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Liguria e Basso Piemonte

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Savona il primario: ‘La mia stima a chi si è prodigato, ma ho visto altri nascondersi’.
A Millesimo nel 2008 onori al prof. Fabrizio Pregliasco: Premio Enrico II del Carretto

Sono trascorsi 12 anni da quando il Comune di Millesimo premiava il prof. Fabrizio Pregliasco (oggi volto noto in tv con Covid- 19), concittadino (per le origini), già allora insigne studioso, attribuendogli il Premio Enrico II Del Carretto istituito nel 1984 e consegnato il 9 novembre di ogni anno in occasione dell’Anniversario della fondazione del Paese.

Il prof. Fabrizio Pregliasco

Fabrizio Ernesto Pregliasco  oggi Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, oltre che Ricercatore  in Igiene Generale ed applicata all’Università degli Studi di Milano. È Consigliere del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e Membro del Consiglio Nazionale del Terzo Settore al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di Roma.

L’Istituto Galeazzi diventato un nome famigliare nel savonese per essersi aggiudicato, con regolare  bando di gara (dicembre 2019), la gestione degli ospedali Santa Maria di Misericordia di Albenga e San Giuseppe di Cairo Montenotte.  Angelino Alfano, da luglio 2019, è presidente della holding del gruppo ospedaliero San Donato – Galeazzi. L’ex ministro della Giustizia e dell’Interno che ha preso il posto di Paolo Rotelli rimasto vice presidente assieme al manager Kamel Ghribi.

Il Comune di Millesimo, nel 2008, premiava un millesimese che “si è particolarmente distinto all’interno della nostra comunità, portando in alto il nome del nostro Borgo”. Il dr. Pregliasco appunto, nato a Milano l’11 novembre del 1959. Una brillante carriera professionali e tante pubblicazioni scientifiche.

Nel 2019 il riconoscimento assegnato all’industriale Silvano Ferrecchi, concittadino, fondatore della 3F SpA, che “con saggezza e lungimiranza ha contribuito fattivamente allo sviluppo di Millesimo, distinguendosi in particolare nell’ambito professionale e nel sociale”.

La Stampa – Savona del 28 ottobre 2008, pubblicava un ampio reportage di Lucia Barlocco: <Rappresentano la Valbormida in tutto il mondo- Tutti i personaggi che stanno facendo onore>

