ogni tipo, assicurati al terreno con diversi tiranti d’acciaio. La documentazione fotografica che alleghiamo lo dimostra il modo inequivocabile.

Tutto ciò, e’ lecito dubitare e presumere, senza nessuna autorizzazione Comunale. Lo presumiamo per due motivi: 1) Perché una concessione del genere, foss’anche stata di “comodato gratuito” riguardando l’occupazione di un terreno Comunale,  avrebbe dovuto passare al vaglio del consiglio Comunale: e una pratica del genere in Consiglio comunale non é mai venuta. 2) Perché in quella posizione il “Piano Comunale degli impianti di telecomunicazioni” non prevede sia possibile nessuna installazione.

Da tutto ciò é logico dedurre che tutti i tralicci a tutt’oggi presenti in quest’ultima posizione siano presumibilmente ABUSIVI.

Inoltre, una situazione del genere (cioè, di impianti, operativi “fuori” dal  vigente “Piano Comunale degli impianti di telecomunicazioni”) poiché nelle immediate vicinanze vi sono diverse abitazioni e la zona della Croce é frequentata da parecchie persone, anche bambini, comporta delle dirette conseguenze sulla sua supposta pericolosità sanitaria, in quanto non risulta sussistere nessuno dei documenti, specie di carattere “cautelativo”, previsti e prescritti dal vigente “Piano comunale degli impianti di telecomunicazioni” e dal relativo Regolamento di cui, in particolare, all’art. 14, n. 2, lett.a,b,e,f,g,i,j.

Oltre a tutto ciò,  non vi é nessuna certezza che per gli impianti operativi non sia già attiva la tecnologia “5G“.

Per tutto quanto finora scritto si sottopone la presente Mozione al Consiglio Comunale, chiedendo che essa venga approvata nel dispositivo che segue:

Il Consiglio Comunale di Pietra Ligure, vista la situazione segnalata nell’ambito dell’impianto di radiocomunicazione sito in via Primo Levi, ove pare siano stati effettuati interventi di potenziamento con l’introduzione della nuova tecnologia “5G”, considerati i pericoli presumibilmente derivanti alla salute umana ed in via di “precauzione” , impegna il Sindaco e la Giunta ad adottare tutti i provvedimenti necessari affinché sia accertata, in primis, la sussistenza della regolarità delle procedure autorizzative al riguardo, nonché la rimozione o disattivazione della stessa tecnologia, se effettivamente già installata, fintantoché non potranno essere fornite, da chi di competenza, esaustive rassicurazioni sulla non nocività della medesima tecnologia “5G”  per la salute degli  esseri umani.

Inoltre, circa la situazione esistente in via Piave, nella zona subito retrostante la Croce del Trabocchetto, ove sono posizionati ben tre tralicci di radiocomunicazione, in un luogo in cui non é previsto (né consentito) nessun posizionamento dal vigente “Piano Comunale degli impianti di telecomunicazione”, impegna il Sindaco e la Giunta ad adottare i provvedimenti più efficaci per la rimozione delle stesse strutture ed impianti, nonché per l’individuazione del tipo di tecnologia adottato per la riproduzione del segnale e,  ovviamente, l’individuazione dei titolari, responsabili degli impianti.

Impegna, infine, il Sindaco e la Giunta alla revoca di qualsiasi titolo concessorio o di godimento, se sussistente, come comodati d’uso o altro, per l’ospitalità di impianti di tele -radio- comunicazione in quella posizione orografica.

Pietra Ligure, 4/6/2020, Mario Carrara, consigliere comunale

(Allegata documentazione fotografica)

 

Al Presidente del Consiglio Comunale       Mozione Consiliare

ANTENNE 5G: AZIONI A TUTELA DELLA SALUTE E DELLAMBIENTE

NEL TERRITORIO DI PIETRA LIGURE

Premesso che:  le radiofrequenze del wireless di quinta generazione, meglio conosciute come 5G, dal 2019 sono considerate pericolose da diversi Comitati scientifici sui rischi sanitari ambientali in quanto:

 il 5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche;

 i campi elettromagnetici a radiofrequenza (Cem-Rf) promuovono stress ossidativo, sviluppo del cancro, diverse malattie acute e croniche, effetti ormonali, aumento del calcio intracellulare, effetto cancerogeno sul cervello, sulle ghiandole salivari, sul nervo acustico;

 recenti studi hanno anche riscontrato effetti sulla riproduzione, sul ciclo metabolico e neurologico, in grado di alterare la resistenza batterica agli antibiotici;

Considerato che:

  1. A) la Costituzione della Repubblica sancisce all’articolo 9, comma 2, e all’articolo 32, 1mo comma, lo sviluppo della ricerca scientifica, la tutela e la salvaguardia della salute umana e ambientale considerandoli beni inalienabili;
  2. B) la normativa nazionale in materia, prevista dalla legge n. 36 del 2001 «legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici», si prefigge di assicurare la tutela della salute dei lavoratori, delle lavoratrici e della popolazione, nonché la tutela dell’ambiente e del paesaggio, mediante la promozione sia dalla ricerca scientifica per la valutazione degli effetti dell’esposizione a determinati livelli di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, sia dell’innovazione tecnologica finalizzata a minimizzare l’intensità e gli effetti dell’esposizione;
  3. la responsabilità primaria di proteggere la popolazione da potenziali effetti nocivi appartiene al Sindaco, inclusa la scelta delle misure da adottare;
  4. un ulteriore rischio per la salute pubblica causato dal 5G è l’elettrosensibilità, sindrome altamente invalidante e fortemente in crescita nei paesi occidentali e industrializzati, malattia definita come un fenomeno in cui gli individui avvertono gli effetti avversi sulla salute quando sono in prossimità di dispositivi che emanano campi elettrici, magnetici o elettromagnetici;
  5. ultimamente, con delibera n. 231/18/CONS l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha individuato una lista di piccoli comuni d’Italia in cui, nei prossimi mesi, è prevista l’estensione della fase sperimentale del 5G;
  6. che il nostro Paese ha fondato la disciplina in materia ambientale e della salute sul principio di “precauzione“;

