Trucioli

Liguria e Basso Piemonte

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Bose e Francesco: aspettative e delusioni
La marea melmosa dei nemici del Papa
Sostengono Salvini, la Meloni e Forza Nuova


Offro alla riflessione di quanti fossero interessati alcuni elementi o tracce di approfondimento che non riguardano solo Bose o Francesco, ma partendo da loro, l’intera Chiesa cattolica e cristiana, che mai come oggi si trova ad un forte bivio. Monta sempre più la marea melmosa dei nemici di Papa Francesco che mal tollerano un Papa che vive e parla di Vangelo, annunciandolo.

di Paolo Farinella, prete

Pensavamo che il «regime di cristianità» fosse finito, ma ci eravamo sbagliati. I cristiani atei, capitalisti e adoratori del mercato, complici cardinali, vescovi, preti e religiosi, come dimostrano le cronache, sono allarmati perché questo papa non intende demordere.
I cavalieri di Colombo negli Usa hanno tolto tutto il sostegno economico ingente che davano annualmente al Papa, i Cavalieri di Malta, suggeritore il card. Raymond Leo Burke, sono sul piede di guerra, congreghe di cardinali ormai agiscono allo scoperto, monasteri ammutinati (v. Francescani dell’Immacolata, commissariati), in nome del concilio di Trento, il papa dimesso, che veste di bianco e semina ostacoli al Papa in carica… potrei continuare per una lunga enciclopedia.
Tutto riconducibile all’«eresia» del concilio Vaticano II che, come ha richiesto il movimento fascista e razzista di Marcel Lefevbre, deve essere dichiarato invalido. Essi si definiscono «sedevacantisti» e, riprendendo un episodio nella vita di Sant’Agostino, hanno esposto la tesi, detta di «Cassiciacum», formulata dal domenicano francese Michel Guérard des Lauries (ordinato vescovo illecitamente) che sostiene: i Papi del concilio Vaticano II sono materialmente papi, ma non formalmente, quindi invalidi.
Questa tesi è stata condivisa dall’Istituto «Mater Boni Consilii», associazione di chierici e laici, nata nel 1985 per combattere il concilio e molti altri. Poi vi sono i «conclavisti» che sostengono la necessità di un conclave che spodesti l’attuale Papa «eretico» e nomini un Papa «ortodosso».
«Cassiciacum», forse Casciago di Varese, sarebbe il luogo dove Sant’Agostino con la madre Monica si ritirò «dalla furia del secolo» prima della conversione.  Potrei portare centinaia di fatti e organizzazioni che sono coalizzati per porre fine all’anticristo, per loro il Papa attuale e chi lo segue.
Costoro sono sostenuti dal potere politico ed economico di destra del mondo intero, d’occidente e d’oriente, che finanziano gruppi antipapali e politici. In Italia sostengono Salvini, in parte Meloni e Forza NuovaL’affare dell’abbazia di Trisulti (FR) è dentro questo marasma e non è ancora finita perché è il simbolo di una guerra spietata contro Papa Francesco.
La gestione del «Caso Bose» non può essere letto «a se stante», sarebbe un errore madornale, ma deve essere visto come un tassello di una strategia ampia, consapevole e senza esclusione di colpi.
Vegliare e resistere, resistere, resistere è dovere di giustizia di quanti AMANO LA CHIESA E PAPA FRANCESCO e BOSE e non vogliono cadere nelle grinfie di costoro che hanno di mira un solo obiettivo: il potere e il denaro, consacrato in un regime di cristianità, senza Cristo e senza Dio.

Genova, 30 maggio 2020, Paolo Farinella, prete


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P. Farinella

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