Non sono molti i savonesi (forse Millesimo esclusa) che ricordano quelle pagine, il premio al prof. Pregliasco che ora sta battendo  i primati di presenza alle tv generaliste (Rai inclusa), ma soprattutto nelle trasmissioni di approfondimento e non solo in prima serata. C’è chi stima siano più di un migliaio le occasioni in cui  il prof. Pregliasco è stato intervistato e si è sempre distinto per moderazione dei toni, preparazione scientifica senza supponenza, mai sopra le righe anche quando attaccato in modo grossolano (vedi Vittorio Sgarbi che poi ha chiesto pubblicamente scusa), mai facendo ricorso ai toni del saccente, dell’arroganza, ma del saggio che non alza la voce, ascolta e si confronta.
Il 22 febbraio scorso, a Millesimo, era tornato il prof. Pregliasco. “I vaccini: una corretta informazione tra falsi timori ed evidenza scientifica”. E’ il titolo della conferenza organizzata dalla Società Operaia Agricola di Mutuo Soccorso.
Il suo ‘datore di lavoro’ (Gruppo San Donato) è interessato, dicevamo, al rilancio (business ?) della sanità ospedaliera nel Savonese, anche se la lunga emergenza sanitaria da coronavirus potrebbe indurre ai dei ripensamenti, ostacolare l’iter della ‘presa in carico’ dei due ospedali. Oltre al responso del Tar e forse del Consiglio di Stato.
Il 14 febbraio 2020 scorso si leggeva sui media locali di  “ricorso dell’ultimo minuto, inaspettato e per certi versi clamoroso in ambienti sanitari, quello notificato, ieri pomeriggio, via posta dal Policlinico di Monza che potrebbe far slittare ulteriormente la partenza della gestione privata degli ospedali di Albenga e Cairo (prevista a marzo) che la Regione aveva assegnato tramite gara-bando all’istituto Galeazzi. Assegnazione contro cui il Policlinico (che attualmente gestisce il reparto di ortopedia di Albenga) ieri ha notificato un ricorso al Tar, nonostante Alisa l’agenzia sanitaria della Regione avesse indicato come lunedì scorso l’ultimo giorno utile per presentarlo. Ora è arrivata la nuova contestazione del Policlinico contenuta nel ricorso di 37 pagine legata ai giustificativi su costi e ricavi di servizi, interventi e occupazione di posti letto, con cui l’istituto ortopedico Galeazzi (gruppo San Donato) si è visto assegnare la gestione degli ospedali di Albenga e Cairo. «Dati che non possono essere previsti in quella misura» il senso del ricorso al Tar da parte dello staff legale del Policlinico guidato da Francesco Dal Piaz. Nel ricorso oltre al nodo di cardiologia («cardiologi non previsti in numero adeguato») viene ritenuta eccessiva e impraticabile la previsione del 95% di occupazione dei posti letto per degenza ordinaria. “La Regione Liguria potrebbe come primo atto, annullare il bando per l’assegnazione ai privati degli ospedali pubblici Albenga e Cairo”.
“Cosa sarebbe successo se l’ospedale di Albenga, oggi destinato all’emergenza coronavirus, fosse stato già occupato dai privati?” si chiedeva l’on. avv. Franco Vazio il 2 aprile 2020.
Se sul piccolo schermo e  media nazionali Pregliasco batteva record su record, nel piccolo, a livello savonese, la scena mediatica ha avuto il suo leader comunicatore: il dr. Brunello Brunetto, 63 anni, cittadino loanese (suocero dell’assessore Remo Zaccaria tra i personaggi del mondo politico locale più popolare nel centro destra, è stato anche candidato sindaco).  Brunetto è primario e direttore della Struttura Complessa Anestesia e Rianimazione P.O. Ponente (Dipartimento emergenza-urgenza ) ed è in quella veste che si è speso al massimo e oggi può pubblicare un severo richiamo.
LA PAGINA FACEBOOK DEL PRIMARIO:
“L’ONORE ED IL RISPETTO”
È’ tempo, per me, di un primo bilancio post-emergenza CoViD. Ho visto moltissimi operatori sanitari dare il massimo, vincendo, soprattutto nelle prime fasi, quando eravamo alle prese con qualcosa di ignoto, la paura di contagiarsi e portarlo a casa. A tutti loro va la mia stima. E ne ho visto alcuni nascondersi, ed a loro chiedo: perché hai scelto proprio questo mestiere? Ho visto tantissime persone darsi da fare, partecipare agli sforzi di noi operatori sanitari, supportarci, sostenerci, rifocillarci. A loro il mio smisurato grazie. E ne ho visto altre continuare la propria vita come se niente fosse, disinteressandosi in toto della tragedia sanitaria, sociale ed economica che ci ha colpiti, “forti” del loro egoismo. Mi fanno pena. Ad inizio epidemia qualcuno diceva “ne usciremo tutti migliori”; per me non è così, i migliori ne sono usciti ancora migliori ma i peggiori ne sono usciti davvero peggiori.”
COMMENTIRosella Cavo in Rabaglia:Grazie dott. Brunello Brunetto a lei e a tutti quelli “come” lei!”
Il dr. Brunetto non si è addentrato più di tanto, invece, rispondendo al vice caporettatore di Rai 3 Liguria, Stefano Picasso, nell’edizione delle 14 di mercoledì 27 maggio. Parole soft: “Mi dispiace solo che alcuni hanno fatto finta di niente come se ciò non li riguardasse…”. E’ la risposta a domanda, a sua volta, poco ‘intrigante’: “Ci sono state alcune prese di posizione sui social che hanno creato polemiche”. Forse metterla in polemica non fa buon servizio a quel sacrosanto e forse doveroso richiamo (se le cose sono andate così) in cui il primario Brunetto punta l’indice ed addita i camici bianchi che hanno preferito nascondersi. E possiamo essere sicuri sul fatto che coloro dai quali ‘attendo una risposta’ si guarderanno bene dall’uscire allo scoperto. Il riferimento non escluderebbe quella fratellanza massonica molto presente negli ospedali ponentini e che dovrebbe praticare il verbo della solidarietà e del buon esempio.
E’ un peccato, dunque, che ancora una volta il ‘giornalismo d’inchiesta’ non abbia svolto il suo ruolo. In Rai abbiamo eccellenti trasmissioni di approfondimento,  sanità pubblica e privata incluse. Ed uno spaccato esemplare di utile informazione per i cittadini è andato in rete lunedì sera (25 maggio) nell’ambito del giornalismo investigativo  con Sigfrido Ranucci e la squadra di Report.  In prima fila con inchieste e approfondimenti su politica, economia e società. A quando una puntata nel Savonese e Imperiese ? Per rimanere in casa nostra. Oppure non c’è nulla da approfondire. E allora meglio così. Certamente le parole scritte da Brunetto disegnano qualcosa di poco simpatico accaduto in ospedale in tempo di emergenza Covid.
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