Il Consiglio Comunale di Pietra Ligure, considerato che potrebbero essere già avvenute attività di potenziamento della rete 5G su alcuni tralicci/antenne o,  quantomeno, la predisposizione per tale potenziamento ed il possibile prosieguo delle stesse attività sugli altri tralicci/antenne nell’ambito del territorio comunale,  nonché la presunta “abusiva” installazione di tralicci/antenne di ricezione e trasmissione del segnale telefonico in luoghi non previsti dal vigente “piano degli impianti di teletrasmissione” , approvato dal Cons. Com.le il 9/4/2019, impegna il Sindaco e la Giunta a conformarsi ai punti indicati nel seguente dispositivo :

Il Consiglio Comunale di Pietra Ligure, nell’intento di tutelare il bene primario della salute, nonché “proteggere” i propri cittadini dalle eventuali conseguenze sanitarie che potrebbero loro derivare dall’esposizione a radiazioni da impianti “5G”, installati sul territorio comunale, senza che prioritariamente sia fornita rassicurazione scientifica circa l’assoluta innocuità e non nocività della “tecnologia 5G” sugli esseri umani,       nell’applicare il principio della “precauzione”, impegna il Sindaco e la Giunta a:

  1. ad adottare i provvedimenti più efficaci, volti ad impedire qualsiasi forma di sperimentazione tecnologica ed applicabilità della tecnologia “5G” nel territorio di Pietra Ligure, in attesa della produzione di garantite evidenze scientifiche, tali da assicurarne l’innocuità per la salute umana.
  2. ad adottare urgentemente i provvedimenti per la rimozione di tutte le attrezzature tecniche di potenziamento della tecnologia “5G”, eventualmente già installate nel territorio comunale di Pietra Ligure, senza il rispetto delle procedure autorizzative all’uopo necessarie; nonché della eventuale modifica del “Piano Comunale degli impianti di teletrasmissione”, con l’eliminazione di quei siti che, per la loro posizione nell’ambito del territorio comunale, possano essere considerati potenzialmente “pericolosi” per la salute degli esseri umani.

Pietra Ligure, 4 Giugno 2020

Mario Carrara, consigliere comunale

SPIAGGE LIBERE, SEPPONE CHIEDE CARTELLI INFORMATIVI

Il consigliere di opposizione Nicola Seppone

Comunicato stampa – Vigilanza essenziale, se non ci sono fondi cercare accordo con i privati

Cartelli informativi in formato A4 indicanti le regole da rispettare nelle spiagge libere del paese. A quanto pare sembra essere questo, attualmente, l’unico strumento in mano all’amministrazione comunale pietrese per fronteggiare il grave problema della gestione delle spiagge libere. “Vietato assembramenti. Questa spiaggia libera ha una capienza di 128 persone”. Questo è quello che si legge in un piccolo cartello comparso questa mattina in una spiaggia libera del paese. Il problema è che in quel lido specifico il numero dei potenziali clienti supera di gran lunga la cifra indicata come capienza massima (128) e, viste le regole da rispettare, la domanda sorge spontanea: ‘Chi monitorerà concretamente il rispetto delle disposizioni indicate?’

La risposta, al momento, sembra essere ‘nessuno’. Anche perché è lo stesso cartello di cui sopra ad invitare i clienti ad utilizzare ‘gradualmente il buon senso’ per ripartire anche in spiaggia. Da questo punto di vista non posso far altro che sposare le parole del primo cittadino di Finale Ligure, il quale ha espressamente dichiarato quanto segue: ‘Pensare ai soli cartelli è una follia’.

L’informazione non basta, quindi, a maggior ragione quando questa viene fatta in formato A4. Ma il problema principale non è tanto quest’ultimo, quanto il fatto di riuscire a far rispettare nei fatti tutte le regole imposte: la distanza minima di un metro, la mascherina ove utile, il lavaggio e l’igiene delle mani, la distanza di un metro dalle recinzioni e il divieto di assembramenti. Se dal vertice organizzato ieri in Prefettura a Savona sono emerse più incertezze che soluzioni, per l’amministrazione comunale pietrese forse sarà il caso di guardare altrove, magari cercando di trovare una soluzione in collaborazione con i privati.

Per garantire la sicurezza nelle spiagge libere del paese (evitandone la chiusura), infatti, l’unica via resta quella di affidare a degli steward il controllo degli accessi e il rispetto delle misure anti-contagio. Una soluzione, quest’ultima, già adottata con successo anche in altri comuni liguri (vedi Recco). Dispiace, infine, dover notare solo oggi tutta questa attenzione riservata ai nostri lidi. Non solo Pietra Ligure, infatti, ma molti comuni della provincia di Savona sembrano aver riscoperto solo durante questa emergenza sanitaria l’importanza e il valore aggiunto di questi spazi frequentati da residenti e turisti.

Nicola Seppone – Consigliere comunale di minoranza e capogruppo “PietrAttiva” | Comune di Pietra Ligure

 

 

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